La prima edizione è stata:  I sistemi di paesaggio della Toscana. ROSSI R., MERENDI G.A., VINCI A. (1994): Stampa Litografica della Giunta regionale Toscana, Firenze, 144 p.

 

I SISTEMI DI PAESAGGIO DELLA TOSCANA

  Roberto Rossi°, Giovanni Ariberto Merendi^, Andrea Vinci^

°          Regione Toscana, Dipartimento delle politiche territoriali e ambientali

^          Regione Toscana, Dipartimento dello sviluppo economico

  INDICE

  1. Introduzione  

2. Metodologia di individuazione e descrizione dei sistemi di paesaggio  

2.1. Individuazione dei sistemi di paesaggio

2.2. Metodologia della descrizione dei sistemi di paesaggio

2.2.1. Superficie approssimativa

2.2.2. Clima

2.2.3. Litologia

2.2.4. Rilievo

Intensità di rilievo

Fasce altimetriche prevalenti

Quota min-max

2.2.3. Uso del suolo

2.2.4. Profilo del paesaggio

2.2.5. Caratteristiche del paesaggio

Eterogeneità dell'uso del suolo

Densità di siepi

Presenza di terrazzamenti

2.2.6. Degradazione del suolo

Erosione

Consumo di territorio

Inondabilità

Effetti di degradazione indotti a valle

Erosione della costa

2.2.7. Altri rischi naturali

Salinizzazione dei suoli e delle falde superficiali

Rischio d'incendio

Danni forestali di nuovo tipo

2.2.8 Caratteristiche dell'agricoltura

3. Descrizione dei sistemi e sottosistemi di paesaggio  

Toscana  

Sistema di paesaggio AP = Appennino  

Sistema di paesaggio AA = Alpi Apuane  

Sistema di paesaggio RA = Rilievi dell'Antiappennino  

Sistema di paesaggio CP = Colline plioceniche  

Sistema di paesaggio RT = Ripiani tufacei  

Sistema di paesaggio CI = Conche intermontane  

Sistema di paesaggio PA = Pianure alluvionali  

Sistema di paesaggio PC = Pianure costiere  

Sistema di paesaggio IP = Isole e promontori  

1.  INTRODUZIONE

 

            In molte circostanze è necessario disporre di ambiti di riferimento territoriale che abbiano una più stretta correlazione con l'ambiente geografico fisico. Questa necessità si presenta anche per analisi e rappresentazioni del territorio a piccola scala (1:250.000, 1:100.000).

            La disponibilità di una classificazione geografica più rispondente ai caratteri naturali del territorio permette infatti di distinguere situazioni territoriali con caratteristiche diverse, con una precisione che, pur nei limiti di approssimazione dovuti alla piccola scala, è ben maggiore di quella che risulta dall'impiego dei confini amministrativi. Questo vale anche per la possibilità di impiegare le unità cartografiche come riferimento per la raccolta e il confronto di dati naturali, sociali o economici.

            L'elaborazione dei dati statistici relativi a un comune, se non analizzati criticamente in base alle differenze presenti nel suo territorio, può portare a inserirlo in una categoria completamente diversa dalla realtà. Infatti che significato può avere il valore medio di fenomeni, insediamenti o produzioni di un comune come quello di Capannori (in provincia di Lucca), nel quale grosso modo un terzo di territorio è sui Monti Pisani, un terzo nella pianura di origine palustre dell'ex alveo del Bientina e un terzo sui rilievi collinari del margine meridionale del versante dell'Appennino. Quest'esempio rappresenta un caso limite, ma non si pensi che una situazione in cui il territorio comunale sia composto da parti affatto diverse sia tanto eccezionale in un ambiente così articolato come quello toscano; solo per fare un ulteriore esempio si pensi alla gran parte dei comuni della Val di Chiana che per metà ricadono in pianura e per metà sono montani.

            I "sistemi di paesaggio", descritti in questo lavoro, sono unità geografiche che consentono di raggiungere, in modo rapido, la correlazione con l'ambiente geografico fisico che si propone.

            I sistemi di paesaggio sono ambiti territoriali molto ampi che presentano caratteristiche fondamentali del paesaggio molto diverse; naturalmente qui il termine "paesaggio" va inteso nel senso di "paesaggio geografico" (Sestini 1963).

            I criteri adottati in questo tipo di cartografia, descritti più avanti, in linea di principio sono gli stessi che il Dipartimento dello sviluppo economico (ex Dipartimento agricoltura e foreste) sta adottando nel progetto "Sistemi territoriali" (Favi et al. 1992; Bocciai et al. 1983). In quest'ultimo, che è in corso di realizzazione, la definizione e la descrizione degli aspetti fisici saranno molto più dettagliate e approfondite: è necessario quindi un tempo maggiore per il completamento della raccolta dei dati e per la successiva aggregazione delle unità cartografiche più piccole ("unità territoriali") in un sistema gerarchico che arriva fino ai "sistemi territoriali" e alle "province territoriali".

            Il processo speditivo di individuazione di unità cartografiche a piccola scala adottato per i sistemi di paesaggio, descritto più avanti, individua direttamente le unità geografiche di livello superiore, distinguendo poi in esse un livello più basso di unità geografiche che indicano, in prima approssimazione, situazioni del territorio complessivamente diverse nell'ambito dello stesso sistema di paesaggio.

 

2.  METODOLOGIA DI INDIVIDUAZIONE E DESCRIZIONE

DEI SISTEMI DI PAESAGGIO

 

2.1.            Individuazione dei sistemi di paesaggio

 

            In questo studio i sistemi di paesaggio sono stati individuati dettagliando e modificando le unità di paesaggio proposte da Sestini (1963).

            La maggior parte delle modificazioni apportate nella ridelimitazione delle aree è dovuta principalmente alla scala di lavoro che è molto più dettagliata. Un'altro cambiamento introdotto rispetto alla classificazione di Sestini è che la pianura di Firenze, Prato e Pistoia è stata inclusa nel sistema di paesaggio delle pianure alluvionali e non in quello delle conche intermontane (tra le quali andrebbe se la si considerasse dal punto di vista strutturale); ciò è stato fatto perché essa, a differenza delle ultime, è costituita esclusivamente da depositi alluvionali e pianeggianti.

            La definizione delle unità cartografiche è fatta su base litologica (Bigi et al. 1985) e, talvolta, in base all'intensità di rilievo (Merendi et al. 1985, 1991).

            Le unità cartografiche sono state infine ridelimitate per interpretazione diretta di un'immagine Landsat della Toscana (Regione Toscana 1988).

            Data la scala adottata nello studio, per non determinare un'eccessiva frammentazione delle unità cartografiche, in vari casi è stato necessario accorpare unità di territorio di estensione limitata a sistemi di paesaggio in cui predominano caratteristiche litologiche o del rilievo diverse.

            Nell'ambito dei sistemi di paesaggio individuati sono stati distinti vari "sottosistemi di paesaggio" che differiscono per posizione geografica o per particolari differenziazioni nella configurazione complessiva della litologia, della fisiografia e dell'uso del suolo. Essi vengono definiti "sottosistemi" perché, di regola, sono costituiti da più unità di paesaggio diverse. Sono stati inoltre considerati come sottosistemi diversi anche quelle unità cartografiche che in fase di memorizzazione risultavano come poligoni separati.

 

            I sistemi di paesaggio della Toscana sono:

AP  "Appennino": comprendente le unità di Sestini: 34 = Appennino emiliano (per parte); 35 = Appennino romagnolo (per parte); 39 = Monti della Liguria marittima (per parte); 43 = Appennino toscano; 45 = Monti e colline dell'Umbria (per parte). In questo sistema sono stati distinti 19 sottosistemi.

AA  "Alpi Apuane": comprendente l'unità di Sestini: 42 = Alpi Apuane. In questo sistema sono stati distinti 2 sottosistemi.

RA  "Rilievi dell'Antiappennino" (colline e montagne): comprendente l'unità di Sestini: 54 = Monti e colline dell'Antiappennino toscano. In questo sistema sono stati distinti 16 sottosistemi.

CP  "Colline plioceniche" (prevalentemente argille e sabbie): comprendente l'unità di Sestini: 53 = Colline plioceniche della Toscana. In questo sistema sono stati distinti 15 sottosistemi.

RT  "Ripiani tufacei": comprendente l'unità di Sestini: 57 = Ripiani tufacei e colline plioceniche del Lazio (per parte). In questo sistema non sono stati distinti sottosistemi.

CI  "Conche intermontane": comprendente l'unità di Sestini: 44 = Conche intermontane della Toscana (per parte). In questo sistema sono stati distinti 8 sottosistemi.

PA  "Pianure alluvionali": comprendente le unità di Sestini: 44 = Conche intermontane della Toscana (per parte); 58b = Pianure della Toscana settentrionale, pianura alluvionale. In questo sistema sono stati distinti 5 sottosistemi.

PC  "Pianure costiere": comprendente le unità di Sestini: 58a = Pianure della Toscana settentrionale, pianura costiera; 59 = Pianure tirreniche bonificate; 60 = Isole, spiagge e promontori tirrenici (per parte). In questo sistema sono stati distinti 7 sottosistemi.

IP  "Isole e promontori": comprendente l'unità di Sestini: 60 = Isole, spiagge e promontori tirrenici (per parte). In questo sistema sono stati distinti 11 sottosistemi.

 

            La Carta dei sistemi di paesaggio della Toscana a scala 1:250.000 (Rossi e Merendi, 1992), da cui sono tratte le illustrazioni di questo studio, è reperibile (su supporto cartaceo elioriproducibile e su supporto magnetico) presso l'Area "SIT e cartografia" del Dipartimento delle politiche territoriali e ambientali.

 

2.2.            Metodologia della descrizione dei sistemi di paesaggio

 

            I sistemi e i sottosistemi di paesaggio vengono descritti in base alla frequenza delle caratteristiche prevalenti relative a "clima"; "litologia", "rilievo", "uso del suolo" e "caratteristiche del paesaggio".  Per i sottosistemi di paesaggio vengono descritti anche la "degradazione del suolo", gli "altri rischi naturali" e le "caratteristiche dell'agricoltura".

            La descrizione di ciascun sottosistema comprende, quando sono pertinenti, i seguenti aspetti: "zone interessate"; "principali centri abitati"; "superficie approssimativa"; "clima"; "litologia"; "rilievo", comprendente "intensità di rilievo", "fasce altimetriche prevalenti" e "quota min-max"; "uso del suolo"; "degradazione del suolo", comprendente "erosione", "consumo di territorio per urbanizzazione", "inondabilità" ed "effetti di degradazione indotti a valle"; "altri rischi naturali", comprendenti "erosione della costa", "salinizzazione dei suoli e delle falde superficiali", "rischio d'incendio" e "danni forestali di nuovo tipo" (da deposizioni acide e altre fonti d'inquinamento); "caratteristiche dell'agricoltura", comprendenti "indice di ruralità", "tipologia azienda-famiglia", "provenienza reddito aziendale", "superficie aziendale madia", "SAU media", "numero di corpi dell'azienda" e "indirizzo colturale prevalente".

            Nei vari sottosistemi di paesaggio, le frequenze relative a buona parte dei parametri sono state analizzate tramite la banca dati dell'Inventario forestale della Toscana (IFT) (Bianchi e Preto 1984), gli altri parametri invece sono stati descritti tramite vari studi e documentazioni a disposizione dell'amministrazione.

            L'Inventario forestale della Toscana è costituito da molteplici basi di dati realizzate con rilevamenti riferiti a una maglia inventariale quadrata avente 400 m di lato.

            Le principali informazioni disponibili nell'IFT sono costituite da:

1) basi di dati "raster" di parametri rilevati in superfici di 5.000 mq poste nell'intorno del centro della maglia inventariale: "morfometria" (quota, pendenza, esposizione, intensità di rilievo), "uso del suolo" (1978 e 1991), "erosione", "specie forestali prevalenti nei boschi", "grado di copertura del suolo", ecc., comprendenti anche alcuni parametri derivati dai precedenti;

2) basi di dati relative a parametri rilevati al continuo su cartografia 1:25.000: "viabilità", "idrografia", eccetera.

            L'IFT comprende inoltre una fase di rilevamento a terra in aree di saggio campione dei parametri forestali che caratterizzano i diversi tipi di formazioni forestali (tipologia del bosco, dendrometria, ecc.); tali informazioni sono rilevate in aree di saggio di 500 mq situate nell'intorno del centro della maglia inventariale. Quest'ultimo tipo di informazioni, il cui rilevamento è in fase di ultimazione, comunque non è stato utilizzato in questo studio.

 

2.2.1.            Superficie approssimativa

 

            I valori relativi alla superficie dei vari sistemi e sottosistemi sono calcolati tramite i dati dell'IFT, contando i punti inventariali ricadenti nelle unità cartografiche e moltiplicando per la superficie della maglia inventariale che è di 16 ettari (0,16 kmq).

            Il livello di approssimazione dei valori risultanti sarà quindi tanto maggiore quanto più alto sarà il numero dei punti inventariali interessati. La stessa avvertenza per il livello di approssimazione dei dati, che diminuisce con la diminuzione delle dimensioni delle unità cartografiche prese in esame, va tenuta presente anche per tutti gli altri parametri analizzati.

 

2.2.2.   Clima

 

            Per il clima viene segnalata la frequenza dei tipi climatici riportati nello studio "Regime idrico dei suoli e tipi climatici in Toscana" (Rustici e Bigi 1984).

            La classificazione seguita è quella di C.W. Thornthwaite (Pinna 1977), che si basa sull'indice di umidità globale "Im", e individua i seguenti tipi climatici:

A0            "perumido" (Im maggiore o uguale a 100),

B4        "umido" (Im compreso tra 80 e 100),

B3        "umido" (Im compreso tra 60 e 80),

B2        "umido" (Im compreso tra 40-60),

B1        "umido" (Im compreso tra 20 e 40),

C2            "subumido" (Im compreso tra 0 e 20),

C1            "subumido asciutto" (Im compreso tra -33,3 e 0),

D0            "semiarido" (Im compreso tra -66,6 e -33,3),

E         "arido" (Im compreso tra -100 e -66,6), non presente in Toscana.

 

2.2.3.            Litologia

 

            Anche le frequenze relative alla litologia sono state analizzate con l'IFT. Va tenuto presente però che la base di dati relativa alla litologia utilizzata deriva dalla memorizzazione di una carta a piccola scala, 1:250.000 (Bigi et al. 1985), in cui necessariamente sono stati fatti molti accorpamenti tra le unità litologiche.

            Le categorie litologiche rappresentate nella carta sono:

1)            "spiagge e dune", comprendenti depositi sabbiosi di spiaggia e dune costiere recenti e attuali;

2)            "depositi alluvionali recenti", comprendenti depositi alluvionali recenti e attuali, depositi di bonifica, depositi palustri e terreni torbosi;

3)            "travertini", comprendenti anche i calcari detritico-organogeni;

4)            "depositi alluvionali antichi terrazzati", comprendenti depositi fluviali, lacustri e marini, antichi e terrazzati;

5)            "conglomerati", comprendenti conglomerati poligenici, con intercalazioni di sabbie e argille, e brecce sedimentarie poligenetiche;

6)         "argille", comprendenti depositi argillosi di origine fluvio-lacustre e marina, talora lignitiferi, con intercalazioni di sabbie e ghiaie;

7)            "sabbie", comprendenti depositi sabbiosi di origine fluvio-lacustre o marina, con intercalazioni di argille e ghiaie;

8)         "marne e argilliti", comprendenti marne, argilliti, argilloscisti (argille varicolori, scisti policromi), talvolta con intercalazioni di altri litotipi;

9)            "arenarie turbiditiche quarzoso-feldspatiche", comprendenti are­narie quarzoso-feldspatiche con intercalazioni di marne e argilliti (Macigno A, Macigno del Chianti, Pietraforte, Arenarie di M. Senario, Formazione marnoso arenacea);

10)            "turbiditi con scisti siltosi e marne", comprendenti scisti siltosi, marne, argilliti e arenarie (Macigno di Londa, Macigno del Mugello, Macigno B);

11)            "alternanze turbiditiche calcaree", comprendenti alternanze di calcari, calcareniti, calcari marnosi, marne, brecciole calcaree (Alberese, calcareniti degli scisti policromi, Brecciole nummulitiche, Formazione di Sillano);

12)       "calcari massicci", comprendenti calcari massicci o grossolanamente stratificati, talvolta metamorfosati, con rare intercalazioni (Marmi, calcari saccaroidi, calcari ceroidi);

13)       "calcari stratificati", comprendenti calcari ben stratificati, calcari litografici, calcari selciferi, subordinatamente calcareniti e calcari marnosi (Maiolica, Calcare a Calpionelle);

14)       "calcari stratificati nodulari", comprendenti calcari stratificati nodulari, calcari marnosi e marne (Rosso ammonitico, Marne a Posidonia, Calcari ad Avicula);

15)            "Calcare cavernoso", comprendenti calcari cavernosi (calcari e dolomie vacuolari), dolomie e calcari dolomitici (Grezzoni);

16)       "scisti metamorfici", comprendenti scisti metamorfici, filladi, anageniti, calcescisti e micascisti (Verrucano, Formazione di Tocchi); comprendenti inoltre diaspri, radiolariti e scisti silicei;

17)       "rocce ignee intrusive", comprendenti rocce ignee intrusive acide (graniti, granodioriti, quarzomonzoniti e apliti) e rocce filoniane;

18)       "rocce ignee effusive", comprendenti rocce ignee effusive acide: ignimbriti, tufi vulcanici e vulcaniti (lipariti, trachiti, trachiandesiti, quarzolatiti, tefriti fonolitiche;

19)       "rocce ofiolitiche", comprendenti rocce ofiolitiche (diabasi, gabbri, serpentini, peridotiti) e rocce ignee effusive basiche (trachibasalti, basaniti, leuciti);

20)       "gessi", comprendenti gessi, anidriti con intercalate argille, marne e sabbie (Formazione Gessoso-solfifera);

21)       "argilliti scompaginate del Complesso caotico", comprendenti il Complesso caotico (masse scompaginate a matrice argillosa inglobanti blocchi di calcari marnosi, brecce ofiolitiche e calcareniti) e il Complesso indifferenziato (alternanze di argilloscisti "galestri" e calcari silicei "palombini" talora caoticizzati, con intercalazioni di arenarie calcaree, calcari marnosi e argilliti).

 

2.2.4.   Rilievo

 

            Il rilievo è stato descritto attraverso i parametri "intensità di rilievo", "fasce altimetriche prevalenti" e "quota min-max"; tutti e tre i parametri sono stati studiati tramite la banca dati dell'IFT (Bianchi e Preto 1984).

 

Intensità di rilievo

            Per "intensità di rilievo" (detta anche "energia di rilievo") si intende il dislivello presente in una superficie unitaria. Questo parametro in elaborazioni a piccola scala risulta più utile di altri parametri caratterizzanti il rilievo, come la quota e la pendenza del versante, perché fornisce una rappresentazione più efficace degli ambienti generali, con la loro complessità e variabilità interna.

            Come superficie unitaria è stata scelta quella di 1,44 kmq, corrispondente a 9 pixel della maglia di rilevamento dell'inventario forestale della Toscana (Merendi et al. 1985, 1991).

            La suddivisione in classi dell'intensità di rilievo si è basata sui seguenti criteri:

-            "intensità di rilievo di pianura" (dislivello 0-20 m); con questo parametro vengono definite come pianura solo le porzioni di territorio pianeggiante di sufficiente ampiezza, in pratica ad un punto della maglia è stata attribuita intensità di rilievo di pianura solo se i punti circostanti erano tutti pianeggianti. Tale criterio è giustificato dal fatto che le piccole pianure presenti in alcune valli interne o su alcune porzioni del territorio collinare e montano presentano comunque problematiche legate alla collina o alla montagna e non quelle presenti nelle aree di pianura vere e proprie;

-            "intensità di rilievo di collina"; come limite tra intensità di rilievo collinare e quella montana è stato scelto quello corrispondente a quei territori dove sono presenti (o possono essere presenti) forme di agricoltura "produttiva". Vengono distinte la "collina a bassa intensità di rilievo" (dislivello 21-40 m) e la "collina ad alta intensità di rilievo" (dislivello 41-150 m);

-            "intensità di rilievo di montagna"; questo tipo intensità di rilievo contraddistingue territori in cui le problematiche  sono di tipo montano e quindi prevalentemente forestali. In quest'ambito sono state distinte la "montagna a bassa intensità di rilievo" (dislivello 151-250 m), dove possono ancora essere trovate forme di agricoltura, anche se molto marginali, la "montagna a media intensità di rilievo" (dislivello 251-450 m) e la "montagna ad alta intensità di rilievo" (dislivello maggiore di 450 m), corrispondente quest'ultima intensità di tipo alpino.

            Per intensità di rilievo non sono state riportate le classi poco frequenti.

 

Fasce altimetriche prevalenti

            Per quanto riguarda le "fasce altimetriche prevalenti", esse vengono riportate seguendo l'ordine che va dalle fasce altimetriche di 100 metri più frequenti a quelle meno frequenti; quando più fasce contigue hanno la stessa frequenza esse vengono indicate in modo accorpato.

 

Quota min-max

            Per quanto riguarda la differenza di quota esistente nelle varie unità cartografiche, "quota min-max", il valore risultante dall'inventario forestale è stato controllato anche direttamente sulla cartografia.

 

2.2.3.   Uso del suolo

 

            Per la descrizione dell'uso del suolo è stata utilizzata la base di dati ottenuta per rilievi a terra nei punti dell'IFT effettuati nel 1991-92 (Goretti e Merendi 1991). Sono state inoltre date indicazioni relative alla dinamica dei cambiamenti nell'uso del suolo, confrontando i dati relativi all'uso del suolo del 1991 con la base di dati ottenuta per interpretazione di foto aeree (a scala 1:33.000) del 1978-79 (Merendi 1985).

            Le categorie di uso del suolo adottate sono le seguenti:

-          "aree urbanizzate" (1)

-          "colture erbacee" (2)

-          "colture arboree" (3), che comprendono:

            -            "vigneti" (31)

            -            "frutteti" (32)

            -            "oliveti" (33)

            -            "altre colture arboree" (34: vivai, pioppeti e simili)

-            "formazioni forestali" (4), che comprendono:

            -            "boschi" (41)

            -            "macchia mediterranea, gariga e altri arbusteti e cespuglieti" (42: è compresa anche la macchia mediterranea a portamento arboreo; nel caso di assenza di elementi della vegetazione mediterranea, la categoria è indicata come "arbusteti e cespuglieti")

-            "pascoli" (5)

-          "aree nude" (6)

-          "aree estrattive" (7)

-          "corpi d'acqua" (8: sono comprese anche le aree umide, con vegetazione palustre)

-          "altro" (X: sono comprese, tra l'altro, le aree non fotointerpretabili e i punti non classificati per vari motivi).

 

            Nell'ambito della categoria "boschi" sono stati riportati anche i dati relativi ai "castagneti da frutto".

 

            La dinamica relativa alle varie categorie di uso del suolo è stata segnalata come "in aumento" o "in diminuzione" solo quando le variazioni percentuali erano superiori al 2%, in caso contrario non è stata data nessuna indicazione ritenendo la copertura "costante"; questa soluzione è stata scelta anche per ovviare alla componente di variazione dovuta alla diversa sensibilità dei due tipi di rilevamento effettuati.

 

            Per ogni sottosistema di paesaggio è stata riportata anche una tabella di confronto dell'uso del suolo risultante nei due rilevamenti. Come si è detto, è importante tenere presente che le differenze tra i valori rilevati sono anche frutto della diversa sensibilità delle metodologie impiegate. Le variazioni quindi sono da ritenersi indicative e la loro attribuzione a un effettivo cambiamento dell'uso del suolo è tanto meno attendibile quanto più piccole sono le dimensioni del territorio indagato come, ad esempio, nel caso del sottosistema di paesaggio AP12 (exclave di Badia Tedalda), nel quale la diversa classificazione di un solo punto inventariale nell'ambito di un urbanizzato diffuso risulta come un'apparente diminuzione del territorio urbanizzato.

 

            Va precisato che nel 1991 non sono state rilevate alcune isole (Gorgona, Capraia, Pianosa, Montecristo e Giannutri) per una superficie di circa 46 chilometri quadrati.

            Il confronto dell'uso del suolo nell'intera Toscana e nel sistema di paesaggio Isole e promontori è stato fatto assumendo che in queste isole l'uso del suolo non fosse cambiato rispetto al 1978; la superficie interessata è pari allo 0,2% del territorio regionale e al  9,45% dell'intero sistema di paesaggio.

 

2.2.4.   Profilo del paesaggio

 

            Per i sistemi di paesaggio e per i sottosistemi, lo studio delle caratteristiche del paesaggio è stato approfondito ulteriormente attraverso un'analisi incrociata dell'uso del suolo (rilevato nel 1991) e dell'intensità di rilievo.

            Il risultato dell'analisi della distribuzione dei tipi di uso del suolo nelle porzioni di territorio aventi intensità di rilievo "di pianura, "di collina" e "di montagna", che evidenzia la particolare prevalenza di determinati tipi nelle diverse condizioni del rilievo, è stato definito "profilo del paesaggio".

            Per i sottosistemi nei quali è stato rilevato l'uso del suolo nel 1991, la descrizione del profilo del paesaggio è stata effettuata utilizzando i dati del 1978.

 

            I profili del paesaggio (illustrati anche nei grafici fuori testo), oltre a mettere in evidenza i caratteri comuni a più sistemi di paesaggio, consentono di rilevare anche aspetti tipici dei singoli sistemi.

            Ad esempio, esaminando le aree urbane, è evidente che esse interessano in modo significativo le pianure alluvionali e costiere, le conche intermontane e le isole e promontori; nelle pianure costiere esse si trovano soprattutto nelle parti di pianura, nelle pianure alluvionali sia in quelle di pianura che di collina, nelle conche intermontane e nelle isole e promontori soprattutto nelle parti collinari.

            Gli affioramenti rocciosi e le aree estrattive sono presenti significativamente solo nelle parti montane delle Alpi Apuane e, in misura molto minore, nelle parti montane delle isole e promontori.

            Si può notare come i corpi d'acqua siano presenti significativamente solo nelle pianure costiere (ovviamente nelle parti di pianura). Le colture erbacee, che sono più o meno consistenti ovunque, eccetto che nell'Appennino e nelle Alpi Apuane, sono particolarmente rappresentate nelle pianure alluvionali e costiere, soprattutto nelle parti di pianura ma anche in collina; nelle conche intermontane esse sono fortemente presenti sia in pianura che in collina; nelle colline plioceniche e nei ripiani tufacei, e in misura minore anche nei rilievi dell'antiappennino e nelle isole e promontori, esse sono presenti in modo significativo solo nelle parti collinari.

            Le colture arboree si trovano in modo significativo soprattutto nelle parti collinari delle colline plioceniche, dei ripiani tufacei, delle conche intermontane, dell'Appennino e dei rilievi dell'antiappennino; esse sono presenti anche nelle parti montane delle Alpi Apuane e in quelle di pianura delle pianure alluvionali.

            La presenza dei pascoli è significativa nelle parti collinari dei ripiani tufacei, delle colline plioceniche, dei rilievi dell'antiappennino e, in misura minore delle conche intermontane; essi sono presenti anche nelle parti montane dell'Appennino e delle Alpi Apuane e, in misura ridotta, nelle parti di pianura delle pianure costiere.

            E' molto evidente la presenza della vegetazione mediterranea soprattutto nelle isole e promontori, in collina e in montagna; essa è ben rappresentata anche nei rilievi dell'antiappennino, più nelle parti di collina che in quelle di montagna; essa si trova anche nelle parti collinari delle colline plioceniche e, in misura inferiore, nelle parti montane delle Alpi Apuane.

            Infine i boschi sono presenti in modo molto rilevante soprattutto nelle parti montane delle Alpi Apuane e nelle parti montane e, in misura minore, collinari dell'Appennino; essi sono presenti anche nelle parti collinari e montane dei rilievi dell'antiappennino e nelle parti collinari dei ripiani tufacei; si trovano, meno diffusi, anche nelle parti montane e collinari delle isole e promontori, in quelle collinari delle colline plioceniche e in quelle di pianura delle pianure costiere (pinete litoranee e altre formazioni boschive).

            Nella tabella viene riportata una classificazione dei sistemi e sottosistemi di paesaggio effettuata in base alle classi prevalenti di intensità di rilievo, all'uso del suolo prevalente (considerando anche la presenza del mare per i sottosistemi "costieri" e insulari), agli elementi del profilo del paesaggio prevalenti e a quelli comunque presenti.

 

2.2.5.            Caratteristiche del paesaggio

 

            Le caratteristiche del paesaggio che vengono considerate per i vari sistemi e sottosistemi di paesaggio sono la "eterogeneità dell'uso del suolo", la "densità di siepi" e la "presenza di terrazzamenti", analizzandone le frequenze relative tramite la banca dati dell'Inventario forestale della Toscana (IFT) .

 

Eterogeneità dell'uso del suolo

            L'analisi dei tipi di uso del suolo presenti in un dato territorio consente di elaborare un utile indicatore del paesaggio: la "eterogeneità" dell'uso del suolo, parametro denominato anche come "variabilità" o "complessità" (es.: Pedroli et al. 1988), il quale rappresenta, alla scala di rilevamento studiata, una prima approssimazione della "diversità" dell'ambiente.

            Alla base della scelta di questo indicatore sta la considerazione che, a parità di altri fattori, il "valore" attribuito a un paesaggio aumenti con l'aumentare della sua eterogeneità. Uno scenario infatti, entro certi limiti, tende a essere apprezzato di più quanto più è complessa la struttura dei diversi elementi che lo compongono.

            D'altra parte, dal punto di vista ecologico, si ritiene che, a parità di altri fattori, un paesaggio più eterogeneo, composto da un maggior numero di tipi di uso del suolo, sia caratterizzato da una maggiore quantità di habitat diversi, rispondendo alle esigenze di disponibilità di aree contigue per il rifugio, la pastura, l'accoppiamento e la riproduzione di un numero maggiore di specie.

            Ciò si verifica in primo luogo nelle situazioni di margine tra tipi principali di uso del suolo (al contatto tra bosco e seminativi, tra aree umide e rivierasche, ecc.), ma si verifica anche all'interno di questi. Un'area boscata non omogenea, con tipi diversi di bosco e con gradi diversi di copertura, infatti offrirà una gamma più diversificata di condizioni alle specie animali di quella offerta da un'area omogenea; nell'ambito dei terreni agricoli, d'altra parte, saranno offerte maggiori possibilità di sopravvivenza e rifugio nelle zone coltivate "a mosaico" con tipi diversi di colture che in quelle soggette a monocoltura; nella prima situazione infatti gli animali, nei momenti di maggior disturbo dovuto alle operazioni colturali, possono passare da un tipo all'altro di coltura .

            Per l'eterogeneità dell'uso del suolo, come per la densità di siepi, sono stati elaborati i dati relativi alla base inventariale del 1978-79 (Rossi et al. 1991; Rossi e Bini 1991).

            Il computo è stato effettuato tramite un programma di calcolo che tiene conto, nell'ambito di 9 pixel dell'inventario (pari a 1,44 kmq), sia delle singole diverse categorie di uso del suolo sia dei sei tipi principali in cui è stato suddiviso quest'ultimo: colture erbacee, colture arboree, bosco, pascolo, rocce nude, acque (non vengono conteggiate le aree urbanizzate e le aree estrattive).

            Si è voluto infatti dare un peso maggiore alla presenza di più tipi principali di uso del suolo rispetto a quello attribuito a un uguale numero di categorie appartenenti allo stesso tipo principale (ad esempio: seminativo semplice, seminativo arborato a vite, ecc.), un paesaggio formato solo da queste ultime infatti sarebbe caratterizzato da minore eterogeneità.

            La classificazione finale dell'eterogeneità è la seguente:

- "bassa eterogeneità" da 2 a 4 punti;

- "media eterogeneità" da 5 a 7 punti;

- "alta eterogeneità" 8 o più punti.

            Nella descrizione dei sistemi e sottosistemi di paesaggio viene indicata la frequenza delle due classi prevalenti.

 

Densità di siepi

            Con il termine "siepi" si deve qui intendere l'insieme delle formazioni vegetali lineari, arboree e/o arbustive (compresi i canneti), naturali o comunque non soggette a continue operazioni colturali; sono prese in considerazione comunque anche le "alberature" stradali molto dense, le cui chiome non presentano soluzione di continuità.

            L'importanza ecologica delle siepi è ampiamente nota (es.: Forman e Godron 1986, AA.VV. 1988, Caporali  1989, Ferrara e Rossi 1991), esse infatti danno un grande contributo alla diversità biologica del paesaggio, sia per quanto riguarda le specie vegetali sia per quanto riguarda le specie animali.

            I corridoi ecologici costituiti dalle siepi, che permettono la comunicazione tra ambienti diversi, assumono una particolare importanza nell'ambito delle aree ad agricoltura intensiva. In queste aree, prive o quasi di formazioni boschive, le siepi costituiscono infatti anche l'unico serbatoio per le varie specie animali e vegetali.

            Molto importante, inoltre, è il ruolo che le siepi svolgono nella valorizzazione estetica del paesaggio (es.: Di Fidio 1990, Pedroli et al. 1988, Forman e Godron 1986), costituendo elementi importanti di articolazione dello scenario che conferiscono struttura al paesaggio e lo arricchiscono.

            La densità di siepi è stata valutata attraverso lo studio della "densità di formazioni arboree lineari non colturali" rilevate nell'IFT. Come si è detto, sono stati elaborati i dati relativi alla base inventariale del 1978-79.

 

            In tre aree campione con caratteristiche di copertura del suolo molto diverse è stato effettuato un rilevamento delle "siepi" e una correlazione tra le due diverse densità (Rossi et al. 1991; Rossi e Bini 1991).

In tal modo è stata resa possibile l'estrapolazione per tutta la regione della densità di siepi a partire dalla densità di formazioni arboree lineari.

            La densità di siepi viene classificata per le aree non coperte da formazioni forestali e le classi indicate sono:

- "molto bassa" minore o uguale a 20 m/ha,

- "bassa" tra 20 e 25 m/ha,

- "media" tra 25 e 30 m/ha,

- "alta" tra 30 e 40 m/ha),

- "molto alta" maggiore o uguale a 40 m/ha.

            Nella descrizione dei sistemi e sottosistemi di paesaggio viene indicata la frequenza delle varie classi, accorpando le classi "bassa e molto bassa" e "alta e molto alta". La differenza a 100 dei valori riportati è rappresentata da formazioni forestali.

           

2.2.6.            Degradazione del suolo

 

            I processi di degradazione del suolo che vengono descritti per i vari sottosistemi di paesaggio sono "erosione", "consumo di territorio", "inondabilità", "effetti di degradazione indotti a valle" ed "erosione della costa".

 

Erosione

            Per quanto riguarda l'"erosione" è stata usata la "Carta dell'erosione del suolo in atto" (Regione Toscana 1992; Rossi et al. 1997). Per la parte settentrionale (compresa la provincia d'Arezzo a nord di Monte San Savino), non coperta da tale carta, è stata fatta una stima speditiva dell'erosione per fotointerpretazione.

            Nell'ambito delle segnalazioni dell'erosione in atto, i termini riportati vanno intesi come segue:

-            "erosione media" si riferisce ad aree in cui è presente erosione idrica incanalata moderata, ossia con presenza di rigagnoli di erosione poco profondi che possono essere obliterati completamente dalle normali lavorazioni agricole, oppure in cui sono presenti processi erosivi di massa che presentano un grado assimilabile di erosione;

-            "erosione severa" si riferisce ad aree in cui è presente erosione idrica incanalata severa, ossia con prevalenza di rigagnoli o fossi di erosione profondi (> 30 cm) che non possono essere obliterati dalle normali lavorazioni agricole e che pongono limitazioni all'uso del suolo, oppure in cui sono presenti processi erosivi di massa che presentano un grado assimilabile di erosione; vengono compresi anche i "calanchi poco attivi", ossia le aree calanchive (in senso lato), comprese le "biancane", in cui vi è una forte prevalenza della copertura vegetale erbacea o arbustiva;

-            "erosione molto severa" si riferisce alle aree intensamente denudate e ai "calanchi molto attivi", cioè alle aree calanchive (s.l.) in cui prevalgono le aree nude.

 

Consumo di territorio

            Nei vari sottosistemi di paesaggio, le frequenze relative al "consumo di territorio" "per urbanizzazione" e "per attività estrattive" (che comprende cave e discariche, attive e non attive) vengono analizzate tramite la banca dati dell'Inventario forestale della Toscana (IFT), confrontando le due basi di dati dell'uso del suolo.

            Nell'analisi della dinamica del processo di consumo di territorio  è stato effettuato un confronto più dettagliato rispetto a quello effettuato per le altre categorie di uso del suolo.

            Esso infatti è stato classificato come:

- "non frequente" 1-5%,

- "comune" 6-10%,

- "frequente" 11-25%,

- "molto frequente" 26-50%.

            La dinamicità dell'espansione urbana è stata così classificata:

- "costante" fra -2% e +2%,

- "in aumento lento" fra +2,1 e +3%,

- "in aumento moderatamente veloce" fra +3,1 e +6%,

- "in aumento rapido" fra +6,1% e +9,9%,

- "in aumento molto rapido" oltre +9,9%

            Va segnalato che il computo è stato fatto prescindendo dall'eventuale parte di urbanizzato obliterata sulle foto aeree.

 

Inondabilità

            Anche per il parametro "inondabilità" è stata usata la "Carta dell'erosione del suolo in atto" (Regione Toscana 1992; Rossi et al. 1997) nella quale vengono segnalate anche le aree inondabili soggette a fenomeni ricorrenti per esondazione o ristagno (meno di 4-5 anni) e quelle soggette a fenomeni non ricorrenti.

            Per la parte settentrionale (compresa la provincia d'Arezzo a nord di Monte San Savino), non coperta da tale carta, sono state usate le informazioni contenute nella "Carta delle aree inondabili della Toscana settentrionale e delle isole" (Regione Toscana 1994).

 

Effetti di degradazione indotti a valle

            Per quanto riguarda questo tipo di processi sono stati segnalati i fenomeni di interrimento di canalizzazioni e corsi d'acqua sulla base di conoscenze dovute a studi vari.

 

Erosione della costa

            Per il parametro "erosione della costa" sono stati utilizzati i dati riportati da uno studio specifico effettuato dal Dipartimento ambiente della Regione Toscana in collaborazione con i Dipartimenti di scienze della terra e di ingegneria civile dell'università di Firenze (Regione Toscana 1989a). E' stata segnalata quindi erosione "rilevante" o "moderata" a seconda delle variazioni della linea di costa segnalate nella cartografia di quello studio.

 

2.2.7.   Altri rischi naturali

 

            Gli altri rischi naturali descritti per i vari sottosistemi di paesaggio solo la "salinizzazione dei suoli e delle falde superficiali", il "rischio d'incendio" e i "danni forestali di nuovo tipo".

 

Salinizzazione dei suoli e delle falde superficiali

            Per la "salinizzazione dei suoli e delle falde superficiali", sono state effettuate delle stime sulla base di conoscenze dovute a studi vari, in particolare di carattere pedologico (Breteler 1983; Schoemaker et al. 1986; Edafos 1988; Sevink et al. 1988; Agnelli et al. 1991; Van Berghem et al. 1991; Amm.ne provinciale di Grosseto 1992).

 

Rischio d'incendio

            Per il "rischio d'incendio" ci si è basati in parte sulla carta della "Entità del fenomeno degli incendi boschivi in Toscana nel periodo 1970-1983" (Regione Toscana 1984) e sulla "Carta della statistica degli incendi" nel periodo 1984-1987 (Regione Toscana 1989b), elaborate dal dipartimento agricoltura e foreste nell'ambito del Piano operativo antincendi boschivi. Queste informazioni sono state utilizzate insieme a una carta inedita che stima il rischio d'incendio basandosi sulla tipologia delle formazioni forestali e sull'accessibilità del territorio.

Vengono segnalate le classi di rischio d'incendio "moderato", "severo" e "molto severo".

 

Danni forestali di nuovo tipo

            Per i "danni forestali di nuovo tipo" (da deposizioni acide e altre fonti d'inquinamento) è stato preso in considerazione l'inventario effettuato nel 1990 sul demanio regionale della Toscana (Bussotti et al. 1991), confrontato con quello effettuato nel 1986 e nel 1987 (Regione Toscana e Società botanica italiana 1988).

            La segnalazione dei danni avviene sulla base della percentuale di piante danneggiate per cause non note; qui essa è stata raccorpata nelle seguenti classi:

- "assenti",

- "poco diffusi" < 40%,

- "mediamente diffusi" 40-60%,

- "molto diffusi" > 60%c.

 

2.2.8            Caratteristiche dell'agricoltura

 

            Per quanto riguarda le caratteristiche dell'agricoltura, sono state riportate stime su "indice di ruralità" (rapporto tra popolazione attiva in agricoltura e popolazione attiva totale), "tipologia azienda-famiglia", "provenienza del reddito familiare", "superficie aziendale media", "SAU media" (superficie agraria utilizzata), "numero di corpi dell'azienda" e "indirizzo colturale prevalente" riprese da uno studio sulla struttura sociale e produttiva delle famiglie e delle aziende agricole, effettuato con dati del 1981 (Angeli et al. 1987; Valenti 1992).

            La classificazione della Toscana in otto zone rurali, che in quello studio viene effettuata al livello comunale, è stata incrociata con i sottosistemi di paesaggio. L'analisi critica della distribuzione delle diverse classi in questi ultimi ha consentito di associare da essi una classe specifica o di descriverne la variabilità. Va comunque messo in evidenza che i dati ottenuti sono da considerare puramente indicativi. I valori riportati inoltre sono i valori medi che figurano nello studio: anche quando è indicato un arco di variabilità ci si riferisce alla variabilità tra valori medi.

            In qualche caso il confronto effettuato ha portato anche alla correzione di alcuni limiti tra sottosistemi di paesaggio.

3.  DESCRIZIONE DEI SISTEMI E SOTTOSISTEMI DI PAESAGGIO

TOSCANA

SUPERFICIE  22.992,48 kmq.
CLIMA
Subumido 46% (C2 31% e C1 15%), umido 37% (B1 17%, B2 9%, B4 6% e B3 5%), perumido 16% e semiarido 1%.
RILIEVO
Intensità di rilievo: collinare (alta 46%, bassa 7%) e montana (bassa 21%, media 12%, alta 1%); subordinatamente di pianura (13%).
Fasce altimetriche prevalenti: 0-100 m (22%), 100-300 m (32%), 300-500 m (22%), 500-700 m (11%), 700-900 m (7%), 900-2.100 m (6%).
Quota min-max: 0-2.054 m. 
USO DEL SUOLO
Formazioni forestali (47% in aumento; di cui boschi 39%: castagneti da frutto 1%) e colture agrarie (35% in diminuzione; di cui colture arboree 9%, oliveti 5%); subordinatamente pascoli (10%) e aree urbanizzate (5% in aumento).
PROFILO DEL PAESAGGIO
Boschi di montagna (23%: castagneti da frutto 1%) e di collina (16%) e colture erbacee di collina (17%); subordinatamente colture erbacee di pianura (7%), pascoli di collina (7%) e colture arboree di collina 6%).
CARATTERISTICHE DEL PAESAGGIO
Eterogeneità dell'uso del suolo
: media 46%, bassa 29%.
Densità di siepi: bassa e molto bassa 17%, media 5%, alta e molto alta 36%.
Presenza di terrazzamenti: 1,5%.

SISTEMA DI PAESAGGIO  AP = APPENNINO

ZONE INTERESSATE
Catene montuose della Lunigiana, della Garfagnana, della Lucchesia, della Val di Nievole, della Montagna Pistoiese, del Mugello, dell'Alto Mugello, del Pratomagno, del Casentino, della Valtiberina, dell'Alpe di Poti, della zona di Cortona, del Monte Albano, del Chianti e della zona di Civitella in Val di Chiana.
PRINCIPALI CENTRI ABITATI
Abetone, Arezzo (per parte), Badia Tedalda, Bagni di Lucca, Bagno a Ripoli (p.p.), Bagnone, Barga (p.p.), Borgo a Mozzano, Buggiano, Calenzano (p.p.), Cantagallo, Capolona, Caprese Michelangelo, Carmignano, Carrara (p.p.), Casaglia, Casola in Lunigiana, Castel S.Niccolò, Castellina in Chianti, Castiglione di Garfagnana, Castiglion Fiorentino, Cavriglia, Chitignano, Chiusi della Verna, Civitella in Val di Chiana, Comano, Coreglia Antelminelli, Cortona, Cozzile, Cutigliano, Dicomano, Fiesole, Firenze (p.p.), Firenzuola, Fivizzano, Fosciandora, Fosdinovo, Gaiole in Chianti, Gallicano (p.p.), Giuncugnano, Greve in Chianti, Impruneta, Incisa in Valdarno (p.p.), Lamporecchio (p.p.), Larciano (p.p.), Lastra a Signa (p.p.), Licciana Nardi (p.p.), Londa, Loro Ciuffenna (p.p.), Lucca (p.p.), Lucignano, Marliana, Marradi, Massa (p.p.), Massa (PT), Molazzana, Monsummano Terme (p.p.), Montale (p.p.), Monte San Savino (p.p.), Montecatini Terme (p.p.), Montemignaio, Montemurlo (p.p.), Mulazzo, Ortignano, Palazzuolo sul Senio, Pelago, Pergine Valdarno, Pescia (p.p.), Pian di Scò (p.p.), Piazza al Serchio, Pieve S.Stefano, Pistoia (p.p.), Piteglio, Podenzana, Poggio a Caiano (p.p.), Pontassieve, Pontremoli (p.p.), Poppi (p.p.), Prato (p.p.), Pratovecchio (p.p.), Quarrata (p.p.), Radda in Chianti, Raggiolo, Rapolano Terme (p.p.), Rassina, Rufina, S.Godenzo, S.Marcello Pistoiese, San Piero a Sieve, San Romano in Garfagnana, Sanbuca Pistoiese, Scandicci (p.p.), Serravalle Pistoiese, Serre di Rapolano, Sestino, Sesto Fiorentino (p.p.), Signa (p.p.), Sillano, Sinalunga (p.p.), Stia, Subbiano, Talla, Tresana, Vaglia, Vernio, Villa Basilica, Vinci (p.p.), Zeri.
SUPERFICIE  7.619 kmq.
CLIMA
Umido 48% (B1 16%, B3 11%, B4 11% e B2 10%), perumido 41% e subumido 11% (C2 10% e C1 1%).
LITOLOGIA
Variabile, arenarie turbiditiche quarzoso-feldspatiche (46%), turbiditi con scisti siltosi e marne (18%) e alternanze turbiditiche calcaree (15%); subordinatamente argilliti scompaginate del Complesso caotico (11%).
RILIEVO
Intensità di rilievo: montana (bassa 40%, media 28%) e collinare (alta 32%).
Fasce altimetriche prevalenti: 600-800 m (19%), 300-600 m (40%), 200-300 m (9%), 800-1.000 m (13%), 0-200 m (7%), 1.000-2.100 (11%). 
Quota min-max: 11-2.054 m. 
USO DEL SUOLO
Formazioni forestali (70% in aumento; di cui boschi 66%: castagneti da frutto 3%); subordinatamente colture agrarie (17% in diminuzione; di cui colture arboree 10% in aumento, oliveti 7% in aumento) e pascoli (9%).
PROFILO DEL PAESAGGIO
Boschi di montagna (51%: castagneti da frutto 3%) e di collina (15%); subordinatamente colture arboree di collina (7%) e pascoli di montagna (6%).
CARATTERISTICHE DEL PAESAGGIO
Eterogeneità dell'uso del suolo
: media 52%, alta 26%.
Densità di siepi: bassa e molto bassa 2%, media 1%, alta e molto alta 32%.
Presenza di terrazzamenti: 4%.

Sottosistema di paesaggio  AP1
Dorsale occidentale della Lunigiana

ZONE INTERESSATE
Dorsale occidentale della Lunigiana, da M. Molinatico a Massa.
PRINCIPALI CENTRI ABITATI
Borghetto di Vara (per parte), Carrara (p.p.), Casola in Lunigiana (p.p.), Cervara, Fosdinovo, Massa (p.p.), Monzone (p.p.), Mulazzo, Podenzana, Tresana, Zeri.
SUPERFICIE  422 kmq.
CLIMA
Perumido 83% e umido 17% (B2 12%, B3 4% e B2 1%).
LITOLOGIA
Arenarie turbiditiche quarzoso-feldspatiche (52%) e argilliti scompaginate del Complesso caotico (21%); subordinatamente alternanze turbiditiche calcaree (17%).
RILIEVO
Intensità di rilievo: montana (bassa 43%, media 41%); subordinatamente collinare (alta 15%).
Fasce altimetriche prevalenti: 200-400 m (30%), 400-600 m (22%), 100-200 m (10%), 600-900 m (23%), 0-100 m (4%), 900-1.600 m (10%). 
Quota min-max: 22-1.555 m.
USO DEL SUOLO
Formazioni forestali (75% in aumento; di cui boschi 72%: castagneti da frutto 6% in aumento); subordinatamente colture agrarie (9% in diminuzione; di cui colture arboree 5% in aumento, oliveti 3%) e pascoli (10%).
PROFILO DEL PAESAGGIO
Boschi di montagna (65%: castagneti da frutto 6%); subordinatamente pascoli di montagna (8%) e boschi di collina (7%).
CARATTERISTICHE DEL PAESAGGIO
Eterogeneità dell'uso del suolo
: media 48%, bassa 29%.
Densità di siepi: bassa e molto bassa 1%, media 1%, alta e molto alta 27%.
Presenza di terrazzamenti: 9%.
DEGRADAZIONE DEL SUOLO
Erosione
: localmente da media a severa, in particolare a nord e nelle parti alte.
Consumo di territorio, per urbanizzazione: non frequente (4%) in aumento lento.
Inondabilità: fenomeni ricorrenti e non ricorrenti lungo F. Magra, T. Verde, T. Betigna, T. Gordana, T. Teglia, T. Geriola, F.so Osca, T. Penola, T. Aulella, T. Bardine e T. Lucido; fenomeni non ricorrenti lungo il F.so Carrione.
ALTRI RISCHI NATURALI
Rischio d'incendio
: da moderato a severo.
CARATTERISTICHE DELL'AGRICOLTURA
Indice di ruralità
: 10-20% in genere, < 10% a Carrara.
Tipologia azienda-famiglia: di autoconsumo (39-53%, i valori più alti verso Carrara) e a tempo pieno (29-33%).
Provenienza reddito aziendale: aziendale (42%) ed extraziendale (30%) in genere, extraziendale (43%) e aziendale (32%) a Carrara.
Superficie aziendale media: 14 ha in genere, 5 ha a Carrara.
SAU media: 6 ha in genere, 3 ha a Carrara.
Numero di corpi dell'azienda: > 3 (40%) e 2-3 (35%) in genere, 1 (50%) e 2-3 (40%) a Carrara.
Indirizzo colturale prevalente: in genere foraggere (52%), cereali (48%) e colture arboree (20%), tra le quali prevale l'olivo; a Carrara cereali (48%) e colture arboree (28%), tra le quali prevale la vite.

Sottosistema di paesaggio  AP2
Dorsale orientale della Lunigiana

ZONE INTERESSATE
Dorsale orientale della Lunigiana, da M. Molinatico a M. La Nuda.
PRINCIPALI CENTRI ABITATI
Bagnone, Bratto, Casola in Lunigiana (per parte), Comano, Crespiano, Fivizzano, Gravagna Montale, Licciana Nardi (p.p.), Pontremoli (p.p.), Rocca Sigillina, Sassalbo.
SUPERFICIE  405 kmq.
CLIMA
Perumido 90% e umido B4 10%.
LITOLOGIA
Arenarie turbiditiche quarzoso-feldspatiche (43%) e alternanze turbiditiche calcaree (37%); subordinatamente argilliti scompaginate del Complesso caotico (13%).
RILIEVO
Intensità di rilievo: montana (media 50%, bassa 33%, alta 10%).
Fasce altimetriche prevalenti: 400-700 m (37%), 700-800 m (12%), 800-1.000 m (17%), 300-400 m (9%),  100-300 m (5%), 1.000-2.000 m (19%). 
Quota min-max: 175-1.906 m.
USO DEL SUOLO
Formazioni forestali (76% in aumento; di cui boschi 74% in aumento: castagneti da frutto 5% in aumento); subordinatamente pascoli (15%) e colture agrarie (5% in diminuzione; di cui colture arboree 4% in aumento, oliveti 3%).
PROFILO DEL PAESAGGIO
Boschi di montagna (70%: castagneti da frutto 5%); subordinatamente pascoli di montagna (14%).
CARATTERISTICHE DEL PAESAGGIO
Eterogeneità dell'uso del suolo
: media 57%, bassa 25%.
Densità di siepi: bassa e molto bassa 1%, alta e molto alta 28%.
Presenza di terrazzamenti: 7%.
DEGRADAZIONE DEL SUOLO
Erosione
: localmente da media a molto severa, in particolare a nord e nelle parti alte.
Consumo di territorio, per urbanizzazione: non frequente (1%) costante.
Inondabilità: fenomeni ricorrenti e non ricorrenti lungo F. Magra, T. Magriola, T. Caprio, T. Redivalle, T. Bagnone, T. Ciniglia, T. Tanerone, T. Rosaro, T. Mommio e T. Aulella.
ALTRI RISCHI NATURALI
Rischio d'incendio
: da moderato a molto severo.
CARATTERISTICHE DELL'AGRICOLTURA
Indice di ruralità
: 10-20%.
Tipologia azienda-famiglia: di autoconsumo (39%) e a tempo pieno (33%).
Provenienza reddito aziendale: aziendale (42%) ed extraziendale (30%).
Superficie aziendale media: 14 ha. 
SAU media: 6 ha.
Numero di corpi dell'azienda: > 3 (57%) e 2-3 (25%).
Indirizzo colturale prevalente: foraggere (52%) e cereali (28%).

Sottosistema di paesaggio  AP3
Rilievi della Garfagnana e versante destro della Val di Lima

ZONE INTERESSATE
Catene montuose della Garfagnana e del versante settentrionale della Val di Lima.
PRINCIPALI CENTRI ABITATI
Abetone, Bagni di Lucca (per parte), Barga (p.p.), Borgo a Mozzano (p.p.), Camporgiano, Casola in Lunigiana (p.p.), Castiglione di Garfagnana, Coreglia Antelminelli, Cutigliano, Fosciandora, Gallicano (p.p.), Giuncugnano, La Lima (p.p.), Lucignana, Molazzana, Montefegatesi, Piazza al Serchio, Popiglio (p.p.), S.Cassiano, San Romano in Garfagnana, Sillano, Sommocolonia, Tereglio, Villa Collemandina.
SUPERFICIE  666 kmq.
CLIMA
Perumido 100%.
LITOLOGIA
Arenarie turbiditiche quarzoso-feldspatiche (63%) e marne e argilliti (7%); subordinatamente argilliti scompaginate del Complesso caotico (7%) e calcari stratificati (6%).
RILIEVO
Intensità di rilievo: montana (media 57%, bassa 31%, alta 6%).
Fasce altimetriche prevalenti: 600-900 m (28%), 400-600 m (16%), 900-1.300 m (29%), 1.300-2.100 m (19%), 0-300 m (7%).
Quota min-max: 72-2.054 m.
USO DEL SUOLO
Formazioni forestali (77%; di cui boschi 76% in aumento: castagneti da frutto 7% in aumento); subordinatamente pascoli (15% in aumento) e colture agrarie (5% in diminuzione; di cui colture arboree, vigneti, 1%)
PROFILO DEL PAESAGGIO
Boschi di montagna (74%: castagneti da frutto 7%); subordinatamente pascoli di montagna (13%).
CARATTERISTICHE DEL PAESAGGIO
Eterogeneità dell'uso del suolo
: media 49%, bassa 36%.
Densità di siepi: alta e molto alta 25%.
Presenza di terrazzamenti: 4%.
DEGRADAZIONE DEL SUOLO
Erosione
: localmente da media a severa, in particolare a nord e nelle parti alte.
Consumo di territorio, per urbanizzazione: non frequente (2%) costante.
Inondabilità: fenomeni ricorrenti lungo F. Serchio, T. Serchio di Sovaggio, Fiume a Corte, T. Edron, T. di Castiglione, T. Corsonna, T. Ania, T. Fegana, T. Lima, R. Maggiore e R. Botre.
ALTRI RISCHI NATURALI
Rischio d'incendio
: da moderato a molto severo.
Danni forestali di nuovo tipo:  da mediamente a molto diffusi, in particolare nella zona di M. Rondinaio, in forte aumento.
CARATTERISTICHE DELL'AGRICOLTURA
Indice di ruralità
: in genere < 10%, nel versante settentrionale della Garfagnana 10-20%.
Tipologia azienda-famiglia: di autoconsumo e a tempo pieno, rispettivamente 63% e 25% in genere e 39% e 33% nel versante nord della Garfagnana.
Provenienza reddito aziendale: extraziendale (35%) e da pensione (35%) in genere, aziendale (42%) ed extraziendale (30%) nel versante nord della Garfagnana.
Superficie aziendale media: 11-14 ha. 
SAU media: 5-6 ha.
Numero di corpi dell'azienda: > 3 (40-57%) e 2-3 (25-35%), con maggior frammentazione (> 3) nel versante nord della Garfagnana.
Indirizzo colturale prevalente: foraggere (36-52%), con valori più alti nel versante nord della Garfagnana, cereali (28-34%), tra le colture arboree prevale la vite.

Sottosistema di paesaggio  AP4
Dorsale compresa tra Val di Lima e Val di Nievole

ZONE INTERESSATE
Le Pizzorne e dorsale compresa tra Val di Lima e Val di Nievole.
PRINCIPALI CENTRI ABITATI
Aquilea, Bagni di Lucca (per parte), Benabbio, Borgo a Buggiano (p.p.), Borgo a Mozzano (p.p.), Buggiano, Campotizzoro (p.p.), Cireglio, Collodi, Cozzile, Femminamorta, La Lima (p.p.), Le Grazie, Lucca (p.p.), Lucchio, Marliana, Massa (PT), Momigno, Montagnana, Montecatini Terme (p.p.), Montecatini Alto, Ombreglio, Pescia (p.p.), Piaggiori (p.p.), Piastre, Piteccio (p.p.), Piteglio, Ponte a Moriano, Popiglio (p.p.), Prunetta, S.Marcello Pistoiese (p.p.), Serravalle Pistoiese, Villa Basilica.
SUPERFICIE  484 kmq.
CLIMA
Perumido 67% e umido 33% (B3 14%, B4 13% e B2 6%.
LITOLOGIA
Arenarie turbiditiche quarzoso-feldspatiche (76%); subordinatamente alternanze turbiditiche calcaree (9%), marne e argilliti (5%).
RILIEVO
Intensità di rilievo: montana (bassa 41%, media 36%) e subordinatamente collinare (alta 22%).
Fasce altimetriche prevalenti: 0-800 m (83%), 800-900 m (8%), 900-1.000 m (6%), 1.000-1.200 m (3%). 
Quota min-max: 11-1.176 m.
USO DEL SUOLO
Formazioni forestali (74% in aumento; di cui boschi 74% in aumento: castagneti da frutto 3% in diminuzione); subordinatamente colture agrarie (18%; di cui colture arboree 14% in aumento, oliveti 12% in aumento).
PROFILO DEL PAESAGGIO
Boschi di montagna (63%: castagneti da frutto 3%) e di collina (10%); subordinatamente colture arboree di montagna (8%) e di collina (6%).
CARATTERISTICHE DEL PAESAGGIO
Eterogeneità dell'uso del suolo
: media 49%, bassa 33%.
Densità di siepi: bassa e molto bassa 1%, media 1%, alta e molto alta 27%.
Presenza di terrazzamenti: 7%.
DEGRADAZIONE DEL SUOLO
Erosione
: localmente da media a severa, in particolare a ovest.
Consumo di territorio, per urbanizzazione: non frequente (4%) costante.
Inondabilità: fenomeni ricorrenti e non ricorrenti lungo F. Serchio, T. Lima e T. Pescia di Collodi; fenomeni non ricorrenti lungo il T. Freddana.
ALTRI RISCHI NATURALI
Rischio d'incendio
: da moderato a molto severo.
CARATTERISTICHE DELL'AGRICOLTURA
Indice di ruralità
: < 10% in genere, 10-20% a Villa Basilica, Pescia e Marliana.
Tipologia azienda-famiglia: di autoconsumo e a tempo pieno, rispettivamente 53-63% e 25-29% in genere, e 39-40% e 33-40% a Villa Basilica, Pescia e Marliana.
Provenienza reddito aziendale: extraziendale (35-43%) e aziendale (30-32%) in genere, aziendale (42-45%) ed extraziendale (42-45%) a Villa Basilica, Pescia e Marliana.
Superficie aziendale media: 5 ha nella parte bassa dei versanti affacciati sulle pianure, 10-14 ha nelle altre zone.
SAU media: 3 ha nella parte bassa dei versanti affacciati sulle pianure, 5-7 ha nelle altre zone.
Numero di corpi dell'azienda: 1 (36-50%) e 2-3 (35-40%) nella parte bassa dei versanti affacciati sulle pianure e nella valle del Pescia; > 3 (40-57%) e 2-3 (25-35%) nelle altre zone.
Indirizzo colturale prevalente: cereali (34-48%), foraggere (15-25%) e colture arboree (24-28%), con prevalenza della vite, nella parte bassa dei versanti affacciati sulle pianure e nella valle del Pescia; foraggere (36-52%, con valori più alti a Villa Basilica e Marliana), cereali (28-34%) e colture arboree (20-28%), con prevalenza dell'olivo, nelle altre zone.

Sottosistema di paesaggio  AP5
Rilievi nord orientali della Montagna Pistoiese e Val di Bisenzio

ZONE INTERESSATE
Rilievi nord orientali della Montagna Pistoiese, dal Corno alle Scale a M. Bucciana, e Val di Bisenzio.
PRINCIPALI CENTRI ABITATI
Cantagallo, Campo Tizzoro (per parte), Fornacelle (p.p.), Gavinana, Lizzano, Maresca, Montale (p.p.), Montemurlo (p.p.), Montepiano, Pistoia (p.p.), Piteccio (p.p.), Ponzano, Pracchia, Prato (p.p.), Sambuca Pistoiese, S.Marcello Pistoiese (p.p.), Vaiano (p.p.), Vernio (p.p.).
SUPERFICIE  462 kmq.
CLIMA
Perumido 83% e umido 17% (B4 10%, B2 5% e B3 2%.
LITOLOGIA
Turbiditi con scisti siltosi e marne (59%) e arenarie turbiditiche quarzoso-feldspatiche (30%).
RILIEVO
Intensità di rilievo: montana (media 53%, bassa 37%) e subordinatamente collinare (alta 10%).
Fasce altimetriche prevalenti: 600-1.000 m (46%), 1.000-1.100 m (8%), 200-600 m (29%), 0-200 m (7%), 1.100-1.900 m (9%). 
Quota min-max: 66-1.832 m.
USO DEL SUOLO
Formazioni forestali (81%; di cui boschi 80% in aumento: castagneti da frutto 4%); subordinatamente pascoli (8%) e colture agrarie (7% in diminuzione; colture arboree 6%, oliveti 6% in aumento).
PROFILO DEL PAESAGGIO
Boschi di montagna (76%: castagneti da frutto 4%); subordinatamente pascoli di montagna (7%) e boschi di collina (5%).
CARATTERISTICHE DEL PAESAGGIO
Eterogeneità dell'uso del suolo
: media 49%, bassa 30%.
Densità di siepi: alta e molto alta 21%.
Presenza di terrazzamenti: 1%.
DEGRADAZIONE DEL SUOLO
Erosione
: localmente media.
Consumo di territorio, per urbanizzazione: non frequente (3%) costante.
Inondabilità: fenomeni ricorrenti e non ricorrenti lungo T. Volata, T. Orsigna e F. Bisenzio; fenomeni non ricorrenti lungo il T. Bagnolo e il T. Bardena.
ALTRI RISCHI NATURALI
Rischio d'incendio
: da moderato a severo.
Danni forestali di nuovo tipo: molto diffusi, in particolare nella zona di M. La Croce.
CARATTERISTICHE DELL'AGRICOLTURA
Indice di ruralità
: < 10%.
Tipologia azienda-famiglia: di autoconsumo (63%) e a tempo pieno (25%).
Provenienza reddito aziendale: extraziendale (35%), da pensione (35%).
Superficie aziendale media: 11 ha. 
SAU media: 5 ha.
Numero di corpi dell'azienda: > 3 (40%) e 2-3 (35%).
Indirizzo colturale prevalente: foraggere (36%), cereali (34%) e colture arboree (28%), in prevalenza olivo.

Sottosistema di paesaggio  AP6
Rilievi nord occidentali del Mugello e dell'Alto Mugello

ZONE INTERESSATE
Rilievi nord occidentali del Mugello e dell'Alto Mugello, dal passo della Raticosa alla valle del T. Stura.
PRINCIPALI CENTRI ABITATI
Bruscoli, Cornacchiaia, Firenzuola, Montecarelli, Pagliana, Panna, Pietramala, S.Lucia, Traversa.
SUPERFICIE  214 kmq.
CLIMA
Perumido 50% e umido 50% (B4 39%, B3 9% e B2 2%.
LITOLOGIA
Argilliti scompaginate del Complesso caotico (58%) e turbiditi con scisti siltosi e marne (18%); subordinatamente arenarie turbiditiche quarzoso-feldspatiche (16%).
RILIEVO
Intensità di rilievo: montana (bassa 46%, media 7%) e collinare (alta 46%).
Fasce altimetriche prevalenti: 500-600 m (19%), 600-800 m (31%), 400-500 m (14%), 800-1.000 m (22%), 1.000-1.300 m (8%), 200-400 m (5%). 
Quota min-max: 250-1.290 m.
USO DEL SUOLO
Formazioni forestali (58% in aumento; di cui boschi 47% in aumento: castagneti da frutto 1%) e pascoli (36%).
PROFILO DEL PAESAGGIO
Boschi di montagna (28%: castagneti da frutto 1%) e di collina (19%), pascoli di collina (19%) e di montagna (17%); subordinatamente arbusteti e cespuglieti di montagna (6%).
CARATTERISTICHE DEL PAESAGGIO
Eterogeneità dell'uso del suolo
: media 55%, alta 32%.
Densità di siepi: bassa e molto bassa 10%, media 3%, alta e molto alta 39%.
DEGRADAZIONE DEL SUOLO
Erosione
: da scarsa a severa.
Consumo di territorio, per urbanizzazione: non frequente (3%) costante.
Inondabilità: fenomeni ricorrenti lungo F. Santerno, F.so Risano, T. Diaterna e T. Violla.
ALTRI RISCHI NATURALI
Rischio d'incendio
: localmente severo, nell'area compresa tra M. Citerna e Barberino di Mugello.
CARATTERISTICHE DELL'AGRICOLTURA
Indice di ruralità
: 10-20%.
Tipologia azienda-famiglia: di autoconsumo (39%) e a tempo pieno (33%).
Provenienza reddito aziendale: aziendale (42%) ed extraziendale (30%).
Superficie aziendale media: 14 ha. 
SAU media: 6 ha.
Numero di corpi dell'azienda: > 3 (57%) e 2-3 (25%).
Indirizzo colturale prevalente: foraggere (52%) e cereali (28%).

Sottosistema di paesaggio  AP7
Rilievi dell'Alto Mugello e dell'Alpe di San Benedetto

ZONE INTERESSATE
Versante nord orientale dell'Alto Mugello e dell'Alpe di S.Benedetto.
PRINCIPALI CENTRI ABITATI
Badia di Susiniana, Bibbiana Coniale, Casaglia, Castro S.Martino, Corella, Dicomano (per parte), Gattaia, Marradi, Palazzuolo sul Senio, Petrognano, Piancaldoli, Piedimonte, Popolano, Razzuolo, Ronta (p.p.), S.Godenzo (p.p.), S.Pellegrino, Villore.
SUPERFICIE  626 kmq.
CLIMA
Umido 65% (B4 37%, B3 22%, B1 3% e B2 3%) e perumido 35%.
LITOLOGIA
Arenarie turbiditiche quarzoso-feldspatiche (86%) e subordinatamente turbiditi con scisti siltosi e marne (10%).
RILIEVO
Intensità di rilievo
: montana (bassa 53%, media 35%) e subordinatamente collinare (alta 12%).
Fasce altimetriche prevalenti: 500-800 m (51%), 800-900 m (13%), 900-1.000 m (10%), 400-500 m (13%),  1.000-1.300 m (5%), 100-400 m (7%).
Quota min-max: 150-1.241 m.
USO DEL SUOLO
Formazioni forestali (85% in aumento; di cui boschi 81% in aumento: castagneti da frutto 7% in aumento); subordinatamente pascoli (10%).
PROFILO DEL PAESAGGIO
Boschi di montagna (73%: castagneti da frutto 6%); subordinatamente pascoli di montagna (8%) e boschi di collina (7%).
CARATTERISTICHE DEL PAESAGGIO
Eterogeneità dell'uso del suolo: media 52%, bassa 30%.
Densità di siepi: bassa e molto bassa 1%, alta e molto alta 28%.
DEGRADAZIONE DEL SUOLO
Erosione
: da scarsa a severa, in particolare a nord e nelle parti alte.
Consumo di territorio, per urbanizzazione: non frequente (1%) costante.
Inondabilità: fenomeni ricorrenti lungo F. Santerno, T. Senio e F. Lamone; fenomeni non ricorrenti sul F. Sieve.
ALTRI RISCHI NATURALI
Rischio d'incendio
: da moderato a severo.
Danni forestali di nuovo tipo: da poco a molto diffusi, in particolare nella zona di M. Faggiola e tra Firenzuola e Palazzuolo sul Senio, in aumento.
CARATTERISTICHE DELL'AGRICOLTURA
Indice di ruralità
: 10-20%.
Tipologia azienda-famiglia: di autoconsumo (39%) e a tempo pieno (33%).
Provenienza reddito aziendale: aziendale (42%) ed extraziendale (30%).
Superficie aziendale media: 14 ha. 
SAU media: 6 ha.
Numero di corpi dell'azienda: > 3 (57%) e 2-3 (25%).
Indirizzo colturale prevalente: foraggere (52%) e cereali (28%).

Sottosistema di paesaggio  AP8
Monti della Calvana e dorsale tra Mugello e Firenze

ZONE INTERESSATE
Monti della Calvana e dorsale tra Mugello e Firenze, M. Morello e M. Giovi.
PRINCIPALI CENTRI ABITATI
Bivigliano, Caldine, Calenzano (per parte), Carraia, Compiobbi, Dicomano (per parte), Faltona, Fiesole, Firenze (p.p.), Le Sieci, Molino del Piano, Montebonello, Pian di Bartolo, Pian di Mugnone, Pontassieve, Prato (p.p.), Pratolino, San Piero a Sieve (p.p.), Santa Brigida, Sesto Fiorentino (p.p.), Vaglia, Vaiano (p.p.), Vernio (p.p.).
SUPERFICIE  574 kmq.
CLIMA
Umido 86% (B4 40%, B1 22%, B2 21% e B3 3%), subumido C2 10% e perumido 4%.
LITOLOGIA
Variabile, alternanze turbiditiche calcaree (33%), turbiditi con scisti siltosi e marne (23%) e argilliti scompaginate del Complesso caotico (21%); subordinatamente arenarie turbiditiche quarzoso-feldspatiche (11%), marne e argilliti (6%).
RILIEVO
Intensità di rilievo
: montana (bassa 45%, media 16%) e collinare (alta 38%).
Fasce altimetriche prevalenti: 200-500 m (61%), 500-600 m (13%), 100-200 m (12%), 600-700 m (6%),  0-100 m (4%), 700-1.000 m (4%).
Quota min-max: 57-992 m.
USO DEL SUOLO
Formazioni forestali (61% in aumento; di cui boschi 57% in aumento: castagneti da frutto 1%) e colture agrarie (25%; di cui colture arboree 16% in aumento, oliveti 14% in aumento); subordinatamente pascoli (8% in diminuzione) e aree urbanizzate.
PROFILO DEL PAESAGGIO
Boschi di montagna (40%: castagneti da frutto 1%) e di collina (16%); subordinatamente colture arboree di montagna (8%) e di collina (8%), colture erbacee di collina (6%) e pascoli di montagna (5%).
CARATTERISTICHE DEL PAESAGGIO
Eterogeneità dell'uso del suolo
: media 49%, alta 42%.
Densità di siepi: bassa e molto bassa 2%, media 1%, alta e molto alta 40%.
Presenza di terrazzamenti: 1%.
DEGRADAZIONE DEL SUOLO
Erosione
: localmente da media a severa, in particolare nel versante del Mugello.
Consumo di territorio, per urbanizzazione: non frequente (5%) in aumento lento.
Inondabilità: fenomeni ricorrenti lungo F. Sieve, T. Marina e T. Faltona; fenomeni non ricorrenti lungo F. Arno, F. Bisenzio e T. Fistona.
ALTRI RISCHI NATURALI
Rischio d'incendio
: da moderato a molto severo.
Danni forestali di nuovo tipo: da mediamente a molto diffusi, in particolare nella zona di M. Morello, in forte aumento.
CARATTERISTICHE DELL'AGRICOLTURA
Indice di ruralità
: < 10%.
Tipologia azienda-famiglia: di autoconsumo (63%) e a tempo pieno (25%).
Provenienza reddito aziendale: extraziendale (35%), da pensione (35%).
Superficie aziendale media: 11 ha. 
SAU media: 5 ha.
Numero di corpi dell'azienda: > 3 (40%) e 2-3 (35%).
Indirizzo colturale prevalente: foraggere (36%), cereali (34%) e colture arboree (28%), in prevalenza olivo.

Sottosistema di paesaggio  AP9
Dorsale del Pratomagno e del M. Falterona

ZONE INTERESSATE
Pratomagno e versante occidentale del M. Falterona.
PRINCIPALI CENTRI ABITATI
Borselli, Capolona (per parte), Castel S.Niccolò, Consuma, Castagno d'Andrea, Dicomano (p.p.), Donnini, Faltona, Londa, Loro Ciuffenna (p.p.), Montemignaio, Ortignano, Pelago, Pian di Scò (p.p.), Poppi (p.p.), Pratovecchio (p.p.), Raggiolo, Rassina (p.p.), Rufina, S.Francesco, S.Godenzo (p.p.), Sant'Ellero, Stia (p.p.), Talla, Tosi.
SUPERFICIE  796 kmq.
CLIMA
Umido 61% (B2 23%, B4 19%, B3 14% e B1 5%), perumido 38% e subumido C2 1%.
LITOLOGIA
Arenarie turbiditiche quarzoso-feldspatiche (58%) e turbiditi con scisti siltosi e marne (28%); subordinatamente argilliti scompaginate del Complesso caotico (6%) e alternanze turbiditiche calcaree (5%).
RILIEVO
Intensità di rilievo
: montana (bassa 49%, media 30%) e subordinatamente collinare (alta 20%).
Fasce altimetriche prevalenti: 400-700 m (37%), 700-1.000 m (31%), 300-400 m (9%), 1.000-1.700 m (17%), 0-300 m (6%). 
Quota min-max: 85-1.658 m. 
USO DEL SUOLO
Formazioni forestali (79% in aumento; di cui boschi 73% in aumento: castagneti da frutto 3% in diminuzione); subordinatamente colture agrarie (12% in diminuzione; di cui colture arboree 6%, oliveti 4%) e pascoli (6% in diminuzione).
PROFILO DEL PAESAGGIO
Boschi di montagna (63%: castagneti da frutto 2%); subordinatamente boschi di collina (10%).
CARATTERISTICHE DEL PAESAGGIO
Eterogeneità dell'uso del suolo
: media 55%, alta 25%.
Densità di siepi: bassa e molto bassa 1%, media 1%, alta e molto alta 28%.
Presenza di terrazzamenti: 4%.
DEGRADAZIONE DEL SUOLO
Erosione
: localmente da media a severa, in particolare nei versanti del Casentino e della Val di Sieve.
Consumo di territorio, per urbanizzazione: non frequente (2%) costante.
Inondabilità: fenomeni ricorrenti e non ricorrenti lungo F. Sieve, T. Moscia e F.so Grande; fenomeni non ricorrenti lungo F. Arno, T. Staggia, T. Solano, T. Rifiglio, T. Teggina, T. Salutio, F.so Roille.
ALTRI RISCHI NATURALI
Rischio d'incendio
: da moderato a molto severo.
Danni forestali di nuovo tipo: da poco a molto diffusi, in particolare nella zona del Pratomagno, in aumento.
CARATTERISTICHE DELL'AGRICOLTURA
Indice di ruralità
: 10-20%.
Tipologia azienda-famiglia: di autoconsumo (39%) e a tempo pieno (33%).
Provenienza reddito aziendale: aziendale (42%) ed extraziendale (30%).
Superficie aziendale media: 14 ha.  
SAU media
: 6 ha.
Numero di corpi dell'azienda: > 3 (57%) e 2-3 (25%).
Indirizzo colturale prevalente: foraggere (52%) e cereali (28%), tra le colture arboree prevale l'olivo.

Sottosistema di paesaggio  AP10
Dorsali dell'Alpe di Catenaia e dell'Alpe di Serra

ZONE INTERESSATE
Alpe di Catenaia, Alpe di Serra e Foresta di Camaldoli.
PRINCIPALI CENTRI ABITATI
Badia Prataglia, Capolona (per parte), Caprese Michelangelo, Chitignano, Chiusi della Verna, Corsalone (p.p.), Moggiona, Partina (p.p.), Pieve S.Stefano (p.p.), Ponte alla Piera, Pratovecchio (p.p.), Rassina (p.p.), Stia (p.p.), Subbiano, Valsavignone.
SUPERFICIE  502 kmq.
CLIMA
Umido 66% (B2 24%, B4 23%, B3 16% e B1 3%) e perumido 34%.
LITOLOGIA
Variabile, turbiditi con scisti siltosi e marne (38%), arenarie turbiditiche quarzoso-feldspatiche (25%) e alternanze turbiditiche calcaree (16%); subordinatamente argilliti scompaginate del Complesso caotico (13%).
RILIEVO
Intensità di rilievo
: montana (bassa 52%, media 23%) e subordinatamente collinare (alta 25%).
Fasce altimetriche prevalenti: 500-800 m (41%), 400-500 m (11%), 800-1.100 m (30%), 200-400 m (7%) e 1.100-1.600 m (11%).
Quota min-max: 245-1.520 m. 
USO DEL SUOLO
Formazioni forestali (70% in aumento; di cui boschi 65% in aumento: castagneti da frutto 4%); subordinatamente pascoli (17% in aumento) e colture agrarie (9% in diminuzione; colture arboree 1%).
PROFILO DEL PAESAGGIO
Boschi di montagna (55%: castagneti da frutto 4%) e di collina (11%); subordinatamente pascoli di montagna (11%) e di collina (6%).
CARATTERISTICHE DEL PAESAGGIO
Eterogeneità dell'uso del suolo
: media 56%, alta 29%.
Densità di siepi: alta e molto alta 34%.
Presenza di terrazzamenti: 6%.
DEGRADAZIONE DEL SUOLO
Erosione
: localmente da media a molto severa, in particolare nelle zone a nord e a est.
Consumo di territorio, per urbanizzazione: non frequente (2%) costante.
Inondabilità: fenomeni ricorrenti e non ricorrenti lungo F. Arno, T. Rassina, F. Tevere, T. Fiumidello, T. Corsalone e T. Singerna; fenomeni non ricorrenti lungo T. Archiano, T. Staggia e T. La Chiassa.
ALTRI RISCHI NATURALI
Rischio d'incendio
: da moderato a severo.
Danni forestali di nuovo tipo: da assenti a molto diffusi, in particolare nella zona del passo dei Mandrioli, in aumento.
CARATTERISTICHE DELL'AGRICOLTURA
Indice di ruralità
: 10-20%.
Tipologia azienda-famiglia: di autoconsumo (39%) e a tempo pieno (33%).
Provenienza reddito aziendale: aziendale (42%) ed extraziendale (30%).
Superficie aziendale media: 14 ha. 
SAU media: 6 ha.
Numero di corpi dell'azienda: > 3 (57%) e 2-3 (25%).
Indirizzo colturale prevalente: foraggere (52%) e cereali (28%).

Sottosistema di paesaggio  AP11
Rilievi dell'Alpe della Luna e del Simoncello

ZONE INTERESSATE
Alpe della Luna e zona di Sestino.
PRINCIPALI CENTRI ABITATI
Badia Tedalda, Pieve S.Stefano (per parte), Sestino.
SUPERFICIE  338 kmq.
CLIMA
Perumido 68%, umido 26% (B4 9%, B1 6%, B2 6% e B3 5%) e subumido C2 6%.
LITOLOGIA
Variabile, turbiditi con scisti siltosi e marne (29%), arenarie turbiditiche quarzoso-feldspatiche (26%) e alternanze turbiditiche calcaree (24%); subordinatamente argilliti scompaginate del Complesso caotico (9%) e marne e argilliti (9%).
RILIEVO
Intensità di rilievo
: montana (bassa 50%, media 17%) e collinare (alta 33%).
Fasce altimetriche prevalenti: 600-900 m (53%), 900-1.100 m (22%), 400-600 m (20%), 300-400 m (3%), 1.100-1.500 m (3%).
Quota min-max: 331-1.459 m. 
USO DEL SUOLO
Formazioni forestali (57%; di cui boschi 56%) e pascoli (30% in aumento); subordinatamente colture agrarie (8% in diminuzione; colture arboree 1%).
PROFILO DEL PAESAGGIO
Boschi di montagna (44%) e pascoli di montagna (16%) e di collina (14%); subordinatamente boschi di collina (11%).
CARATTERISTICHE DEL PAESAGGIO
Eterogeneità dell'uso del suolo
: media 56%, alta 24%.
Densità di siepi: bassa e molto bassa 3%, media 1%, alta e molto alta 36%.
Presenza di terrazzamenti: 1%.
DEGRADAZIONE DEL SUOLO
Erosione
: da scarsa a molto severa.
Consumo di territorio, per urbanizzazione: non frequente (2%) costante.
Inondabilità: fenomeni ricorrenti lungo il F. Tevere e il F. Marecchia.
ALTRI RISCHI NATURALI
Rischio d'incendio
: da scarso a moderato.
Danni forestali di nuovo tipo: da poco a molto diffusi, in particolare nella zona dell'Alpe della Luna, in lieve aumento.
CARATTERISTICHE DELL'AGRICOLTURA
Indice di ruralità
: 10-20%.
Tipologia azienda-famiglia: di autoconsumo (39%) e a tempo pieno (33%).
Provenienza reddito aziendale: aziendale (42%) ed extraziendale (30%).
Superficie aziendale media: 14 ha. 
SAU media: 6 ha.
Numero di corpi dell'azienda: > 3 (57%) e 2-3 (25%).
Indirizzo colturale prevalente: foraggere (52%) e cereali (28%).

Sottosistema di paesaggio  AP12
Exclave di Badia Tedalda

ZONE INTERESSATE
Exclave del comune di Badia Tedalda lungo il F. Marecchia.
PRINCIPALI CENTRI ABITATI
Ca' Raffaello.
SUPERFICIE  15 kmq.
CLIMA
Perumido 100%.
LITOLOGIA
Arenarie turbiditiche quarzoso-feldspatiche (86%); subordinatamente depositi alluvionali recenti (14%).
RILIEVO
Intensità di rilievo
: montana (bassa 45%, media 30%); subordinatamente collinare (alta 20%).
Fasce altimetriche prevalenti: 400-500 m (33%), 500-600 m (31%), 600-800 m (31%), 300-400 m (4%), 800-900 m (1%).
Quota min-max: 378-839 m. 
USO DEL SUOLO
Formazioni forestali (51% in diminuzione; di cui boschi 50% in diminuzione) e pascoli (30% in aumento); subordinatamente colture agrarie (10% in diminuzione; colture arboree assenti) e corpi d'acqua (8% in aumento).
PROFILO DEL PAESAGGIO
Boschi (43%) e pascoli di montagna (26%); subordinatamente boschi di collina (7%) e colture erbacee di montagna (5%).
CARATTERISTICHE DEL PAESAGGIO
Eterogeneità dell'uso del suolo
: alta 46%, media 37%.
Densità di siepi: media 2%, alta e molto alta 40%.
Presenza di terrazzamenti: 1%.
DEGRADAZIONE DEL SUOLO
Erosione
: da scarsa a molto severa.
Consumo di territorio, per urbanizzazione: non frequente (3%) costante;
per attività estrattive: non frequente (1%).
CARATTERISTICHE DELL'AGRICOLTURA
Indice di ruralità
: 10-20%.
Tipologia azienda-famiglia: di autoconsumo (39%) e a tempo pieno (33%).
Provenienza reddito aziendale: aziendale (42%) ed extraziendale (30%).
Superficie aziendale media: 14 ha. 
SAU media: 6 ha.
Numero di corpi dell'azienda: > 3 (57%) e 2-3 (25%).
Indirizzo colturale prevalente: foraggere (52%) e cereali (28%).

Sottosistema di paesaggio  AP13
Rilievi dell'Alpe di Poti e dell'Alta S. Egidio

ZONE INTERESSATE
Alpe di Poti e Alta S.Egidio.
PRINCIPALI CENTRI ABITATI
Arezzo (per parte), Camucia (p.p.), Castiglion Fiorentino (p.p.), Cortona, Montecchio (Castiglion F.no, p.p.), Olmo (p.p.), Padonchia, Palazzo del Pero, Puliciano (p.p.), Rigutino (p.p.), San Polo, Sant'Andrea di Sorbello, Tregozzano (p.p.).
SUPERFICIE  547 kmq.
CLIMA
Umido 84% (B2 45%, B1 21% e B3 18%) e subumido 16% (C2 10% e C1 6%).
LITOLOGIA
Turbiditi con scisti siltosi e marne (49%) e arenarie turbiditiche quarzoso-feldspatiche (41%).
RILIEVO
Intensità di rilievo
: montana (bassa 51%, media 16%) e collinare (alta 32%).
Fasce altimetriche prevalenti: 300-600 m (61%), 600-700 m (17%), 700-800 m (9%), 200-300 m (7%), 800-1.100 m (6%).
Quota min-max: 254-1.082 m.
USO DEL SUOLO
Formazioni forestali (70% in aumento; di cui boschi 63% in aumento: castagneti da frutto 5% in aumento) e colture agrarie (25%; di cui colture arboree 11%, oliveti 8%).
PROFILO DEL PAESAGGIO
Boschi di montagna (50%: castagneti da frutto 4%) e di collina (13%); subordinatamente colture erbacee di collina (10%) e di montagna (5%), arbusteti e cespuglieti di montagna (6%) e colture arboree di collina (5%) e di montagna (5%).
CARATTERISTICHE DEL PAESAGGIO
Eterogeneità dell'uso del suolo
: media 59%, alta 21%.
Densità di siepi: bassa e molto bassa 2%, media 1%, alta e molto alta 33%.
Presenza di terrazzamenti: 10%.
DEGRADAZIONE DEL SUOLO
Erosione
: localmente media.
Consumo di territorio, per urbanizzazione: non frequente (2%) costante.
Inondabilità: fenomeni ricorrenti e non ricorrenti lungo T. Chiassaccia, T. Castro, T. Fiumicello e T. Cerfone; fenomeni non ricorrenti lungo T. La Chiassa, F.so Vignone, T. Esse, T. Niccone e nella Valle Padonchia.
ALTRI RISCHI NATURALI
Rischio d'incendio
: da severo a molto severo.
CARATTERISTICHE DELL'AGRICOLTURA
Indice di ruralità
: > 20%.
Tipologia azienda-famiglia: di autoconsumo (46%) e a tempo parziale (34%).
Provenienza reddito aziendale: aziendale (58%) ed extraziendale (26%).
Superficie aziendale media: 9 ha. 
SAU media: 6 ha.
Numero di corpi dell'azienda: 1 (59%) e 2-3 (26%).
Indirizzo colturale prevalente: cereali (43%), colture arboree (24%), con prevalenza dell'olivo, e colture industriali (21%).

Sottosistema di paesaggio  AP14
Collina di Terontola

ZONE INTERESSATE
Collina di Terontola.
PRINCIPALI CENTRI ABITATI
Ossaia, Terontola Stazione (per parte).
SUPERFICIE  14 kmq.
CLIMA
Subumido C1 100%.
LITOLOGIA
Arenarie turbiditiche quarzoso-feldspatiche (60%) e depositi alluvionali antichi terrazzati (27%); subordinatamente conglomerati (13%).
RILIEVO
Intensità di rilievo: collinare (alta 46%, bassa 17%) e montana (bassa 29%).
Fasce altimetriche prevalenti: 200-300 m (49%), 300-400 m (25%), 400-500 (22%), 500-600 m (3%).
Quota min-max: 258-539 m. 
USO DEL SUOLO
Colture agrarie (52% in diminuzione; di cui colture arboree 26% in aumento, oliveti 20%) e formazioni forestali (35% in aumento; di cui boschi 34% in aumento); subordinatamente aree urbanizzate.
PROFILO DEL PAESAGGIO
Boschi di montagna (22%), colture arboree di collina (20%) e colture erbacee di collina (20%); subordinatamente boschi di collina (11%), aree urbanizzate di collina (9%) e colture erbacee di pianura (6%).
CARATTERISTICHE DEL PAESAGGIO
Eterogeneità dell'uso del suolo
: media 64%, alta 24%.
Densità di siepi: bassa e molto bassa 20%, media 6%, alta e molto alta 44%.
Presenza di terrazzamenti: 3%.
DEGRADAZIONE DEL SUOLO
Erosione
: localmente media.
Consumo di territorio, per urbanizzazione: comune (11%) in aumento rapido.
Inondabilità: fenomeni non ricorrenti lungo il T. Esse.
ALTRI RISCHI NATURALI
Rischio d'incendio
: da moderato a severo.
CARATTERISTICHE DELL'AGRICOLTURA
Indice di ruralità
: > 20%.
Tipologia azienda-famiglia: di autoconsumo (46%) e a tempo parziale (34%).
Provenienza reddito aziendale: aziendale (58%) ed extraziendale (26%).
Superficie aziendale media: 9 ha. 
SAU media: 6 ha.
Numero di corpi dell'azienda: 1 (59%) e 2-3 (26%).
Indirizzo colturale prevalente: cereali (43%), colture arboree (24%), con prevalenza dell'olivo, e colture industriali (21%).

Sottosistema di paesaggio  AP15
Monte Albano

ZONE INTERESSATE
Monte Albano.
PRINCIPALI CENTRI ABITATI
Carmignano, Casalguidi (p.p.), Comeana (p.p.), Monsummano Terme (p.p.), Lamporecchio (p.p.), Larciano (p.p.), Montevettolini, Poggio a Caiano (p.p.), Quarrata (p.p.), Seano (p.p.), Signa (p.p.), Vinci (p.p.), Vitolini.
SUPERFICIE  158 kmq.
CLIMA
Umido 100% (B1 86%, B2 11% e B3 3%).
LITOLOGIA
Variabile, arenarie turbiditiche quarzoso-feldspatiche (45%), alternanze turbiditiche calcaree (23%); subordinatamente argilliti scompaginate del Complesso caotico (19%).
RILIEVO
Intensità di rilievo: collinare (alta 57%, bassa 3%) e montana (bassa 34%, media 6%).
Fasce altimetriche prevalenti: 100-200 m (36%), 0-100 m (25%), 200-300 m (20%), 300-400 m (12%), 400-700 m (7%).
Quota min-max: 24-615 m.
USO DEL SUOLO
Colture agrarie (54% in aumento; di cui colture arboree 46% in aumento, oliveti 40% in aumento) e formazioni forestali (41%; di cui boschi 38%).
PROFILO DEL PAESAGGIO
Colture arboree di collina (32%) e boschi di montagna (23%) e di collina (16%); subordinatamente colture arboree di montagna (14%) e colture erbacee di collina (7%).
CARATTERISTICHE DEL PAESAGGIO
Eterogeneità dell'uso del suolo
: media 51%, alta 40%.
Densità di siepi: bassa e molto bassa 8%, media 4%, alta e molto alta 47%.
Presenza di terrazzamenti: 16%.
DEGRADAZIONE DEL SUOLO
Erosione
: localmente media.
Consumo di territorio, per urbanizzazione: non frequente (4%) costante.
Inondabilità: fenomeni non ricorrenti lungo il F. Arno.
ALTRI RISCHI NATURALI
Rischio d'incendio
: molto severo.
CARATTERISTICHE DELL'AGRICOLTURA
Indice di ruralità
: < 20%.
Tipologia azienda-famiglia: di autoconsumo (40-53%) e a tempo pieno (29-40%).
Provenienza reddito aziendale: aziendale (32-53%) ed extraziendale (29-43%).
Superficie aziendale media: 5-10 ha.
SAU media: 3-7 ha.
Numero di corpi dell'azienda: 1 (36-50%) e 2-3 (35-46%).
Indirizzo colturale prevalente: cereali (34-48%), foraggere (15-25%) e colture arboree (24-28%), con prevalenza dell'olivo.

Sottosistema di paesaggio  AP16
Rilievi a sudovest di Firenze

ZONE INTERESSATE
Rilievi a sud ovest di Firenze, tra Lastra a Signa e Greve in Chianti.
PRINCIPALI CENTRI ABITATI
Falciani, Firenze (per parte), Grassina (p.p.), Greve in Chianti (p.p.), Il Ferrone (p.p.), Impruneta, Lastra a Signa (p.p.), Malmantile (p.p.), Romola (p.p.), Scandicci (p.p.), Strada in Chianti, Tavarnuzze.
SUPERFICIE  209 kmq.
CLIMA
Subumido C2 81% e umido B1 19%.
LITOLOGIA
Argilliti scompaginate del Complesso caotico (56%) e arenarie turbiditiche quarzoso-feldspatiche (20%); subordinatamente marne e argilliti (7%), depositi alluvionali antichi terrazzati (6%) e alternanze turbiditiche calcaree (6%).
RILIEVO
Intensità di rilievo
: collinare (alta 95%, bassa 2%).
Fasce altimetriche prevalenti: 200-300 m (34%), 100-200 m (48%), 0-100 m (14%), 300-400 m (4%). 
Quota min-max: 26-418 m.
USO DEL SUOLO
Colture agrarie (57%; di cui colture arboree 46% in aumento, oliveti 35% in aumento) e formazioni forestali (33%; di cui boschi 32% in aumento); subordinatamente aree urbanizzate.
PROFILO DEL PAESAGGIO
Colture arboree (45%) e boschi di collina (30%); subordinatamente colture erbacee (11%) e aree urbanizzate di collina (8%).
CARATTERISTICHE DEL PAESAGGIO
Eterogeneità dell'uso del suolo
: media 50%, alta 42%.
Densità di siepi: bassa e molto bassa 10%, media 6%, alta e molto alta 52%.
Presenza di terrazzamenti: 2%.
DEGRADAZIONE DEL SUOLO
Erosione
: da scarsa a media.
Consumo di territorio, per urbanizzazione: comune (8%) in aumento moderatamente veloce.
Inondabilità: fenomeni ricorrenti e non ricorrenti lungo il F. Greve; fenomeni non ricorrenti lungo F. Arno, T. Vingone e T. Ema.
ALTRI RISCHI NATURALI
Rischio d'incendio
: da severo a molto severo.
CARATTERISTICHE DELL'AGRICOLTURA
Indice di ruralità
: < 10%.
Tipologia azienda-famiglia: di autoconsumo (53-63%) e a tempo pieno (25-29%).
Provenienza reddito aziendale: extraziendale (35%) e da pensione (35%) nella parte meridionale, extraziendale (43%) e aziendale (32%) nella parte nord, a Firenze, Scandicci e Lastra a Signa.
Superficie aziendale media: 11 ha a sud e 5 ha a nord. 
SAU media: 5 ha a sud e 3 ha a nord.
Numero di corpi dell'azienda: > 3 (40%) e 2-3 (35%) a sud; 1 (50%) e 2-3 (40%) a nord.
Indirizzo colturale prevalente: foraggere (36%), cereali (39%) e colture arboree (28%), con prevalenza di olivo a sud; cereali (48%), colture arboree (28%), con prevalenza della vite, e foraggere (15%) a nord.

Sottosistema di paesaggio  AP17
Monti del Chianti e rilievi tra Arno ed Ema

ZONE INTERESSATE
Monti del Chianti, passo del Sugame e zona di S.Donato in Collina.
PRINCIPALI CENTRI ABITATI
Ambra (per parte), Antella (p.p.), Bagno a Ripoli (p.p.), Capannole (p.p.), Casalone, Castelnuovo dei Sabbioni (p.p.), Cavriglia, Firenze (p.p.), Gaiole in Chianti (p.p.), Incisa in Valdarno (p.p.), Mercatale Valdarno (p.p.), Osteria Nuova, Rosano, S.Donato in Collina, Vallina.
SUPERFICIE  426 kmq.
CLIMA
Umido B1 69% e subumido C2 31%.
LITOLOGIA
Arenarie turbiditiche quarzoso-feldspatiche (60%) e alternanze turbiditiche calcaree (21%); subordinatamente argilliti scompaginate del Complesso caotico (7%).
RILIEVO
Intensità di rilievo
: collinare (alta 52%) e montana (bassa 43%, media 5%).
Fasce altimetriche prevalenti: 300-500 m (46%), 200-300 m (15%), 500-700 m (29%), 700-800 m (5%), 0-200 m (6%).
Quota min-max: 63-787 m. 
USO DEL SUOLO
Formazioni forestali (68% in aumento; di cui boschi 63% in aumento: castagneti da frutto 1% in aumento) e colture agrarie (27%; di cui colture arboree 20% in aumento, oliveti 16% in aumento).
PROFILO DEL PAESAGGIO
Boschi di montagna (35%: castagneti da frutto 1%) e di collina (28%); subordinatamente colture arboree di collina (13%) e di montagna (7%) e colture erbacee di collina (6%).
CARATTERISTICHE DEL PAESAGGIO
Eterogeneità dell'uso del suolo
: media 50%, alta 28%.
Densità di siepi: bassa e molto bassa 2%, media 1%, alta e molto alta 32%.
Presenza di terrazzamenti: 4%.
DEGRADAZIONE DEL SUOLO
Erosione
: localmente media.
Consumo di territorio, per urbanizzazione: non frequente (2%) costante.
Inondabilità: fenomeni non ricorrenti lungo F. Arno, T. Ema e T. Ambra.
ALTRI RISCHI NATURALI
Rischio d'incendio
: da moderato a molto severo.
CARATTERISTICHE DELL'AGRICOLTURA
Indice di ruralità
: 10-20% nel versante del Chianti e < 10% nel versante del Valdarno.
Tipologia azienda-famiglia: nel versante del Chianti a tempo parziale (43%) e a tempo pieno (36%); nel versante del Valdarno di autoconsumo (63%) e da pensione (35%).
Provenienza reddito aziendale: aziendale (53%) ed extraziendale (29%).
Superficie aziendale media: 18 ha. 
SAU media: 9 ha.
Numero di corpi dell'azienda: 2-3 (46%) e 1 (43%).
Indirizzo colturale prevalente: colture arboree (67%), tra le quali prevale l'olivo, e cereali (28%).

Sottosistema di paesaggio  AP18
Rilievi occidentali e meridionali del Chianti

ZONE INTERESSATE
Nucleo principale del Chianti geografico, dalla zona a nord di Panzano in Chianti alla zona di Pievasciata.
PRINCIPALI CENTRI ABITATI
Castellina in Chianti, Gaiole in Chianti (p.p.), Greve in Chianti (p.p.), Mercatale (p.p.), Panzano in Chianti, Radda in Chianti, San Donato.
SUPERFICIE  405 kmq.
CLIMA
Umido B1 74% e subumido C2 26%.
LITOLOGIA
Alternanze turbiditiche calcaree (64%) e arenarie turbiditiche quarzoso-feldspatiche (13%); subordinatamente sabbie (9%) e argilliti scompaginate del Complesso caotico (9%).
RILIEVO
Intensità di rilievo
: collinare (alta 86%); subordinatamente montana (bassa 13%).
Fasce altimetriche prevalenti: 300-400 m (42%), 400-500 m (27%), 200-300 m (18%), 500-700 m (13%), 100-200 m (1%).
Quota min-max: 144-648 m. 
USO DEL SUOLO
Formazioni forestali (58% in aumento; di cui boschi 54% in aumento) e colture agrarie (37%; di cui colture arboree 29% in aumento, vigneti 15% in aumento).
PROFILO DEL PAESAGGIO
Boschi (45%) e colture arboree di collina (26%); subordinatamente boschi di montagna (9%) e colture erbacee di collina (7%).
CARATTERISTICHE DEL PAESAGGIO
Eterogeneità dell'uso del suolo
: media 50%, alta 43%.
Densità di siepi: bassa e molto bassa 2%, media 1%, alta e molto alta 45%.
Presenza di terrazzamenti: 4%.
DEGRADAZIONE DEL SUOLO
Erosione
: localmente media.
Consumo di territorio, per urbanizzazione: non frequente (2%) costante.
Inondabilità: fenomeni ricorrenti lungo il F. Pesa e il B.ro dell'Argenna; fenomeni non ricorrenti lungo il F. Greve e il T. Arbia.
ALTRI RISCHI NATURALI
Rischio d'incendio
: da moderato a molto severo nella parte nord.
CARATTERISTICHE DELL'AGRICOLTURA
Indice di ruralità
: 10-20%.
Tipologia azienda-famiglia: a tempo parziale (43%) e a tempo pieno (36%).
Provenienza reddito aziendale: aziendale (53%) ed extraziendale (29%).
Superficie aziendale media: 18 ha. 
SAU media: 9 ha.
Numero di corpi dell'azienda: 2-3 (46%) e 1 (43%).
Indirizzo colturale prevalente: colture arboree (67%) e cereali (28%).

Sottosistema di paesaggio  AP19
Rilievi tra Arezzo e le Crete senesi

ZONE INTERESSATE
Monti tra Arezzo e le Crete Senesi, dalla zona di Civitella in Val di Chiana a Sinalunga.
PRINCIPALI CENTRI ABITATI
Ambra (per parte), Battifolle (p.p.), Civitella in Val di Chiana, Lucignano, Monte San Savino (p.p.), Pergine Valdarno, Rapolano Terme (p.p.), Serre di Rapolano (p.p.), Sinalunga (p.p.), Viciomaggio (p.p.).
SUPERFICIE  357 kmq.
CLIMA
Subumido 60% (C2 52% e C1 8%) e umido B1 40%.
LITOLOGIA
Variabile, arenarie turbiditiche quarzoso-feldspatiche (56%), alternanze turbiditiche calcaree (11%) e sabbie (10%); subordinatamente turbiditi con scisti siltosi e marne (9%).
RILIEVO
Intensità di rilievo
: collinare (alta 84%, bassa 5%) e subordinatamente montana (bassa 11%).
Fasce altimetriche prevalenti: 300-400 m (46%), 400-500 m (26%), 200-300 m (20%), 400-700 m (8%).
Quota min-max: 213-634 m. 
USO DEL SUOLO
Formazioni forestali (67% in aumento; di cui boschi 64% in aumento) e colture agrarie (27%; di cui colture arboree 13% in aumento, oliveti 8% in aumento).
PROFILO DEL PAESAGGIO
Boschi di collina (56%); subordinatamente colture erbacee di collina (13%), colture arboree di collina (12%) e boschi di montagna (9%).
CARATTERISTICHE DEL PAESAGGIO
Eterogeneità dell'uso del suolo
: media 56%, alta 26%.
Densità di siepi: bassa e molto bassa 1%, media 1%, alta e molto alta 34%.
Presenza di terrazzamenti: 5%.
DEGRADAZIONE DEL SUOLO
Erosione
: localmente media.
Consumo di territorio, per urbanizzazione: non frequente (2%) costante.
Inondabilità: fenomeni ricorrenti e non ricorrenti lungo il T. Foenna; fenomeni non ricorrenti lungo T. Ambra, T. Esse e F.so Leprone.
ALTRI RISCHI NATURALI
Rischio d'incendio
: da moderato a molto severo.
CARATTERISTICHE DELL'AGRICOLTURA
Indice di ruralità
: 10-20%.
Tipologia azienda-famiglia: a tempo pieno (36-40%), a tempo parziale (20-43%) e di autoconsumo (21-40%).
Provenienza reddito aziendale: aziendale (45-53%) ed extraziendale (29-33%).
Superficie aziendale media: 10-18 ha. 
SAU media: 7-9 ha.
Numero di corpi dell'azienda: 2-3 (35-46%), 1 (36-43%).
Indirizzo colturale prevalente: colture arboree (24-66%), in cui prevale l'olivo, e cereali (28-34%).

SISTEMA DI PAESAGGIO  AA = ALPI APUANE

ZONE INTERESSATE
Alpi Apuane e Monti Pisani.
PRINCIPALI CENTRI ABITATI
Buti, Calci, Camaiore, Careggine, Carrara (per parte), Fabbriche di Vallico, Gallicano (p.p.), Lucca (p.p.), Massa (p.p.), Massarosa (p.p.), Minucciano, Montignoso, Pescaglia, Pietrasanta (p.p.), S.Giuliano Terme (p.p.), Seravezza, Stazzema, Vagli Sotto, Vecchiano (p.p.), Vergemoli, Vicopisano (p.p.).
SUPERFICIE  871 kmq.
CLIMA
Perumido 58% e umido 42% (B4 14%, B3 13%, B2 13% e B1 2%).
LITOLOGIA
Variabile, calcari stratificati e massicci e marmi (36%), scisti metamorfici (27%) e arenarie turbiditiche quarzoso-feldspatiche (14%); subordinatamente Calcare cavernoso (12%).
RILIEVO
Intensità di rilievo
: montana (media 48%, bassa 23%, alta 17%); subordinatamente collinare (alta 12%).
Fasce altimetriche prevalenti: 0-100 m (12%), 100-400 m (31%), 400-900 m (39%), 900-1.100 m (9%), 1.100-2.000 m (9%).
Quota min-max: 2-1.946 m.
USO DEL SUOLO
Formazioni forestali (67%; di cui boschi 63% in aumento: castagneti da frutto 4%); subordinatamente colture agrarie (13%; di cui colture arboree 10% in aumento, oliveti 8% in aumento), aree nude (7% in aumento) e pascoli (7% in diminuzione).
PROFILO DEL PAESAGGIO
Boschi di montagna (59%: castagneti da frutto 4%); subordinatamente aree nude ed estrattive di montagna (9%), colture arboree di montagna (7%) e pascoli di montagna (6%).
CARATTERISTICHE DEL PAESAGGIO
Eterogeneità dell'uso del suolo
: media 55%, bassa 26%.
Densità di siepi: bassa e molto bassa 4%, media 1%, alta e molto alta 


30%.
Presenza di terrazzamenti: 9%.

Sottosistema di paesaggio  AA1
Alpi Apuane

ZONE INTERESSATE
Alpi Apuane.
PRINCIPALI CENTRI ABITATI
Camaiore, Carrara (per parte), Careggine, Fabbriche di Vallico, Filettole, Gallicano (p.p.), Gorfigliano, Lucca (p.p.), Massa (p.p.), Massaciuccoli (p.p.), Massarosa (p.p.), Minucciano, Montignoso, Monzone (p.p.), S.Martino in Freddana, Pescaglia, Pietrasanta (p.p.), Pozzi (p.p.), Ripa, Seravezza, Stazzema, Triassitico, Vagli Sopra, Vagli Sotto, Valdottavo, Vecchiano (p.p.), Vergemoli.
SUPERFICIE  706 kmq.
CLIMA
Perumido 71% e umido 29% (B4 15%, B2 12% e B2 2%).
LITOLOGIA
Molto variabile, calcari stratificati, massicci e marmi (34%), scisti metamorfici (19%) e arenarie turbiditiche quarzoso-feldspatiche (16%); subordinatamente Calcare cavernoso (14%).
RILIEVO
Intensità di rilievo
: montana (media 50%, bassa 20%, alta 20%).
Fasce altimetriche prevalenti: 0-800 m (71%), 800-900 m (8%), 900-1.100 m (11%), 1.100-2.000 m (11%).
Quota min-max: 2-1.946 m.
USO DEL SUOLO
Formazioni forestali (68%; di cui boschi 65% in aumento: castagneti da frutto 5% in aumento); subordinatamente colture agrarie (10%; di cui colture arboree 7% in aumento, oliveti 6% in aumento), aree nude (9% in aumento) e pascoli (8% in diminuzione).
PROFILO DEL PAESAGGIO
Boschi di montagna (61%: castagneti da frutto 5%); subordinatamente aree nude e aree estrattive di montagna (11%), pascoli di montagna (7%) e colture arboree di montagna (6%).
CARATTERISTICHE DEL PAESAGGIO
Eterogeneità dell'uso del suolo
: media 55%, bassa 27%.
Densità di siepi: bassa e molto bassa 4%, media 1%, alta e molto alta 29%.
Presenza di terrazzamenti: 9%.
DEGRADAZIONE DEL SUOLO
Erosione
: da scarsa a molto severa, in particolare nel versante della Garfagnana.
Consumo di territorio, per urbanizzazione: non frequente (3%) costante; 
per attività estrattive: non frequente (2%).
Inondabilità: fenomeni ricorrenti e non ricorrenti lungo il F. Serchio, il T. Riolano, il T. Edron e il T. Turrite di Gallicano; fenomeni non ricorrenti lungo T. Freddana, T. Pedagna, T. Vezza, F.so Carrione e T. Tascio.
ALTRI RISCHI NATURALI
Rischio d'incendio
: da moderato a severo nel versante occidentale, moderato nella parte meridionale del versante orientale.
CARATTERISTICHE DELL'AGRICOLTURA
Indice di ruralità
: < 10%.
Tipologia azienda-famiglia: di autoconsumo (53%) e a tempo pieno (29%).
Provenienza reddito aziendale: extraziendale (43%) e aziendale (32%).
Superficie aziendale media: 5 ha. 
SAU media: 3 ha.
Numero di corpi dell'azienda: 1 (50%) e 2-3 (40%).
Indirizzo colturale prevalente: cereali (48%) e colture arboree (28%), in prevalenza olivo.

Sottosistema di paesaggio  AA2
Monti Pisani

ZONE INTERESSATE
Monti Pisani.
PRINCIPALI CENTRI ABITATI
Buti, Calci, Cascine (per parte), Castelvecchio, Colle di Compito (p.p.), Lucca (p.p.), Molina (p.p.), Ripafratta, S.Andrea di Compito, S.Giuliano Terme (p.p.), S.Leonardo, S.Lorenzo a Vaccoli, Vicopisano (p.p.).
SUPERFICIE  165 kmq.
CLIMA
Umido 97% (B2 60%, B3 16%, B4 11% e B1 10%) e subumido C2 3%.
LITOLOGIA
Scisti metamorfici (61%), depositi alluvionali recenti (11%) e antichi terrazzati (9%); subordinatamente arenarie turbiditiche quarzoso-feldspatiche (6%) e calcari massicci (6%).
RILIEVO
Intensità di rilievo
: montana (media 42%, bassa 33%) e subordinatamente collinare (alta 23%).
Fasce altimetriche prevalenti: 0-100 m (31%), 100-200 m (19%), 200-400 m (28%), 400-500 m (9%), 500-1.000 m (13%).
Quota min-max: 3-915 m.
USO DEL SUOLO
Formazioni forestali (65%; di cui boschi 57% in aumento: castagneti da frutto 1%) e colture agrarie (25%; di cui colture arboree 21% in aumento, oliveti 19% in aumento); subordinatamente aree urbanizzate.
PROFILO DEL PAESAGGIO
Boschi di montagna (49%: castagneti da frutto 1%) e colture arboree di montagna (15%); subordinatamente macchia, gariga e altri arbusteti e cespuglieti di montagna (8%), boschi di collina (8%), colture arboree di collina (6%) e aree urbanizzate di collina (6%).
CARATTERISTICHE DEL PAESAGGIO
Eterogeneità dell'uso del suolo
: media 56%, alta 23%.
Densità di siepi: bassa e molto bassa 2%, media 2%, alta e molto alta 32%.
Presenza di terrazzamenti: 11%.
DEGRADAZIONE DEL SUOLO
Erosione
: localmente da media a severa, in particolare nella zona ovest.
Consumo di territorio, per urbanizzazione: comune (7%) in aumento lento.
Inondabilità: fenomeni non ricorrenti lungo F. Serchio, F.so Guappero e F.so di Vorno.
ALTRI RISCHI NATURALI
Rischio d'incendio
: da severo a molto severo.
CARATTERISTICHE DELL'AGRICOLTURA
Indice di ruralità
: < 10%.
Tipologia azienda-famiglia: di autoconsumo (53%) e a tempo pieno (29%).
Provenienza reddito aziendale: extraziendale (43%) e aziendale (32%).
Superficie aziendale media: 5 ha. 
SAU media: 3 ha.
Numero di corpi dell'azienda: 1 (50%) e 2-3 (40%).
Indirizzo colturale prevalente: cereali (48%) e colture arboree (28%), in prevalenza olivo.

SISTEMA DI PAESAGGIO  RA = RILIEVI DELL'ANTIAPPENNINO

ZONE INTERESSATE
Colline livornesi, zona di Chianni e Riparbella, zona di Gambassi e Radicondoli, Colline Metallifere, Montagnola Senese, alta Val di Cornia, valle del Pecora, zona di Tirli, zona di Roccastrada, zona di Montalcino, M. Amiata, alta valle dell'Albegna, zona di Capalbio, valle del Fiora, dorsale M. Cetona-M. Follonico.
PRINCIPALI CENTRI ABITATI
Abbadia San Salvatore, Arcidosso, Campagnatico, Campiglia Marittima, Capalbio, Casale Marittimo (per parte), Castagneto Carducci, Castel del Piano, Castell'Azzara, Castellina Marittima, Castelnuovo di Val di Cecina, Castiglione d'Orcia, Castiglione della Pescaia (p.p.), Cetona (p.p.), Chianciano Terme (p.p.), Chianni, Chiusdino, Civitella Marittima, Gambassi Terme, Gavorrano, Guardistallo (p.p.), Livorno (p.p.), Magliano in Toscana (p.p.), Manciano, Massa Marittima, Montalcino, Montecatini Val di Cecina, Monteriggioni, Monterotondo Marittimo, Montescudaio (p.p.), Monteverdi Marittimo, Monticiano, Montieri, Murlo, Piancastagnaio, Pomarance, Radicondoli, Riparbella, Roccalbegna, Roccastrada, Rosignano Marittimo (p.p.), San Casciano dei Bagni (p.p.), San Vincenzo (p.p.), Santa Fiora, Santa Luce, Sarteano, Sassetta, Scansano, Scarlino, Seggiano, Semproniano, Suvereto.
SUPERFICIE  5.465 kmq.
CLIMA
Subumido 57% (C2 41% e C1 16%), umido 42% (B1 27%, B2 24%, B4 16% e B3 9%) e perumido 1%.
LITOLOGIA
Molto variabile, argilliti scompaginate del Complesso caotico (27%), conglomerati (11%), arenarie turbiditiche quarzoso-feldspatiche (11%), argille (8%) e alternanze turbiditiche calcaree (8%); subordinatamente scisti metamorfici (6%) e Calcare cavernoso (6%).
RILIEVO
Intensità di rilievo
: collinare (alta 71%, bassa 4%) e subordinatamente montana (bassa 25%).
Fasce altimetriche prevalenti: 100-300 m (40%), 300-500 m (31%), 0-100 m (11%), 500-700 m (12%), 700-1.800 m (6%).
Quota min-max: 0-1.738 m. 
USO DEL SUOLO
Formazioni forestali (61% in aumento; di cui boschi 42% in diminuzione: castagneti da frutto 1%) e colture agrarie (22% in diminuzione; di cui colture arboree 5%, oliveti 4%); subordinatamente pascoli (14% in aumento).
PROFILO DEL PAESAGGIO
Boschi di collina (29%) e di montagna (13%), colture erbacee di collina (14%), macchia, gariga e altri arbusteti e cespuglieti di collina (13%) e pascoli di collina (12%); subordinatamente aree nude ed estrattive di montagna (6%).
CARATTERISTICHE DEL PAESAGGIO
Eterogeneità dell'uso del suolo
: media 49%, bassa 28%.
Densità di siepi: bassa e molto bassa 6%, media 3%, alta e molto alta 31%.
Presenza di terrazzamenti: 1%.

Sottosistema di paesaggio  RA1
Collina livornese

ZONE INTERESSATE
Colline livornesi.
PRINCIPALI CENTRI ABITATI
Castelnuovo Misericordia, Castiglioncello (per parte), Gabbro, Livorno (p.p.), Montenero, Quercianella, Rosignano Marittimo (p.p.), Vallebenedetta.
SUPERFICIE  166 kmq.
CLIMA
Subumido 61% (C2 58% e C1 3%) e umido B1 39%,
LITOLOGIA
Variabile, argilliti scompaginate del Complesso caotico (46%), rocce ofiolitiche (14%) e argille (11%); subordinatamente gessi (7%), depositi alluvionali recenti (7%), marne e argilliti (5%).
RILIEVO
Intensità di rilievo
: collinare (alta 69%, bassa 10%); subordinatamente montana (bassa 20%).
Fasce altimetriche prevalenti: 0-100 m (41%), 100-200 m (34%), 200-300 m (20%), 300-400 m (5%).
Quota min-max: 0-384 m.
USO DEL SUOLO
Formazioni forestali (60% in aumento; di cui boschi 40% in aumento) e colture agrarie (26% in diminuzione; di cui colture arboree 4%, oliveti 3%); subordinatamente aree urbanizzate e pascoli (6% in diminuzione).
PROFILO DEL PAESAGGIO
Boschi (28%), colture erbacee (19%) e macchia, gariga e altri arbusteti e cespuglieti di collina (16%); subordinatamente boschi di montagna (12%), aree urbanizzate di collina (6%), pascoli di collina (5%) e macchia, gariga e altri arbusteti e cespuglieti di montagna (5%).
CARATTERISTICHE DEL PAESAGGIO
Eterogeneità dell'uso del suolo
: media 53%, bassa 33%.
Densità di siepi: bassa e molto bassa 4%, media 3%, alta e molto alta 37%.
DEGRADAZIONE DEL SUOLO
Erosione
: localmente media.
Consumo di territorio, per urbanizzazione: comune (7%) in aumento moderatamente veloce; 
per attività estrattive: non frequente (1%).
Insondabili: fenomeni non ricorrenti lungo T. Ugione, R. Vallelunga, R. Ardenza, R. Nugola, T. Fine.
ALTRI RISCHI NATURALI
Rischio d'incendio
: severo.
Danni forestali di nuovo tipo: molto diffusi, in particolare nella zona a nord del T. Chioma.
CARATTERISTICHE DELL'AGRICOLTURA
Indice di ruralità
: < 10%.
Tipologia azienda-famiglia: di autoconsumo (63%) e a tempo pieno (25%).
Provenienza reddito aziendale: extraziendale (35%), da pensione (35%).
Superficie aziendale media: 11 ha. 
SAU media: 5 ha.
Numero di corpi dell'azienda: > 3 (40%) e 2-3 (35%).
Indirizzo colturale prevalente: foraggere (36%), cereali (34%) e colture arboree (28%), in prevalenza olivo.

Sottosistema di paesaggio  RA2
Dorsale tra Val d'Era e Val di Cecina

ZONE INTERESSATE
Dorsale tra Val d'Era e Val di Cecina, di Chianni e Riparbella.
PRINCIPALI CENTRI ABITATI
Casale Marittimo (p.p.), Castellina Marittima, Chianni, Guardistallo (p.p.), Montecatini Val di Cecina, Montescudaio (p.p.), Pomaia, Ponteginòri, Riparbella, Santa Luce,
SUPERFICIE  290 kmq.
CLIMA
Subumido 55% (C2 46% e C1 9%) e umido B1 45%.
LITOLOGIA
Molto variabile, argilliti scompaginate del Complesso caotico (31%), ofioliti (13%), argille (9%), alternanze turbiditiche calcaree (9%) e conglomerati (9%); subordinatamente depositi alluvionali antichi terrazzati (8%) e travertini (5%).
RILIEVO
Intensità di rilievo
: collinare (alta 67%, bassa 2%) e montana (bassa 31%).
Fasce altimetriche prevalenti: 200-300  m (27%), 100-200 m (22%), 300-400 m (19%), 400-500 m (13%), 0-100 m (11%), 500-700 m (8%).
Quota min-max: 13-675 m.
USO DEL SUOLO
Formazioni forestali (65% in aumento; di cui boschi 44% in diminuzione) e colture agrarie (23% in diminuzione; di cui colture arboree 7%, oliveti 5%); subordinatamente pascoli (9%).
PROFILO DEL PAESAGGIO
Boschi di collina (29%) e di montagna (15%) e macchia, gariga e altri arbusteti e cespuglieti di collina (14%); subordinatamente colture erbacee di collina (12%), macchia, gariga e altri arbusteti e cespuglieti di montagna (8%), colture arboree di collina (6%) e pascoli di collina (6%).
CARATTERISTICHE DEL PAESAGGIO
Eterogeneità dell'uso del suolo
: media 45%, bassa 30%.
Densità di siepi: bassa e molto bassa 2%, media 2%, alta e molto alta 33%.
Presenza di terrazzamenti: 2%.
DEGRADAZIONE DEL SUOLO
Erosione
: da scarsa a media.
Consumo di territorio, per urbanizzazione: non frequente (2%) costante.
Inondabilità: fenomeni ricorrenti e non ricorrenti lungo F. Cecina, B.ro Corolla, F.so Macinaia, T. Sterza e B.ro di Pietraia; fenomeni non ricorrenti sul T. Acquerta.
ALTRI RISCHI NATURALI
Rischio d'incendio
: da scarso a severo.
Danni forestali di nuovo tipo: molto diffusi, in particolare nella zona di Poggio Vitalba, in aumento.
CARATTERISTICHE DELL'AGRICOLTURA
Indice di ruralità
: < 10%.
Tipologia azienda-famiglia: di autoconsumo (63%) e a tempo pieno (25%).
Provenienza reddito aziendale: extraziendale (35%), da pensione (35%).
Superficie aziendale media: 11 ha. 
SAU media: 5 ha.
Numero di corpi dell'azienda: > 3 (40%) e 2-3 (35%).
Indirizzo colturale prevalente: foraggere (36%), cereali (34%) e colture arboree (28%), in prevalenza olivo.

Sottosistema di paesaggio  RA3
Dorsale tra Val d'Elsa e Val d'Era

ZONE INTERESSATE
Dorsale tra Val d'Elsa e Val d'Era, dalla zona di Gambassi al F. Cecina.
PRINCIPALI CENTRI ABITATI
Gambassi Terme, San Vivaldo.
SUPERFICIE  247 kmq.
CLIMA
Subumido C1 100%.
LITOLOGIA
Molto variabile, conglomerati (21%), argille (20%), argilliti scompaginate del Complesso caotico (16%) e Calcare cavernoso (14%); subordinatamente alternanze turbiditiche calcaree (7%), gessi (6%) e rocce ofiolitiche (5%).
RILIEVO
Intensità di rilievo
: collinare (alta 83%) e subordinatamente montana (bassa 17%).
Fasce altimetriche prevalenti: 200-400 m (61%), 400-500 m (23%), 100-200 m (9%), 500-700 m (6%).
Quota min-max: 99-624 m. 
USO DEL SUOLO
Formazioni forestali (69%; di cui boschi 47%); subordinatamente colture agrarie (21% in diminuzione; di cui colture arboree 4%, vigneti 2%) e pascoli (8% in aumento).
PROFILO DEL PAESAGGIO
Boschi (39%), macchia, gariga e altri arbusteti e cespuglieti (17%) e colture erbacee di collina (15%); subordinatamente boschi di montagna (8%), pascoli di collina (7%) e macchia, gariga e altri arbusteti e cespuglieti di montagna (5%).
CARATTERISTICHE DEL PAESAGGIO
Eterogeneità dell'uso del suolo
: media 55%, bassa 25%.
Densità di siepi: bassa e molto bassa 1%, alta e molto alta 31%.
Presenza di terrazzamenti: 1%.
DEGRADAZIONE DEL SUOLO
Erosione
: da scarsa a media; localmente severa a nord ovest.
Consumo di territorio, per urbanizzazione: non frequente (1%) costante.
Effetti di degradazione indotti a valle: interrimento di canalizzazioni e corsi d'acqua.
Inondabilità: fenomeni ricorrenti lungo F. Cecina, T. Fossi, T. Le Sellate e T. Capriggine.
ALTRI RISCHI NATURALI
Rischio d'incendio
: da scarso a moderato.
Danni forestali di nuovo tipo: da mediamente a molto diffusi, in particolare nella zona meridionale, in aumento.
CARATTERISTICHE DELL'AGRICOLTURA
Indice di ruralità
: > 20% a sud e 10-20% a nord.
Tipologia azienda-famiglia: a tempo pieno (36-49%) e a tempo parziale (23-43%).
Provenienza reddito aziendale: aziendale (53-60%) ed extraziendale (21-29%).
Superficie aziendale media: 18-23 ha. 
SAU media: 9-13 ha.
Numero di corpi dell'azienda: a sud 1 (60%) e 2-3 (28), a nord 2-3 (46%) e 1 (43%).
Indirizzo colturale prevalente: a sud cereali (49%) e foraggere (35%), con prevalenza dell'olivo tra le colture arboree; a nord colture arboree (67%), con prevalenza della vite, e cereali (28%).

Sottosistema di paesaggio  RA4
Rilievi occidentali e meridionali delle Colline Metallifere

ZONE INTERESSATE
Rilievi occidentali e meridionali delle Colline Metallifere.
PRINCIPALI CENTRI ABITATI
Castelnuovo di Val di Cecina, Larderello, Montecerboli, Monterotondo Marittimo, Monteverdi Marittimo, Montieri, Niccioleta.
SUPERFICIE  644 kmq.
CLIMA
Umido 82% (B1 58% e B2 24%) e subumido C2 18%.
LITOLOGIA
Molto variabile, argilliti scompaginate del Complesso caotico (30%), alternanze turbiditiche calcaree (20%), Calcare cavernoso (9%), conglomerati (7%); subordinatamente marne e argilliti (6%) e argille (6%).

RILIEVO
Intensità di rilievo
: collinare (alta 64%) e montana (bassa 32%).
Fasce altimetriche prevalenti: 400-500 m (25%), 500-600 m (18%), 200-400 m (30%), 0-200 m (11%), 600-1.100 m (15%).
Quota min-max: 40-1.060 m.
USO DEL SUOLO
Formazioni forestali (73%; di cui boschi 55% in diminuzione: castagneti da frutto 1%); subordinatamente pascoli (14% in aumento) e colture agrarie (10% in diminuzione; di cui colture arboree, oliveti, 1%).
PROFILO DEL PAESAGGIO
Boschi di collina (34%) e di montagna (21%: castagneti da frutto 1%) e macchia, gariga e altri arbusteti e cespuglieti di collina (11%); subordinatamente pascoli di collina (10%), macchia, gariga e altri arbusteti e cespuglieti di montagna (7%) e colture erbacee di collina (6%).
CARATTERISTICHE DEL PAESAGGIO
Eterogeneità dell'uso del suolo
: media 45%, bassa 37%.
Densità di siepi: alta e molto alta 26%.
Presenza di terrazzamenti: 1%.
DEGRADAZIONE DEL SUOLO
Erosione
: da scarsa a media.
Consumo di territorio, per urbanizzazione: non frequente (2%) costante.
Inondabilità: fenomeni ricorrenti lungo F. Cornia, F. Cecina, T. Sterza, T. Trossa e al Piano di Boccheggiano.
Effetti di degradazione indotti a valle: interrimento di canalizzazioni e corsi d'acqua.
ALTRI RISCHI NATURALI
Rischio d'incendio
: da scarso a severo nella parte meridionale.
Danni forestali di nuovo tipo: da mediamente a molto diffusi, in particolare nella zona di M. Aneo, in forte aumento.
CARATTERISTICHE DELL'AGRICOLTURA
Indice di ruralità
: 10-20%.
Tipologia azienda-famiglia: di autoconsumo (45%) e a tempo pieno (30%).
Provenienza reddito aziendale: aziendale (37%) e da pensione (33%).
Superficie aziendale media: 23 ha. 
SAU media: 11 ha.
Numero di corpi dell'azienda: > 3 (35%), 1 (34%).
Indirizzo colturale prevalente: prevalenza di foraggere (55%) e cereali (34%), con prevalenza dell'olivo tra le colture arboree.

Sottosistema di paesaggio  RA5
Montagnola senese e Val di Farma

ZONE INTERESSATE
Montagnola Senese e Val di Farma.
PRINCIPALI CENTRI ABITATI
Castellina Scalo, Civitella Marittima, Monteriggioni, Monticiano, Murlo, Rosìa (per parte), San Martino (p.p.), Sovicille, Torniella, Vescovado.
SUPERFICIE  757 kmq.
CLIMA
Umido B1 62% e subumido C2 38%.
LITOLOGIA
Molto variabile, scisti metamorfici (30%), Calcare cavernoso (16%), argilliti scompaginate del Complesso caotico (12%) e conglomerati (9%); subordinatamente turbiditi con scisti siltosi, marne e arenarie turbiditiche (6%) e argille (5%).
RILIEVO
Intensità di rilievo
: collinare (alta 76%, bassa 4%) e subordinatamente montana (bassa 19%).
Fasce altimetriche prevalenti: 200-400 m (64%), 400-500 m (19%), 100-200 m (9%), 500-800 m (7%).
Quota min-max: 95-797 m.
USO DEL SUOLO
Formazioni forestali (74%; di cui boschi 65%: castagneti da frutto 1%); subordinatamente colture agrarie (16% in diminuzione; di cui colture arboree 4%, oliveti 2%) e pascoli (8% in aumento).
PROFILO DEL PAESAGGIO
Boschi di collina (49%: castagneti da frutto 1%) e di montagna (16%); subordinatamente colture erbacee (12%), pascoli (7%) e macchia, gariga e altri arbusteti e cespuglieti di collina (7%).
CARATTERISTICHE DEL PAESAGGIO
Eterogeneità dell'uso del suolo
: media 49%, bassa 38%.
Densità di siepi: bassa e molto bassa 2%, media 1%, alta e molto alta 26%.
Presenza di terrazzamenti: 1%.
DEGRADAZIONE DEL SUOLO
Erosione
: da scarsa a media.
Consumo di territorio, per urbanizzazione: non frequente (2%) costante.
Inondabilità: fenomeni ricorrenti e non ricorrenti lungo F. Merse, F. Ombrone, F. Feccia e T. Farma.
ALTRI RISCHI NATURALI
Rischio d'incendio
: moderato nella parte sud.
Danni forestali di nuovo tipo: da mediamente a molto diffusi, in particolare nella zona di Poggio Cerrete, in forte aumento.
CARATTERISTICHE DELL'AGRICOLTURA
Indice di ruralità
: > 10%.
Tipologia azienda-famiglia: a tempo pieno (30-49%) e di autoconsumo (28-45%).
Provenienza reddito aziendale: aziendale (37-60%) e da pensione (19-33%).
Superficie aziendale media: 23 ha. 
SAU media: 11-13 ha.
Numero di corpi dell'azienda: 1 (34-60%), 2-3 (28-31%).
Indirizzo colturale prevalente: foraggere (35-55%) e cereali (34-49%).

Sottosistema di paesaggio  RA6
Parte nord orientale delle Colline Metallifere

ZONE INTERESSATE
Alta Val di Cecina, parte nord orientale delle Colline Metallifere.
PRINCIPALI CENTRI ABITATI
Chiusdino, Montalcinello, Montegermoli, Monteguidi, Pomarance, Radicondoli.
SUPERFICIE  268 kmq.
CLIMA
Umido B1 54% e subumido C2 46%.
LITOLOGIA
Variabile, argille (42%), conglomerati (21%) e gessi (14%).
RILIEVO
Intensità di rilievo
: collinare (alta 79%, bassa 7%) e subordinatamente montana (bassa 13%).
Fasce altimetriche prevalenti: 200-400 m (71%), 100-200 m (17%), 400-500 m (8%), 0-100 m (3%), 500-600 m (1%).
Quota min-max: 48-541 m.
USO DEL SUOLO
Formazioni forestali (40% in diminuzione; di cui boschi 29% in diminuzione), colture agrarie (32% in diminuzione; di cui colture arboree 1%) e pascoli (24% in aumento).
PROFILO DEL PAESAGGIO
Colture erbacee (28%), boschi (24%) e pascoli di collina (22%); subordinatamente macchia, gariga e altri arbusteti e cespuglieti di collina (8%).
CARATTERISTICHE DEL PAESAGGIO
Eterogeneità dell'uso del suolo
: media 60%, alta 21%.
Densità di siepi: bassa e molto bassa 5%, media 3%, alta e molto alta 49%.
DEGRADAZIONE DEL SUOLO
Erosione
: prevalentemente media.
Consumo di territorio, per urbanizzazione: non frequente (1%) costante; 
per attività estrattive: non frequente (1%).
Inondabilità: fenomeni ricorrenti lungo F. Merse, F. Feccia, T. Saio, F. Cecina, T. Trossa, F.so Adio, T. Fodera, T. Sellate, F.so Vetrialla e F.so Fodera.
Effetti di degradazione indotti a valle: interrimento di canalizzazioni e corsi d'acqua.
CARATTERISTICHE DELL'AGRICOLTURA
Indice di ruralità
: 10-20%.
Tipologia azienda-famiglia: di autoconsumo (45%) e a tempo pieno (30%).
Provenienza reddito aziendale: aziendale (37%) e da pensione (33%).
Superficie aziendale media: 23 ha. 
SAU media: 11 ha.
Numero di corpi dell'azienda: > 3 (35%), 1 (34%).
Indirizzo colturale prevalente: foraggere (55%) e cereali (34%), tra le colture arboree prevale l'olivo.

Sottosistema di paesaggio  RA7
Rilievi tra valle dell'Ombrone e valle del Fiora

ZONE INTERESSATE
Rilievi tra la valle dell'Ombrone e la valle del Fiora, dalla zona di Montorgiali a Fonteblanda.
PRINCIPALI CENTRI ABITATI
Batignano, Braccagni (per parte), Campagnatico, Istia d'Ombrone, Roccastrada, Sasso d'Ombrone.
SUPERFICIE  306 kmq.
CLIMA
Subumido 100% (C2 83% e C1 17%).
LITOLOGIA
Molto variabile, scisti metamorfici (26%), conglomerati (22%), arenarie turbiditiche quarzoso-feldspatiche (16%) e argilliti scompaginate del Complesso caotico (11%); subordinatamente alternanze turbiditiche calcaree (6%) e Calcare cavernoso (6%).
RILIEVO
Intensità di rilievo
: collinare (alta 78%, bassa 7%) e subordinatamente montana (bassa 14%).
Fasce altimetriche prevalenti: 100-200 m (46%), 200-300 m (22%), 0-100 m (21%), 300-600 m (11%).
Quota min-max: 11-553 m.
USO DEL SUOLO
Formazioni forestali (54%; di cui boschi 33% in diminuzione) e colture agrarie (27% in diminuzione; di cui colture arboree 7%, oliveti 6%); subordinatamente pascoli (17% in aumento).
PROFILO DEL PAESAGGIO
Boschi (28%), colture erbacee (19%) e macchia, gariga e altri arbusteti e cespuglieti di collina (16%); subordinatamente pascoli di collina (15%), colture arboree di collina (6%), boschi di montagna (5%) e macchia, gariga e altri arbusteti e cespuglieti di montagna (5%).
CARATTERISTICHE DEL PAESAGGIO
Eterogeneità dell'uso del suolo
: media 44%, alta 34%.
Densità di siepi: bassa e molto bassa 9%, media 3%, alta e molto alta 35%.
Presenza di terrazzamenti: 1%.
DEGRADAZIONE DEL SUOLO
Erosione
: da scarsa a media.
Consumo di territorio, per urbanizzazione: non frequente (1%) costante; 
per attività estrattive: non frequente (1%).
Inondabilità: fenomeni ricorrenti e non ricorrenti lungo il F. Ombrone.
ALTRI RISCHI NATURALI
Rischio d'incendio
: da scarso a moderato.
CARATTERISTICHE DELL'AGRICOLTURA
Indice di ruralità
: > 20%.
Tipologia azienda-famiglia: a tempo pieno (49%) e di autoconsumo (28%).
Provenienza reddito aziendale: aziendale (60%) ed extraziendale (21%).
Superficie aziendale media: 23 ha. 
SAU media: 13 ha.
Numero di corpi dell'azienda: 1 (60%), 2-3 (28%).
Indirizzo colturale prevalente: cereali (48%) e foraggi (35%), tra le colture arboree prevale l'olivo.

Sottosistema di paesaggio  RA8
Rilievi di Montalcino e Castiglion d'Orcia

ZONE INTERESSATE
Rilievi di Montalcino e Castiglion d'Orcia, da Castiglione d'Orcia al F. Ombrone.
PRINCIPALI CENTRI ABITATI
Castelnuovo dell'Abate, Castiglione d'Orcia, Montalcino.
SUPERFICIE  209 kmq.
CLIMA
Subumido C1 100%.
LITOLOGIA
Argilliti scompaginate del Complesso caotico (51%) e conglomerati (20%); subordinatamente arenarie turbiditiche quarzoso-feldspatiche (10%) e argille (9%).
RILIEVO
Intensità di rilievo
: collinare (alta 78%) e subordinatamente montana (bassa 22%).
Fasce altimetriche prevalenti: 200-400 m (54%), 400-500 m (22%), 100-200 m (12%), 500-700 m (12%), 0-100 m (1%).
Quota min-max: 84-694 m.
USO DEL SUOLO
Formazioni forestali (58% in aumento; di cui macchia, gariga e altri arbusteti e cespuglieti 30% in aumento) e colture agrarie (31% in diminuzione; di cui colture arboree 14% in aumento, vigneti 8% in aumento); subordinatamente pascoli (8% in aumento).
PROFILO DEL PAESAGGIO
Macchia, gariga e altri arbusteti e cespuglieti (23%), boschi (21%) e colture erbacee di collina (14%); subordinatamente colture arboree di collina (11%), pascoli di collina (7%), boschi di montagna (7%) e macchia, gariga e altri arbusteti e cespuglieti di montagna (7%).
CARATTERISTICHE DEL PAESAGGIO
Eterogeneità dell'uso del suolo
: media 49%, alta 35%.
Densità di siepi: bassa e molto bassa 3%, media 2%, alta e molto alta 40%.
Presenza di terrazzamenti: 1%.
DEGRADAZIONE DEL SUOLO
Erosione
: da scarsa a media, localmente severa e molto severa.
Consumo di territorio, per urbanizzazione: non frequente (2%) costante.
Inondabilità: fenomeni non ricorrenti lungo F. Ombrone, F. Orcia e F.so Rèncula.
ALTRI RISCHI NATURALI
Rischio d'incendio
: moderato.
Danni forestali di nuovo tipo: molto diffusi, in particolare nella parte orientale, in forte aumento.
CARATTERISTICHE DELL'AGRICOLTURA
Indice di ruralità
: > 20%.
Tipologia azienda-famiglia: a tempo pieno (49%) e di autoconsumo (28%).
Provenienza reddito aziendale: aziendale (60%) ed extraziendale (21%).
Superficie aziendale media: 23 ha. 
SAU media: 13 ha.
Numero di corpi dell'azienda: 1 (60%), 2-3 (28%).
Indirizzo colturale prevalente: cereali (48%) e foraggi (35%), tra le colture arboree prevale la vite.

Sottosistema di paesaggio  RA9
Rilievi tra l'Ombrone e Magliano in Toscana

ZONE INTERESSATE
Rilievi tra l'Ombrone e Magliano in Toscana, dalla zona di Roccastrada a Istia d'Ombrone.
PRINCIPALI CENTRI ABITATI
Fonteblanda (p.p.), Magliano in Toscana (per parte), Montiano, Pancole, Polveraia, Santa Maria di Rispescia (p.p.), Sticciano Scalo (p.p.).
SUPERFICIE  300 kmq.
CLIMA
Subumido 89% (C1 64% e C2 25%) e umido B1 11%.
LITOLOGIA
Arenarie turbiditiche quarzoso-feldspatiche (65%) e alternanze turbiditiche calcaree (16%); subordinatamente argilliti scompaginate del Complesso caotico (7%) e conglomerati (6%).
RILIEVO
Intensità di rilievo
: collinare (alta 84%, bassa 10%).
Fasce altimetriche prevalenti: 0-200 m (68%), 200-300 m (21%), 300-700 m (11%).
Quota min-max: 0-601 m.
USO DEL SUOLO
Colture agrarie (43% in diminuzione; di cui colture arboree 8%, oliveti 5%), formazioni forestali (30%; di cui macchia, gariga e altri arbusteti e cespuglieti 16% in aumento) e pascoli (25% in aumento).
PROFILO DEL PAESAGGIO
Colture erbacee (34%), pascoli (24%) e macchia, gariga e altri arbusteti e cespuglieti di collina (14%); subordinatamente boschi (13%) e colture arboree di collina (8%).
CARATTERISTICHE DEL PAESAGGIO
Eterogeneità dell'uso del suolo
: media 56%, alta 24%.
Densità di siepi: bassa e molto bassa 29%, media 9%, alta e molto alta 34%.
DEGRADAZIONE DEL SUOLO
Erosione
: da scarsa a media.
Consumo di territorio, per urbanizzazione: non frequente (2%) costante.
Inondabilità: fenomeni ricorrenti lungo il F.so Rispescia e il F.so del Grillese; fenomeni non ricorrenti lungo il F. Ombrone.
ALTRI RISCHI NATURALI
Rischio d'incendio
: localmente moderato a sud.
CARATTERISTICHE DELL'AGRICOLTURA
Indice di ruralità
: > 20%.
Tipologia azienda-famiglia: a tempo pieno (49%) e di autoconsumo (28%).
Provenienza reddito aziendale: aziendale (60%) ed extraziendale (21%).
Superficie aziendale media: 23 ha. 
SAU media: 13 ha.
Numero di corpi dell'azienda: 1 (60%), 2-3 (28%).
Indirizzo colturale prevalente: cereali (48%) e foraggi (35%), tra le colture arboree prevale l'olivo.

Sottosistema di paesaggio  RA10
Rilievi a sudovest del Monte Amiata fino a Scansano
 

ZONE INTERESSATE
Rilievi a sudovest del M. Amiata fino a Scansano, dalla zona di Castiglioncello Bandini all'alta valle del T. Trasubbino.
PRINCIPALI CENTRI ABITATI
Cana, Monticello Amiata (p.p.), Murci, Poggioferro, Roccalbegna (p.p.), Scansano.
SUPERFICIE  270 kmq.
CLIMA
Umido 96% (B1 49%, B2 44% e B3 3%) e subumido C2 4%.
LITOLOGIA
Argilliti scompaginate del Complesso caotico (54%) e alternanze turbiditiche calcaree (20%); subordinatamente arenarie turbiditiche quarzoso-feldspatiche (8%) e conglomerati (7%).
RILIEVO
Intensità di rilievo
: collinare (alta 66%) e montana (bassa 33%).
Fasce altimetriche prevalenti: 300-500 m (51%), 500-600 m (19%), 200-300 m (13%), 600-800 m (12%), 0-200 m (2%).
Quota min-max: 105-770 m.
USO DEL SUOLO
Formazioni forestali (49% in aumento; di cui boschi 35% in diminuzione: castagneti da frutto 1%) e colture agrarie (34% in aumento; di cui colture arboree, oliveti, 3%); subordinatamente pascoli (17% in diminuzione).
PROFILO DEL PAESAGGIO
Colture erbacee di collina (23%) e boschi di collina (21%) e di montagna (13%); subordinatamente pascoli di collina (11%) e di montagna (5%), colture erbacee di montagna (8%) e macchia, gariga e altri arbusteti e cespuglieti di collina (8%) e di montagna (5%).
CARATTERISTICHE DEL PAESAGGIO
Eterogeneità dell'uso del suolo
: media 54%, alta 40%.
Densità di siepi: bassa e molto bassa 7%, media 3%, alta e molto alta 48%.
DEGRADAZIONE DEL SUOLO
Erosione
: prevalentemente media, numerose aree a erosione severa e molto severa.
Consumo di territorio, per urbanizzazione: non frequente (1%) costante.
Inondabilità: fenomeni ricorrenti lungo il F. Albegna e il T. Ribusieri.
ALTRI RISCHI NATURALI
Rischio d'incendio
: localmente moderato a nord.
CARATTERISTICHE DELL'AGRICOLTURA
Indice di ruralità
: > 20%.
Tipologia azienda-famiglia: a tempo pieno (49%) e di autoconsumo (28%).
Provenienza reddito aziendale: aziendale (60%) ed extraziendale (21%).
Superficie aziendale media: 23 ha. 
SAU media: 13 ha.
Numero di corpi dell'azienda: 1 (60%), 2-3 (28%).
Indirizzo colturale prevalente: cereali (48%) e foraggi (35%), tra le colture arboree prevale l'olivo.

Sottosistema di paesaggio  RA11
Monte Amiata

ZONE INTERESSATE
Monte Amiata.
PRINCIPALI CENTRI ABITATI
Abbadia San Salvatore, Arcidosso, Bagni San Filippo, Bagnolo, Campiglia d'Orcia, Castel del Piano, Montelaterone, Monticello Amiata (per parte), Piancastagnaio, Santa Fiora, Saragiolo, Seggiano, Vivo d'Orcia.
SUPERFICIE  329 kmq.
CLIMA
Umido 84% (B4 42%, B2 19%, B1 12% e B3 9%), perumido 13% e subumido C2 3%.
LITOLOGIA
Argilliti scompaginate del Complesso caotico (60%) e rocce ignee effusive (25%); subordinatamente arenarie turbiditiche quarzoso-fedspatiche (10%).
RILIEVO
Intensità di rilievo
: montana (bassa 46%, media 5%) e collinare (alta 49%).
Fasce altimetriche prevalenti: 600-900 m (46%), 500-600 m (12%), 900-1.000 m (11%),  200-500 m (14%), 1.000-1.800 m (17%).
Quota min-max: 200-1.738 m.
USO DEL SUOLO
Formazioni forestali (66% in aumento; di cui boschi 57%: castagneti da frutto 5% in aumento); subordinatamente pascoli (19%) e colture agrarie (11% in diminuzione; di cui colture arboree 5%, oliveti 4%).
PROFILO DEL PAESAGGIO
Boschi di montagna (33%: castagneti da frutto 3%) e di collina (25%: castagneti da frutto 2%); subordinatamente pascoli di collina (11%) e di montagna (9%).
CARATTERISTICHE DEL PAESAGGIO
Eterogeneità dell'uso del suolo
: media 46%, alta 29%.
Densità di siepi: bassa e molto bassa 6%, media 3%, alta e molto alta 35%.
Presenza di terrazzamenti: 1%.
DEGRADAZIONE DEL SUOLO
Erosione
: scarsa nelle parti boscate; media e localmente severa e molto severa nelle altre zone.
Consumo di territorio, per urbanizzazione: non frequente (4%) in aumento lento.
Inondabilità: fenomeni ricorrenti lungo F. Fiora, T. Ente e F.so Stridone.
ALTRI RISCHI NATURALI
Rischio d'incendio
: da moderato a severo.
Danni forestali di nuovo tipo: da mediamente a molto diffusi, in particolare nella parte a nord est, in forte aumento.
CARATTERISTICHE DELL'AGRICOLTURA
Indice di ruralità
: 10-20% in genere, < 10% nella zona di Abbadia S.Salvatore.
Tipologia azienda-famiglia: di autoconsumo e a tempo pieno, rispettivamente 45% e 30% in genere e 63% e 25% nella zona di Abbadia S.Salvatore.
Provenienza reddito aziendale: aziendale (37%) e di autoconsumo (33%) in genere, nella zona di Abbadia S.Salvatore da pensione (35%) ed extraziendale (35%), con proventi anche dalle attività turistiche.
Superficie aziendale media: 23 ha in genere, 11 ha ad Abbadia S.Salvatore.
SAU media: 11 ha in genere, 5 ha ad Abbadia S.Salvatore.
Numero di corpi dell'azienda: > 3 (35%) e 1 (34%) in genere, nella zona di Abbadia S.Salvatore 1 (60%) e 2-3 (28%).
Indirizzo colturale prevalente: in genere foraggere (55%) e cereali (34%), con prevalenza dell'olivo tra le colture arboree; nella zona di Abbadia S.Salvatore foraggere (36%), cereali (34%) e colture arboree (28%), con prevalenza dell'olivo.

Sottosistema di paesaggio  RA12
Alta valle del Fiora

ZONE INTERESSATE
Alta valle del Fiora, da M. Civitella alla zona di Manciano.
PRINCIPALI CENTRI ABITATI
Castell'Azzara, Elmo, Manciano, Montemerano, Petricci, Poggio Murella, Roccalbegna (per parte), S.Martino sul Fiora, Semproniano, Selvena.
SUPERFICIE  367 kmq.
CLIMA
Umido 68% (B4 28%, B2 21%, B3 11% e B1 6%) e subumido C2 32%.
LITOLOGIA
Molto variabile, argilliti scompaginate del Complesso caotico (44%), conglomerati (10%), marne e argilliti (9%) e arenarie turbiditiche quarzoso-feldspatiche (7%); subordinatamente sabbie (6%) e argille (5%).
RILIEVO
Intensità di rilievo
: collinare (alta 69%, bassa 4%) e subordinatamente montana (bassa 27%).
Fasce altimetriche prevalenti: 200-300 m (26%), 300-400 m (18%), 400-700 m (34%),  0-200 m (8%), 700-1.200 m (14%).
Quota min-max: 91-1.107 m.
USO DEL SUOLO
Formazioni forestali (43% in aumento; di cui boschi 39% in aumento) e pascoli (29% in aumento); subordinatamente colture agrarie (26% in diminuzione; di cui colture arboree, oliveti, 3% in diminuzione).
PROFILO DEL PAESAGGIO
Boschi (26%), pascoli (24%) e colture erbacee di collina (17%); subordinatamente boschi (13%), pascoli (5%) e colture erbacee di montagna (5%).
CARATTERISTICHE DEL PAESAGGIO
Eterogeneità dell'uso del suolo
: media 60%, alta 23%.
Densità di siepi: bassa e molto bassa 12%, media 6%, alta e molto alta 47%.
DEGRADAZIONE DEL SUOLO
Erosione
: da scarsa a media, localmente severa e molto severa.
Consumo di territorio, per urbanizzazione: non frequente (1%) costante.
Inondabilità: fenomeni ricorrenti lungo il F. Fiora e il F.so Fuliggine.
ALTRI RISCHI NATURALI
Rischio d'incendio
: da scarso a moderato.
CARATTERISTICHE DELL'AGRICOLTURA
Indice di ruralità
: > 20%:
Tipologia azienda-famiglia: a tempo pieno (49%) e di autoconsumo (28%)
Provenienza reddito aziendale: aziendale (60%) ed extraziendale (21%).
Superficie aziendale media: 23 ha. 
SAU media: 13 ha.
Numero di corpi dell'azienda: 1 (60%), 2-3 (28%).
Indirizzo colturale prevalente: cereali (48%) e foraggi (35%), tra le colture arboree prevale l'olivo.

Sottosistema di paesaggio  RA13
Rilievi tra l'Elsa la Laguna di Orbetello e Capalbio

ZONE INTERESSATE
Rilievi tra l'Elsa, la Laguna di Orbetello e Capalbio, Poggio del Leccio, M. Cavallo, Monteti e Montebellino.
PRINCIPALI CENTRI ABITATI
Ansedonia, Capalbio, La Campigliola, Marsiliana (per parte).
SUPERFICIE  217 kmq.
CLIMA
Subumido C1 100%.
LITOLOGIA
Variabile, Calcare cavernoso (41%), conglomerati (18%) e scisti metamorfici (12%); subordinatamente argilliti scompaginate del Complesso caotico (9%) e depositi alluvionali recenti (9%).
RILIEVO
Intensità di rilievo
: collinare (alta 78%, bassa 7%) e subordinatamente montana (bassa 14%).
Fasce altimetriche prevalenti: 100-200 m (43%), 0-100 m (33%), 200-300 m (17%), 300-600 m (7%).
Quota min-max: 0-516 m.
USO DEL SUOLO
Formazioni forestali (68% in aumento; di cui boschi 43% in aumento); subordinatamente colture agrarie (17% in diminuzione; di cui colture arboree 5%, oliveti 3%) e pascoli (13% in diminuzione).
PROFILO DEL PAESAGGIO
Boschi (37%), macchia, gariga e altri arbusteti e cespuglieti (18%), pascoli (12%) e colture erbacee di collina (12%); subordinatamente macchia, gariga e altri arbusteti e cespuglieti (8%) e boschi di montagna (6%).
CARATTERISTICHE DEL PAESAGGIO
Eterogeneità dell'uso del suolo
: media 57%, bassa 30%.
Densità di siepi: bassa e molto bassa 14%, media 4%, alta e molto alta 34%.
DEGRADAZIONE DEL SUOLO
Erosione
: da scarsa a media.
Consumo di territorio, per urbanizzazione: non frequente (2%) costante.
ALTRI RISCHI NATURALI
Rischio d'incendio
: da scarso a moderato.
CARATTERISTICHE DELL'AGRICOLTURA
Indice di ruralità
: > 20 %.
Tipologia azienda-famiglia: a tempo pieno (49%) e di autoconsumo (28%).
Provenienza reddito aziendale: aziendale (60%) ed extraziendale (21%).
Superficie aziendale media: 23 ha. 
SAU media: 13 ha.
Numero di corpi dell'azienda: 1 (60%), 2-3 (28%).
Indirizzo colturale prevalente: cereali (48%) e foraggi (35%), tra le colture arboree prevale l'olivo.

Sottosistema di paesaggio  RA14
Dorsale tra il bacino dell'Ombrone e la Val di Chiana
 

ZONE INTERESSATE
Dorsale tra il bacino dell'Ombrone, la Val di Chiana e la valle dell'Astrone, da M. Cetona a Montefollonico.
PRINCIPALI CENTRI ABITATI
Cetona (per parte), Chianciano Terme (p.p.), Palazzone (p.p.), Petroio, San Casciano dei Bagni (p.p.), Sant'Albino (p.p.), Sarteano.
SUPERFICIE  204 kmq.
CLIMA
Subumido 52% (C1 46% e C2 6%) e umido 48% (B2 31% e B1 17%).
LITOLOGIA
Molto variabile, sabbie (27%), argilliti scompaginate del Complesso caotico (27%) e argille (13%); subordinatamente travertini (9%), calcari stratificati nodulari (9%) e conglomerati (7%).
RILIEVO
Intensità di rilievo
:  collinare (alta 69%) e montana (bassa 27%, media 3%).
Fasce altimetriche prevalenti:  400-600 m (56%), 600-700 m (21%), 700-800 m (11%), 200-400 m (8%), 800-1200 m (3%).
Quota min-max:  270-1148 m.
USO DEL SUOLO

Formazioni forestali (56% in aumento; di cui boschi 53% in aumento) e colture agrarie (28% in diminuzione; di cui colture arboree 5%, oliveti 3%); subordinatamente pascoli (13%).
CARATTERISTICHE DEL PAESAGGIO
Eterogeneità dell'uso del suolo
:  media 47%, bassa 42%.
Densità di siepi:  bassa e molto bassa 2%, media 2%, alta e molto alta 43%.
Presenza di terrazzamenti: 3%.
DEGRADAZIONE DEL SUOLO
Erosione
: da scarsa a media, localmente severa e molto severa.
Consumo di territorio, per urbanizzazione: non frequente (2%) costante.
Effetti di degradazione indotti a valle: interrimento di canalizzazioni e corsi d'acqua.
ALTRI RISCHI NATURALI
Rischio d'incendio
: da scarso a moderato.
CARATTERISTICHE DELL'AGRICOLTURA
Indice di ruralità
: 10-20%.
Tipologia azienda-famiglia: di autoconsumo (45%) e a tempo pieno (30%).
Provenienza reddito aziendale: in parti uguali per le tre tipologie, con leggera prevalenza di quella aziendale (37%).
Superficie aziendale media: 10-23 ha. 
SAU media: 7-11 ha.
Numero di corpi dell'azienda: > 3 (35%), 1 (34%).
Indirizzo colturale prevalente: foraggere (55%) e cereali (34%), tra le colture arboree prevale la vite.

Sottosistema di paesaggio  RA15
Rilievi costieri dalla bassa Val di Cecina alla valle del Pecora

ZONE INTERESSATE
Rilievi costieri interni dalla bassa Val di Cecina alla valle del Pecora, da Poggio al Pruno a M. Calvi e a Poggio Chiecco.
PRINCIPALI CENTRI ABITATI
Bolgheri, Campiglia Marittima, Castagneto Carducci, Riotorto (p.p.), San Carlo, San Vincenzo (per parte), Sassa, Sassetta, Suvereto.
SUPERFICIE  362 kmq.
CLIMA
Subumido 87% (C2 75% e C1 12%) e umido B1 13%.
LITOLOGIA
Molto variabile, argilliti scompaginate del Complesso caotico (28%), alternanze turbiditiche calcaree (13%), depositi alluvionali antichi terrazzati (10%), marne e argilliti (10%), turbiditi con scisti siltosi, marne e arenarie turbiditiche (9%); subordinatamente conglomerati (6%).
RILIEVO
Intensità di rilievo
: collinare (alta 73%, bassa 4%) e montana (bassa 22%).
Fasce altimetriche prevalenti: 100-200 m (40%), 0-100 m (28%), 200-400 m (27%), 400-700 m (5%).
Quota min-max: 0-646 m.
USO DEL SUOLO
Formazioni forestali (72% in aumento; di cui macchia, gariga e altri arbusteti e cespuglieti 37% in aumento); subordinatamente colture agrarie (22%; di cui colture arboree 10% in aumento, oliveti 9% in aumento).
PROFILO DEL PAESAGGIO
Macchia, gariga e altri arbusteti e cespuglieti di collina (28%) e di montagna (10%) e boschi di collina (24%) e di montagna (10%); subordinatamente colture erbacee (10%) e arboree di collina (9%).
CARATTERISTICHE DEL PAESAGGIO
Eterogeneità dell'uso del suolo
: media 40%, bassa 40%.
Densità di siepi: bassa e molto bassa 3%, media 1%, alta e molto alta 26%.
Presenza di terrazzamenti: 1%.
DEGRADAZIONE DEL SUOLO
Erosione
: da scarsa a media.
Consumo di territorio, per urbanizzazione: non frequente (1%) costante;
per attività estrattive: non frequente (1%).
Inondabilità: fenomeni ricorrenti e non ricorrenti lungo il T. Sterza e il F. Cornia; fenomeni non ricorrenti lungo B.ro del Campo di Sasso, Fossa Camilla e F.so Carestia Vecchia.
ALTRI RISCHI NATURALI
Rischio d'incendio
: da scarso a moderato.
Danni forestali di nuovo tipo: da poco a molto diffusi, in particolare nella zona di M. Pozzacchera.
CARATTERISTICHE DELL'AGRICOLTURA
Indice di ruralità
: > 10%.
Tipologia azienda-famiglia: di autoconsumo (40-53%) e a tempo pieno (20-49%).
Provenienza reddito aziendale: aziendale (32-50%) ed extraziendale (26-43%).
Superficie aziendale media: 9-10 ha. 
SAU media: 6-7 ha.
Numero di corpi dell'azienda: 1 (36-59%), 2-3 (26-40%).
Indirizzo colturale prevalente: cereali (34-48%), colture arboree (24-28%), con prevalenza dell'olivo, e foraggere (15-25%).

Sottosistema di paesaggio  RA16
Rilievi tra la valle del Pecora e la valle della Bruna

ZONE INTERESSATE
Rilievi tra la valle del Pecora e la valle della Bruna, dall'alto corso del T. Milia alla zona di Montemassi e a quella di Castiglione della Pescaia.
PRINCIPALI CENTRI ABITATI
Bagno di Gavorrano (per parte), Caldana, Capanne, Castiglione della Pescaia (p.p.), Gavorrano, Giuncarico, Massa Marittima, Montebamboli, Montemassi, Puntone, Roccatederighi, Sassofortino, Scarlino, Tirli, Valpiana, Vetulonia.
SUPERFICIE  540 kmq.
CLIMA
Subumido 99% (C2 67% e C1 32%) e umido B1 1%.
LITOLOGIA
Molto variabile, argilliti scompaginate del Complesso caotico (29%), arenarie turbiditiche quarzoso-feldspatiche (25%) e conglomerati (14%); subordinatamente depositi alluvionali antichi terrazzati (7%) e alternanze turbiditiche calcaree (6%).
RILIEVO
Intensità di rilievo
: collinare (alta 66%, bassa 5%) e subordinatamente montana (bassa 25%).
Fasce altimetriche prevalenti: 0-100 m (24%), 100-300 m (57%), 300-400 m (13%), 400-700 m (6%).
Quota min-max: 0-631 m.
USO DEL SUOLO
Formazioni forestali (63%; di cui macchia, gariga e altri arbusteti e cespuglieti 41% in aumento; boschi 22% in diminuzione: castagneti da frutto 1%) e colture agrarie (21% in diminuzione; di cui colture arboree 9%, oliveti 6%); subordinatamente pascoli (14% in aumento).
PROFILO DEL PAESAGGIO
Macchia, gariga e altri arbusteti e cespuglieti di collina (25%) e di montagna (17%), boschi di collina (15%) e pascoli di collina (12%); subordinatamente colture erbacee di collina (11%), colture arboree di collina (7%) e boschi di montagna (6%).
CARATTERISTICHE DEL PAESAGGIO
Eterogeneità dell'uso del suolo
: media 43%, bassa 34%.
Densità di siepi: bassa e molto bassa 6%, media 3%, alta e molto alta 29%.
Presenza di terrazzamenti: 1%.
DEGRADAZIONE DEL SUOLO
Erosione
: da scarsa a media.
Consumo di territorio, per urbanizzazione: non frequente (2%) costante.
Inondabilità: fenomeni ricorrenti a Piano della Ghirlanda, al lago dell'Accesa e lungo il F.so Alma; fenomeni non ricorrenti lungo il F.so Venelle.
ALTRI RISCHI NATURALI
Rischio d'incendio
: da scarso a moderato.
Danni forestali di nuovo tipo: da poco a molto diffusi, in particolare nella zona di M. D'Alma, in aumento.
CARATTERISTICHE DELL'AGRICOLTURA
Indice di ruralità
: 10-20%.
Tipologia azienda-famiglia: di autoconsumo (45%) e a tempo pieno (30%).
Provenienza reddito aziendale: aziendale (37%) e da pensione (33%).
Superficie aziendale media: 23 ha. 
SAU media: 11 ha.
Numero di corpi dell'azienda: > 3 (35%) e 1 (34%).
Indirizzo colturale prevalente: foraggere (55%) e cereali (34%), con prevalenza dell'olivo tra le colture arboree.
 

STEMA DI PAESAGGIO  CP = COLLINE PLIOCENICHE

ZONE INTERESSATE
Colline pisane, Val di Cecina, Le Cerbaie, Val d'Elsa, Val di Pesa, Val d'Arbia, Crete Senesi, Val d'Orcia, Val di Paglia, zona di Montepulciano e Chiusi, alta valle della Bruna, valle dell'Ombrone grossetano, valle dell'Albegna e zona di Pescia Fiorentina.
PRINCIPALI CENTRI ABITATI
Altopascio, Asciano, Barberino Val d'Elsa, Bibbona, Buonconvento, Capannoli (per parte), Capraia (FI), Casale Marittimo (p.p.), Casciana Terme, Casole d'Elsa, Castelfiorentino, Castelnuovo Berardenga, Cerreto Guidi, Certaldo, Cetona (p.p.), Chianciano Terme (p.p.), Chiusi, Cinigiano, Colle di Val d'Elsa, Collesalvetti (p.p.), Crespina, Fauglia, Fucecchio (p.p.), Guardistallo (p.p.), Lajatico, Lamporecchio (p.p.), Larciano (p.p.), Lari, Limite (p.p.), Lorenzana, Magliano in Toscana (p.p.), Montaione, Montecarlo, Montelupo Fiorentino, Montepulciano, Monteroni d'Arbia, Montescudaio (p.p.), Montespertoli, Montopoli in Valdarno (p.p.), Orciano Pisano, Paganico, Palaia, Peccioli, Pienza, Poggibonsi (p.p.), Porcari (p.p.), Radicofani, Rapolano Terme (p.p.), Rosignano Marittimo (p.p.), S.Giovanni d'Asso, San Casciano dei Bagni (p.p.), San Casciano in Val di Pesa, San Gimignano, San Miniato (p.p.), San Quirico d'Orcia (p.p.), Santa Maria a Monte, Siena (p.p.), Sinalunga (p.p.), Tavarnelle Val di Pesa, Terricciola, Torrita di Siena, Trequanda, Vinci (p.p.), Volterra.
SUPERFICIE  4.020 kmq.
CLIMA
Subumido 83% (C2 64% e C1 19%) e umido 17% (B1 11%, B2 4%, B3 1% e B4 1%).
LITOLOGIA
Variabile, argille (40%) e sabbie (27%); subordinatamente conglomerati (10%), depositi alluvionali recenti (10%) e antichi terrazzati (7%).
RILIEVO
Intensità di rilievo
: collinare (alta 74%, bassa 18%).
Fasce altimetriche prevalenti: 0-200 m (59%), 200-300 m (23%), 300-400 m (12%), 400-800 m (6%).
Quota min-max: 0-800 m. 
USO DEL SUOLO
Colture agrarie (63% in diminuzione; di cui colture arboree 13% in aumento, vigneti 6%); subordinatamente formazioni forestali (19%; di cui boschi 15%) e pascoli (13% in aumento).
PROFILO DEL PAESAGGIO
Colture erbacee di collina (46%), boschi di collina (15%), pascoli di collina (13%) e colture arboree di collina (12%).
CARATTERISTICHE DEL PAESAGGIO
Eterogeneità dell'uso del suolo
: media 45%, alta 30%.
Densità di siepi: bassa e molto bassa 28%, media 10%, alta e molto alta 34%.
Presenza di terrazzamenti: 1%.

Sottosistema di paesaggio  CP1
Colline delle Cerbaie e zona di Altopascio

ZONE INTERESSATE
Le Cerbaie e zona di Altopascio.
PRINCIPALI CENTRI ABITATI
Altopascio, Borgonuovo (per parte), Gragnano, Marginone, Massarella, Montecalvoli, Montecarlo, Montefalcone, Orentano (p.p.), Porcari (p.p.), Quattro Strade, Santa Maria a Monte, Spianate, Staffoli.
SUPERFICIE  160 kmq.
CLIMA
Umido 100% (B1 70%, B2 27% e B3 3%).
LITOLOGIA
Depositi alluvionali antichi terrazzati (66%) e sabbie (11%); subordinatamente conglomerati (9%), argille (7%) e depositi alluvionali recenti 6%).
RILIEVO
Intensità di rilievo
: collinare (bassa 40%, alta 27%) e di pianura (33%).
Fasce altimetriche prevalenti: 0-100 m (97%), 100-200 m (3%).
Quota min-max: 7-163 m.
USO DEL SUOLO
Colture agrarie (49% in diminuzione; di cui colture arboree 18% in aumento, vigneti 10% in aumento) e formazioni forestali (38%; di cui boschi 37%); subordinatamente aree urbanizzate.
PROFILO DEL PAESAGGIO
Boschi di collina (30%) e colture erbacee di collina (16%) e di pianura (15%); subordinatamente colture arboree di collina (14%), boschi di pianura (7%) e aree urbanizzate di collina (5%).
CARATTERISTICHE DEL PAESAGGIO
Eterogeneità dell'uso del suolo
: media 59%, alta 28%.
Densità di siepi: bassa e molto bassa 3%, media 5%, alta e molto alta 55%.
Presenza di terrazzamenti: 1%.
DEGRADAZIONE DEL SUOLO
Erosione
: localmente media.
Consumo di territorio, per urbanizzazione: comune (9%) in aumento moderatamente veloce.
Inondabilità: fenomeni ricorrenti lungo la F.sa Navareccia; fenomeni ricorrenti e non ricorrenti lungo R. Valico, R. Tassinara, R. Ponticelli e T. Pescia di Collodi e nella zona del lago di Sibolla; fenomeni non ricorrenti lungo il R. Vaiano e il R. del Ramone.
ALTRI RISCHI NATURALI
Rischio d'incendio
: da moderato a molto severo.
CARATTERISTICHE DELL'AGRICOLTURA
Indice di ruralità
: < 10% in genere, > 20% a Montecarlo.
Tipologia azienda-famiglia: di autoconsumo (53%) e a tempo pieno (29%) in genere; di autoconsumo (46%) e a tempo parziale (34%) a Montecarlo.
Provenienza reddito aziendale: extraziendale (43%) e aziendale (32%) in genere; aziendale (58%) ed extraziendale (26%) a Montecarlo.
Superficie aziendale media: 5 ha in genere e 9 ha a Montecarlo. 
SAU media: 3 ha in genere e 6 ha a Montecarlo.
Numero di corpi dell'azienda: 1 e 2-3, rispettivamente 50% e 40% in genere e 59% e 26% a Montecarlo.
Indirizzo colturale prevalente: cereali (43-48%) e colture arboree (24-28%), in prevalenza vite.

Sottosistema di paesaggio  CP2
Colline di Cerreto Guidi e Lamporecchio

ZONE INTERESSATE
Zona di Cerreto Guidi e Lamporecchio.
PRINCIPALI CENTRI ABITATI
Bassa (per parte), Capraia (FI), Cerreto Guidi, Fucecchio (p.p.), Lamporecchio (p.p.), Larciano (p.p.), Lazzaretto, Le Botteghe (p.p.), Limite (p.p.), Mastromarco,  Ponte di Masino (p.p.), Sovigliana (p.p.), Spicchio (p.p.), S.Rocco (p.p.), Vinci (p.p.).
SUPERFICIE  89 kmq.
CLIMA
Umido B1 77% e subumido C2 23%.
LITOLOGIA
Sabbie (65%) e argille (18%); subordinatamente depositi alluvionali recenti (12%).
RILIEVO
Intensità di rilievo
: collinare (alta 58%, bassa 36%).
Fasce altimetriche prevalenti: 0-100 m (99%), 100-200 m (1%). 
Quota min-max: 16-142 m.
USO DEL SUOLO
Colture agrarie (82%; di cui colture arboree 37% in aumento, vigneti 28% in aumento) e subordinatamente formazioni forestali (rappresentate da boschi, 8%) e aree urbanizzate.
PROFILO DEL PAESAGGIO
Colture erbacee (43%) e colture arboree di collina (36%); subordinatamente boschi (7%) e aree urbanizzate di collina (6%).
CARATTERISTICHE DEL PAESAGGIO
Eterogeneità dell'uso del suolo
: media 59%, alta 24%.
Densità di siepi: bassa e molto bassa 8%, media 10%, alta e molto alta 74%.
Presenza di terrazzamenti: 3%.
DEGRADAZIONE DEL SUOLO
Erosione
: da scarsa a media.
Consumo di territorio, per urbanizzazione: comune (7%) costante.
Inondabilità: fenomeni non ricorrenti lungo F. Arno, T. Vincio, T. Streda e R. D'Ansano.
Effetti di degradazione indotti a valle: interrimento di canalizzazioni e corsi d'acqua.
ALTRI RISCHI NATURALI
Rischio d'incendio
: localmente da scarso a moderato.
CARATTERISTICHE DELL'AGRICOLTURA
Indice di ruralità
: 10-20%.
Tipologia azienda-famiglia: a tempo pieno (36-40%), a tempo parziale (20-43%) e di autoconsumo (21-40%).
Provenienza reddito aziendale: aziendale (45-53%) ed extraziendale (29-33%).
Superficie aziendale media: 10-18 ha. 
SAU media: 7-9 ha.
Numero di corpi dell'azienda: 2-3 (35-46%) e 1 (36-43%).
Indirizzo colturale prevalente: colture arboree (24-66%), con prevalenza della vite, e cereali (28-34%).

Sottosistema di paesaggio  CP3
Colline pisane da Collesalvetti alla valle del Fine

ZONE INTERESSATE
Colline pisane da Collesalvetti alla valle del Fine.
PRINCIPALI CENTRI ABITATI
Castell'Anselmo, Castiglioncello (per parte), Collesalvetti (p.p.), Luciana, Nugola Nuova, Orciano Pisano, Pieve di Santa Luce, Rosignano Marittimo (p.p.), Rosignano Solvay (p.p.).
SUPERFICIE  153 kmq.
CLIMA
Subumido 89% (C2 84% e C1 5%) e umido B1 11%.
LITOLOGIA
Argille (60%) e depositi alluvionali antichi terrazzati (18%); subordinatamente depositi alluvionali recenti (9%).
RILIEVO
Intensità di rilievo
: collinare (alta 60%, bassa 37%).
Fasce altimetriche prevalenti: 0-100 m (79%), 100-200 m (20%).
Quota min-max: 0-142 m.
USO DEL SUOLO
Colture agrarie (75% in diminuzione; di cui colture arboree 5%, vigneti 3%); subordinatamente pascoli (9% in aumento), formazioni forestali (8%; di cui boschi 7%) e aree urbanizzate.
PROFILO DEL PAESAGGIO
Colture erbacee di collina (68%); subordinatamente pascoli (9%), boschi (7%), colture arboree (5%) e aree urbanizzate di collina (5%).
CARATTERISTICHE DEL PAESAGGIO
Eterogeneità dell'uso del suolo
: bassa 60%, media 32%.
Densità di siepi: bassa e molto bassa 46%, media 12%, alta e molto alta 33%.
DEGRADAZIONE DEL SUOLO
Erosione
: prevalentemente media.
Consumo di territorio, per urbanizzazione: non frequente (6%) in aumento moderatamente veloce.
Inondabilità: fenomeni ricorrenti e non ricorrenti lungo il T. Tora e il T. Lespa; fenomeni non ricorrenti lungo il T. Morra, il T. Tanna, il R. Nugola, il F. Fine e gran parte dei suoi affluenti, T. Savalano, B.ro della Sanguigna, T. Marmolaio, T. Tripesce e T. Acquerta.
Effetti di degradazione indotti a valle: interrimento di canalizzazioni e corsi d'acqua.
ALTRI RISCHI NATURALI
Rischio d'incendio
: localmente da scarso a severo a nord.
CARATTERISTICHE DELL'AGRICOLTURA
Indice di ruralità
: > 10% in genere e < 10% a Collesalvetti e Rosignano Marittimo.
Tipologia azienda-famiglia: a tempo pieno (40-49%) e di autoconsumo (28-40%) in genere; di autoconsumo (63%) e a tempo pieno (25%) a Collesalvetti e Rosignano Marittimo.
Provenienza reddito aziendale: aziendale (45-60%) ed extraziendale (21-33%) in genere; extraziendale (35%) e da pensione (35%) a Collesalvetti e Rosignano Marittimo.
Superficie aziendale media: 10-23 ha. 
SAU media: 7-13 ha in genere, 5 ha a  Collesalvetti e Rosignano Marittimo.
Numero di corpi dell'azienda: 1 (36-60%) e 2-3 (28-35%) in genere; > 3 (40%) e 2-3 (35%) a Collesalvetti e Rosignano Marittimo.
Indirizzo colturale prevalente: cereali (34-49%), foraggere (25-36%) e colture arboree (10-28%), con prevalenza della vite.

Sottosistema di paesaggio  CP4
Colline pisane da Fauglia a Palaia

ZONE INTERESSATE
Colline pisane da Fauglia a Palaia.
PRINCIPALI CENTRI ABITATI
Capannoli (per parte), Capavoli, Casciana Alta, Casciana Terme, Castelfalfi, Crespina, Fauglia, Forcoli (p.p.), Ghizzano, Lajatico (p.p.), Lari, Lorenzana, Montecchio, Palaia, Selvatelle, Sughera, Terricciola.
SUPERFICIE  282 kmq.
CLIMA
Subumido C2 100%.
LITOLOGIA
Variabile, sabbie (38%), argille (22%) e depositi alluvionali antichi terrazzati (19%); subordinatamente depositi alluvionali recenti (15%).
RILIEVO
Intensità di rilievo
: collinare (alta 81%, bassa 15%).
Fasce altimetriche prevalenti: 0-100 m (58%), 100-200 m (39%), 200-300 (3%).
Quota min-max: 11-290 m.
USO DEL SUOLO
Colture agrarie (60% in diminuzione; di cui colture arboree 24% in aumento, oliveti 10% in aumento) e formazioni forestali (24%; di cui boschi 22% in aumento); subordinatamente pascoli (10% in aumento) e aree urbanizzate.
PROFILO DEL PAESAGGIO
Colture erbacee (34%), colture arboree (24%) e boschi di collina (21%); subordinatamente pascoli (10%) e aree urbanizzate di collina (5%).
CARATTERISTICHE DEL PAESAGGIO
Eterogeneità dell'uso del suolo
: media 49%, alta 38%.
Densità di siepi: bassa e molto bassa 14%, media 8%, alta e molto alta 55%.
Presenza di terrazzamenti: 2%.
DEGRADAZIONE DEL SUOLO
Erosione
: da scarsa a media; prevalentemente media e localmente severa e molto severa nella parte orientale.
Consumo di territorio, per urbanizzazione: non frequente (5%) in aumento lento.
Inondabilità: fenomeni ricorrenti e non ricorrenti lungo F. Era, T. Sterza, T. Cascina e  T. Tora; fenomeni non ricorrenti lungo F. Cascina, T. Crespina, T. Isola e R. Tavola.
Effetti di degradazione indotti a valle: interrimento di canalizzazioni e corsi d'acqua.
ALTRI RISCHI NATURALI
Rischio d'incendio
: da moderato a severo.
CARATTERISTICHE DELL'AGRICOLTURA
Indice di ruralità
: 10-20%.
Tipologia azienda-famiglia: a tempo pieno (40%) e di autoconsumo (40%).
Provenienza reddito aziendale: aziendale (45%) ed extraziendale (33%).
Superficie aziendale media: 10 ha. 
SAU media: 7 ha.
Numero di corpi dell'azienda: 1 (36%) e 2-3 (35%).
Indirizzo colturale prevalente: cereali (34%), foraggere (25%) e colture arboree (24%).

Sottosistema di paesaggio  CP5
Val di Pesa, Val d'Egola e bassa Val d'Elsa

ZONE INTERESSATE
Val di Pesa, Val d'Egola e Val d'Elsa a valle di Poggibonsi.
PRINCIPALI CENTRI ABITATI
Badia a Cerreto, Barberino Val d'Elsa, Capannoli (per parte), Case Nuove (p.p.), Castelfiorentino, Castelnuovo d'Elsa, Castel S.Gimignano, Cerbaia, Certaldo, Forcoli (p.p.), Ginestra Fiorentina, Il Ferrone (p.p.), Malmantile (p.p.), Marti, Mercatale (p.p.), Montaione, Montelupo Fiorentino, Monterappoli, Montespertoli, Montopoli in Valdarno (p.p.), Peccioli, Poggibonsi (p.p.), Romola (p.p.), San Casciano in Val di Pesa, San Gimignano, San Miniato (p.p.), Sant'Andrea, Tavarnelle Val di Pesa, Treggiana, Ulignano.
SUPERFICIE  807 kmq.
CLIMA
Subumido C2 92% e umido B1 8%.
LITOLOGIA
Sabbie (51%) e argille (19%); subordinatamente conglomerati (18%) e depositi alluvionali recenti (8%).
RILIEVO
Intensità di rilievo
: collinare (alta 91%, bassa 6%).
Fasce altimetriche prevalenti: 0-100 m (30%), 100-200 m (45%), 200-300 m (19%), 300-500 m (5%).
Quota min-max: 21-404 m. 
USO DEL SUOLO
Colture agrarie (63%; di cui colture arboree 29% in aumento, vigneti 14%) e formazioni forestali (26%; di cui boschi 23% in aumento); subordinatamente aree urbanizzate.
PROFILO DEL PAESAGGIO
Colture erbacee (33%), colture arboree (28%) e boschi di collina (23%); subordinatamente aree urbanizzate di collina (5%).
CARATTERISTICHE DEL PAESAGGIO
Eterogeneità dell'uso del suolo
: media 47%, alta 45%.
Densità di siepi: bassa e molto bassa 18%, media 8%, alta e molto alta 48%.
Presenza di terrazzamenti: 3%.
DEGRADAZIONE DEL SUOLO
Erosione
: da scarsa a media; prevalentemente media e localmente severa e molto severa nella parte centro-nord.
Consumo di territorio, per urbanizzazione: non frequente (5%) costante.
Inondabilità: fenomeni ricorrenti e non ricorrenti lungo F. Pesa, T. Virginio, F. Elsa e T. di Casciani; fenomeni non ricorrenti lungo T. Pesciola, R. del Pian Grande, T. Egola e T. Chiecina.
Effetti di degradazione indotti a valle: interrimento di canalizzazioni e corsi d'acqua.
ALTRI RISCHI NATURALI
Rischio d'incendio
: da moderato a molto severo.
CARATTERISTICHE DELL'AGRICOLTURA
Indice di ruralità
: 10-20% all'interno, < 10% nel versante del Valdarno e lungo l'Elsa (Castelfiorentino e Certaldo).
Tipologia azienda-famiglia: a tempo parziale (43%) e a tempo pieno (36%) all'interno; di autoconsumo (53-63%) e a tempo pieno (25-29%) a nord e lungo l'Elsa.
Provenienza reddito aziendale: aziendale (53%) ed extraziendale (29%) all'interno; extraziendale (35%) e da pensione (35%) lungo l'Elsa; extraziendale (43%) e aziendale (32%) a nord.
Superficie aziendale media: 18 ha all'interno, 11 ha lungo l'Elsa e 5 ha a nord. 
SAU media: 9 ha all'interno, 5 ha lungo l'Elsa e 3 ha a nord.
Numero di corpi dell'azienda: 2-3 (40-46%) e 1 (43%-50%) all'interno e a nord; > 3 (40%) e 2-3 (35%) lungo l'Elsa.
Indirizzo colturale prevalente: colture arboree (67%), tra le quali prevale la vite, e cereali (28%) all'interno; foraggere (36%), cereali (34%) e colture arboree (28%), con prevalenza dell'olivo, lungo l'Elsa; cereali (49%), colture arboree (28%), con prevalenza della vite, e foraggere (15%) a nord.

Sottosistema di paesaggio  CP6
Volterrano e alta Val d'Era

ZONE INTERESSATE
Zona di Volterra e alta Val d'Era.
PRINCIPALI CENTRI ABITATI
Lajatico (per parte), Mazzolla, Saline, Villamagna, Volterra.
SUPERFICIE  279 kmq.
CLIMA
Subumido C2 97% e umido B1 3%.
LITOLOGIA
Argille (72%); subordinatamente depositi alluvionali recenti (11%), sabbie (7%) e gessi (5%).
RILIEVO
Intensità di rilievo
: collinare (alta 80%, bassa 12%).
Fasce altimetriche prevalenti: 100-200 m (59%), 0-100 m (17%), 200-300 m (16%), 300-600 m (9%).
Quota min-max: 52-554 m.
USO DEL SUOLO
Colture agrarie (63% in diminuzione; di cui colture arboree 2% in diminuzione, oliveti 1%); subordinatamente pascoli (18% in aumento) e formazioni forestali (12%; di cui boschi 7% in diminuzione).
PROFILO DEL PAESAGGIO
Colture erbacee di collina (59%); subordinatamente pascoli (17%) e boschi di collina (6%).
CARATTERISTICHE DEL PAESAGGIO
Eterogeneità dell'uso del suolo
: bassa 41%, media 41%.
Densità di siepi: bassa e molto bassa 32%, media 12%, alta e molto alta 42%.
DEGRADAZIONE DEL SUOLO
Erosione
: da media a molto severa.
Consumo di territorio, per urbanizzazione: non frequente (2%) costante; 
per attività estrattive: non frequente (1%).
Inondabilità: fenomeni ricorrenti e non ricorrenti lungo F. Cecina, Botro Corolla, T. Fossera, F. Era, T. Sterza, T. Fosce, F.so Macinaia e T. Capriggine; fenomeni non ricorrenti lungo T. Cascina e T. Ragone.
Effetti di degradazione indotti a valle: interrimento di canalizzazioni e corsi d'acqua.
CARATTERISTICHE DELL'AGRICOLTURA
Indice di ruralità
: > 20%.
Tipologia azienda-famiglia: a tempo pieno (49%) e di autoconsumo (28%).
Provenienza reddito aziendale: aziendale (60%) ed extraziendale (21%).
Superficie aziendale media: 23 ha. 
SAU media: 13 ha.
Numero di corpi dell'azienda: 1 (60%), 2-3 (28%).
Indirizzo colturale prevalente: cereali (48%) e foraggi (35%), tra le colture arboree prevale l'olivo.

Sottosistema di paesaggio  CP7
Valle dello Staggia e Pian di Rosìa

ZONE INTERESSATE
Valle dello Staggia e Pian di Rosìa, da Casole d'Elsa alla zona di Poggibonsi e da Siena al Piano di Rosìa.
PRINCIPALI CENTRI ABITATI
Campiglia, Casole d'Elsa, Colle di Val d'Elsa, Poggibonsi (per parte), Quercegrossa, Rosìa (p.p.), San Martino (p.p.), S.Rocco a Pilli, Siena (p.p.), Staggia.
SUPERFICIE  318 kmq.
CLIMA
Subumido C2 87% e umido B1 13%.
LITOLOGIA
Variabile, sabbie (40%), argille (20%) e travertini (16%); subordinatamente depositi alluvionali recenti (11%) e conglomerati (5%).
RILIEVO
Intensità di rilievo
: collinare (alta 67%, bassa 23%) e subordinatamente di pianura (10%).
Fasce altimetriche prevalenti: 200-300 m (60%), 100-200 m (28%), 300-400 m (10%), 0-100 m (1%).
Quota min-max: 87-389 m. 
USO DEL SUOLO
Colture agrarie (67% in diminuzione; di cui colture arboree 13%, vigneti 8%) e subordinatamente formazioni forestali (12%; di cui boschi 10%), pascoli (10% in aumento) e aree urbanizzate.
PROFILO DEL PAESAGGIO
Colture erbacee (47%) e colture arboree di collina (13%); subordinatamente pascoli di collina (10%), boschi di collina (10%), aree urbanizzate di collina (9%) e colture erbacee di pianura (8%).
CARATTERISTICHE DEL PAESAGGIO
Eterogeneità dell'uso del suolo
: media 50%, bassa 31%.
Densità di siepi: bassa e molto bassa 32%, media 11%, alta e molto alta 43%.
Presenza di terrazzamenti: 1%.
DEGRADAZIONE DEL SUOLO
Erosione
: da scarsa a media.
Consumo di territorio, per urbanizzazione: comune (10%) in aumento moderatamente veloce.
Inondabilità: fenomeni ricorrenti e non ricorrenti lungo F. Merse, T. Staggia, T. Corfini e F.so Ruota.
Effetti di degradazione indotti a valle: interrimento di canalizzazioni e corsi d'acqua.
ALTRI RISCHI NATURALI
Rischio d'incendio
: localmente moderato a nord.
CARATTERISTICHE DELL'AGRICOLTURA
Indice di ruralità
: < 10%.
Tipologia azienda-famiglia: di autoconsumo (63%) e a tempo pieno (25%).
Provenienza reddito aziendale: extraziendale (35%), da pensione (35%).
Superficie aziendale media: 11 ha. 
SAU media: 5 ha.
Numero di corpi dell'azienda: > 3 (40%) e 2-3 (35%).
Indirizzo colturale prevalente: foraggere (36%), cereali (34%) e colture arboree (28%), in prevalenza vite.

Sottosistema di paesaggio  CP8
Val d'Arbia e Val d'Asso

ZONE INTERESSATE
Val d'Arbia e Val d'Asso.
PRINCIPALI CENTRI ABITATI
Arbia, Asciano, Buonconvento, Castelnuovo Berardenga, Monteroni d'Arbia, Ponte a Tressa, Ponte d'Arbia, Rapolano Terme (per parte), San Quirico d'Orcia (p.p.), S.Giovanni d'Asso, Serre di Rapolano (p.p.), Siena (p.p.), Torrenieri, Trequanda.
SUPERFICIE  706 kmq.
CLIMA
Subumido 100% (C2 56% e C1 44%).
LITOLOGIA
Argille (64%) e sabbie (23%); subordinatamente depositi alluvionali recenti (9%).
RILIEVO
Intensità di rilievo
: collinare (alta 82%, bassa 15%).
Fasce altimetriche prevalenti: 200-300 m (51%), 100-200 m (27%), 300-400 m (18%), 400-600 m (4%).
Quota min-max: 116-545 m. 
USO DEL SUOLO
Colture agrarie (64% in diminuzione; di cui colture arboree 4%, vigneti 2%); subordinatamente formazioni forestali (18%; di cui boschi 15%) e pascoli (15% in aumento).
PROFILO DEL PAESAGGIO
Colture erbacee di collina (59%); subordinatamente pascoli (15%) e boschi di collina (15%).
CARATTERISTICHE DEL PAESAGGIO
Eterogeneità dell'uso del suolo
: media 44%, bassa 37%.
Densità di siepi: bassa e molto bassa 32%, media 10%, alta e molto alta 40%.
DEGRADAZIONE DEL SUOLO
Erosione
: prevalentemente media, con numerose aree a erosione severa e molto severa.
Consumo di territorio, per urbanizzazione: non frequente (2%) costante.
Inondabilità: fenomeni ricorrenti e non ricorrenti lungo F. Ombrone, T. Arbia e T. Asso.
Effetti di degradazione indotti a valle: interrimento di canalizzazioni e corsi d'acqua.
ALTRI RISCHI NATURALI
Rischio d'incendio
: localmente moderato.
CARATTERISTICHE DELL'AGRICOLTURA
Indice di ruralità
: 10-20% in genere; > 20% a sud.
Tipologia azienda-famiglia: di autoconsumo (45%) e a tempo pieno (30%) in genere; a tempo pieno (49%) e di autoconsumo (28%) a sud.
Provenienza reddito aziendale: aziendale (37%) e da pensione (33%) in genere; aziendale (60%) ed extraziendale (21%) a sud.
Superficie aziendale media: 23 ha. 
SAU media: 11-13 ha.
Numero di corpi dell'azienda: > 3 (35%) e 1 (34%) in genere; 1 (60%) e 2-3 (28%) a sud.
Indirizzo colturale prevalente: in genere foraggere (55%) e cereali (34%), con prevalenza dell'olivo tra le colture arboree; a sud cereali (49%) e foraggere (35%), con prevalenza della vite tra le colture arboree.

Sottosistema di paesaggio  CP9
Alta e media Val d'Orcia e Val di Paglia

ZONE INTERESSATE
Alta e media Val d'Orcia e Val di Paglia.
PRINCIPALI CENTRI ABITATI
Gallina, Monticchiello, Pienza, Radicofani, San Casciano dei Bagni (per parte), San Quirico d'Orcia (p.p.).
SUPERFICIE  294 kmq.
CLIMA
Umido 62% (B2 30%, B4 12%, B3 11% e B1 9%) e subumido 38% (C1 34% e C2 4%).
LITOLOGIA
Argille (86%); subordinatamente depositi alluvionali recenti (7%).
RILIEVO
Intensità di rilievo
: collinare (alta 78%, bassa 10%) e subordinatamente montana (bassa 10%).
Fasce altimetriche prevalenti: 300-400 m (42%), 400-500 m (32%), 500-600 m (13%), 200-300 (8%), 600-900 m (5%).
Quota min-max: 236-834 m. 
USO DEL SUOLO
Colture agrarie (51% in diminuzione; di cui colture arboree, oliveti, 1%) e pascoli (24% in aumento); subordinatamente formazioni forestali (19%; di cui boschi 11% in diminuzione).
PROFILO DEL PAESAGGIO
Colture erbacee (46%) e pascoli di collina (20%); subordinatamente boschi (9%) e arbusteti e cespuglieti di collina (7%).
CARATTERISTICHE DEL PAESAGGIO
Eterogeneità dell'uso del suolo
: media 40%, alta 39%.
Densità di siepi: bassa e molto bassa 33%, media 11%, alta e molto alta 38%.
DEGRADAZIONE DEL SUOLO
Erosione
: da media a molto severa.
Consumo di territorio, per urbanizzazione: non frequente (1%) costante.
Inondabilità: fenomeni ricorrenti e non ricorrenti lungo il F. Orcia e gran parte dei suoi affluenti, lungo il T. Paglia e i suoi affluenti e lungo il T. Formone.
Effetti di degradazione indotti a valle: interrimento di canalizzazioni e corsi d'acqua.
ALTRI RISCHI NATURALI
Rischio d'incendio
: localmente da scarso a moderato.
CARATTERISTICHE DELL'AGRICOLTURA
Indice di ruralità
: > 20%.
Tipologia azienda-famiglia: a tempo pieno (49%) e di autoconsumo (28%).
Provenienza reddito aziendale: aziendale (60%) ed extraziendale (21%).
Superficie aziendale media: 23 ha. 
SAU media: 13 ha.
Numero di corpi dell'azienda: 1 (60%), 2-3 (28%).
Indirizzo colturale prevalente: cereali (48%) e foraggi (35%), tra le colture arboree prevale l'olivo.

Sottosistema di paesaggio  CP10
Colline sud occidentali della Val di Chiana

ZONE INTERESSATE
Colline sud occidentali della Val di Chiana, dalla zona di Torrita di Siena a Chiusi e alla valle del T. Astrone.
PRINCIPALI CENTRI ABITATI
Cetona (per parte), Chianciano Terme (p.p.), Chiusi, Chiusi Scalo, Gracciano, Montefollonico, Montepulciano, Montepulciano Stazione (p.p.), Palazzone (p.p.), Sant'Albino (p.p.), Sinalunga (p.p.), Torrita di Siena.
SUPERFICIE  224 kmq.
CLIMA
Subumido 77% (C1 72% e C2 5%) e umido B1 23%.
LITOLOGIA
Sabbie (68%); subordinatamente argille (20%) e depositi alluvionali recenti (8%).
RILIEVO
Intensità di rilievo
: collinare (alta 71%, bassa 22%).
Fasce altimetriche prevalenti: 300-400 m (48%), 200-300 m (39%), 400-500 m (10%), 500-700 m (3%).
Quota min-max: 231-607 m. 
USO DEL SUOLO
Colture agrarie (66% in diminuzione; di cui colture arboree 16%, vigneti 10%); subordinatamente formazioni forestali (16%; di cui boschi 15% in diminuzione), pascoli (12% in aumento) e aree urbanizzate.
PROFILO DEL PAESAGGIO
Colture erbacee (47%) e colture arboree di collina (15%); subordinatamente boschi (14%), pascoli (12%) e aree urbanizzate di collina (5%).
CARATTERISTICHE DEL PAESAGGIO
Eterogeneità dell'uso del suolo
: alta 45%, media 44%.
Densità di siepi: bassa e molto bassa 27%, media 11%, alta e molto alta 44%.
Presenza di terrazzamenti: 6%.
DEGRADAZIONE DEL SUOLO
Erosione
: da scarsa a media, localmente severa.
Consumo di territorio, per urbanizzazione: non frequente (5%) in aumento lento.
Inondabilità: fenomeni ricorrenti e non ricorrenti lungo T. Astrone, T. Fossalto e F.so di Gragnano; fenomeni non ricorrenti lungo T. Parce, F.so Segavene e F.so Monaco.
Effetti di degradazione indotti a valle: interrimento di canalizzazioni e corsi d'acqua.
ALTRI RISCHI NATURALI
Rischio d'incendio
: da scarso a severo.
CARATTERISTICHE DELL'AGRICOLTURA
Indice di ruralità
: 10-20%.
Tipologia azienda-famiglia: a tempo pieno (40%) e di autoconsumo (40%).
Provenienza reddito aziendale: aziendale (45%) ed extraziendale (33%).
Superficie aziendale media: 10 ha. 
SAU media: 7 ha a nord di Chianciano, 3 ha a sud.
Numero di corpi dell'azienda: 1 (36%), 2-3 (35%).
Indirizzo colturale prevalente: cereali (43%), foraggere (35%) e colture arboree (21%), in cui prevale la vite.

Sottosistema di paesaggio  CP11
Rilievi tra Bibbona e Ponteginòri

ZONE INTERESSATE
Zona tra Bibbona e Ponteginòri.
PRINCIPALI CENTRI ABITATI
Bibbona, Casale Marittimo (per parte), Guardistallo (p.p.), Montescudaio (p.p.).
SUPERFICIE  69 kmq.
CLIMA
Subumido 99% (C2 81% e C1 18%) e umido B1 1%.
LITOLOGIA
Variabile, argille (42%), depositi alluvionali antichi terrazzati (27%) e recenti (15%); subordinatamente conglomerati (8%).
RILIEVO
Intensità di rilievo
: collinare (alta 70%, bassa 21%).
Fasce altimetriche prevalenti: 0-100 m (73%), 100-200 m (24%), 200-300 m (3%).
Quota min-max: 21-268 m.
USO DEL SUOLO
Colture agrarie (73%; di cui colture arboree 11%, oliveti 7%); subordinatamente formazioni forestali (15%; di cui boschi 13% in aumento) e pascoli (8%).
PROFILO DEL PAESAGGIO
Colture erbacee di collina (57%); subordinatamente boschi (13%), colture arboree (10%) e pascoli di collina (7%).
CARATTERISTICHE DEL PAESAGGIO
Eterogeneità dell'uso del suolo
: media 51%, alta 25%.
Densità di siepi: bassa e molto bassa 25%, media 14%, alta e molto alta 45%.
Presenza di terrazzamenti: 2%.
DEGRADAZIONE DEL SUOLO
Erosione
: da scarsa a media.
Consumo di territorio, per urbanizzazione: non frequente (2%) costante.
Inondabilità: fenomeni ricorrenti lungo il F. Cecina; fenomeni non ricorrenti lungo T. Sterza, F.so della Madonna e Botro del Campo di Sasso.
Effetti di degradazione indotti a valle: interrimento di canalizzazioni e corsi d'acqua.
ALTRI RISCHI NATURALI
Rischio d'incendio
: da scarso a moderato.
CARATTERISTICHE DELL'AGRICOLTURA
Indice di ruralità
: > 10%.
Tipologia azienda-famiglia: a tempo pieno (30-49%) e di autoconsumo (28-45%).
Provenienza reddito aziendale: aziendale (37-60%) ed extraziendale (20-21%).
Superficie aziendale media: 23 ha. 
SAU media: 11-13 ha.
Numero di corpi dell'azienda: 1 (34-60%) e 2-3 (28-31%).
Indirizzo colturale prevalente: foraggere (35-55%), cereali (34-49%) e colture arboree (10%) con prevalenza di olivo.

Sottosistema di paesaggio  CP12
Valle del Carsia

ZONE INTERESSATE
Valle del T. Carsia nella zona di Ribolla.
PRINCIPALI CENTRI ABITATI
Ribolla.
SUPERFICIE  64 kmq.
CLIMA
Subumido C2 100%.
LITOLOGIA
Conglomerati (38%) e depositi alluvionali antichi terrazzati (33%); subordinatamente  depositi alluvionali recenti (15%) e argille (12%).
RILIEVO
Intensità di rilievo
: collinare (bassa 44%, alta 31%) e subordinatamente di pianura (25%).
Fasce altimetriche prevalenti: 0-100 m (88%), 100-200 m (12%).
Quota min-max: 22-150 m. 
USO DEL SUOLO
Colture agrarie (61% in diminuzione; di cui colture arboree 8%, vigneti 3%) e pascoli (24% in aumento); subordinatamente formazioni forestali (12% in diminuzione; di cui boschi 10% in diminuzione).
PROFILO DEL PAESAGGIO
Colture erbacee (38%) e pascoli di collina (20%); subordinatamente colture erbacee di pianura (16%), boschi di collina (8%) e colture arboree di collina (7%).
CARATTERISTICHE DEL PAESAGGIO
Eterogeneità dell'uso del suolo
: media 57%, bassa 32%.
Densità di siepi: bassa e molto bassa 43%, media 11%, alta e molto alta 31%.
DEGRADAZIONE DEL SUOLO
Erosione
: da scarsa a media.
Consumo di territorio, per urbanizzazione: non frequente (2%) costante.
Inondabilità: fenomeni ricorrenti e non ricorrenti lungo il T. Carsia.
ALTRI RISCHI NATURALI
Rischio d'incendio
: moderato.
CARATTERISTICHE DELL'AGRICOLTURA
Indice di ruralità
: 10-20%.
Tipologia azienda-famiglia: di autoconsumo (45%) e a tempo pieno (30%).
Provenienza reddito aziendale: in parti pressoché‚ uguali per le tre tipologie, con leggera prevalenza di quella aziendale (37%).
Superficie aziendale media: 23 ha. 
SAU media: 11 ha.
Numero di corpi dell'azienda: > 3 (35%), 1 (34%).
Indirizzo colturale prevalente: foraggere (55%) e cereali (34%), tra le colture arboree prevale la vite.

Sottosistema di paesaggio  CP13
Rilievi dalla bassa Val d'Orcia alla bassa valle del Trasubbie

ZONE INTERESSATE
Rilievi dalla valle del T. Gretano alla bassa valle dell'Orcia e alle basse valli del T. Mellacce e del T. Trasubbie.
PRINCIPALI CENTRI ABITATI
Baccinello, Cinigiano, Paganico.
SUPERFICIE  357 kmq.
CLIMA
Subumido 90% (C2 84% e C1 6%) e umido B1 10%.
LITOLOGIA
Argille (38%) e conglomerati (33%); subordinatamente depositi alluvionali recenti (18%) e sabbie (6%).
RILIEVO
Intensità di rilievo
: collinare (alta 74%, bassa 17%) e subordinatamente di pianura (7%).
Fasce altimetriche prevalenti: 100-200 m (48%), 0-100 m (35%), 200-300 m (16%), 300-500 m (1%).
Quota min-max: 14-409 m. 
USO DEL SUOLO
Colture agrarie (69%; di cui colture arboree 5% in diminuzione, oliveti 3%); subordinatamente formazioni forestali (15%; di cui boschi 12% in diminuzione) e pascoli (13%).
PROFILO DEL PAESAGGIO
Colture erbacee di collina (59%); subordinatamente pascoli di collina (12%), boschi di collina (11%), colture arboree di collina (5%) e colture erbacee di pianura (5%).
CARATTERISTICHE DEL PAESAGGIO
Eterogeneità dell'uso del suolo
: alta 43%, media 42%.
Densità di siepi: bassa e molto bassa 29%, media 11%, alta e molto alta 33%.
DEGRADAZIONE DEL SUOLO
Erosione
: da scarsa a media, localmente severa e molto severa.
Consumo di territorio, per urbanizzazione: non frequente (1%) costante.
Inondabilità: fenomeni ricorrenti e non ricorrenti lungo F. Ombrone, F. Orcia, T. Gretano, T. Gretanessa, T. Trisolla, T. Ribusieri, T. Melacce, T. Melacciole, T. Trasubbie, T. Maiano, T. Trasubbino, T. Ente, F.so Lanzo e F.so Senna.
Effetti di degradazione indotti a valle: interrimento di canalizzazioni e corsi d'acqua.
ALTRI RISCHI NATURALI
Rischio d'incendio
: localmente da moderato a severo nella parte nord.
CARATTERISTICHE DELL'AGRICOLTURA
Indice di ruralità
: > 20%.
Tipologia azienda-famiglia: a tempo pieno (49%) e di autoconsumo (28%).
Provenienza reddito aziendale: aziendale (60%) ed extraziendale (21%).
Superficie aziendale media: 23 ha. 
SAU media: 13 ha.
Numero di corpi dell'azienda: 1 (60%), 2-3 (28%).
Indirizzo colturale prevalente: cereali (48%) e foraggi (35%).

Sottosistema di paesaggio  CP14
Alta e media valle dell'Albegna

ZONE INTERESSATE
Alta e media valle dell'Albegna.
PRINCIPALI CENTRI ABITATI
Magliano in Toscana (per parte), Pomonte, Saturnia.
SUPERFICIE  259 kmq.
CLIMA
Subumido 83% (C2 44% e C1 39%) e umido 17% (B1 11% e B2 6%).
LITOLOGIA
Variabile, argille (34%), conglomerati (29%) e sabbie (11%); subordinatamente  depositi alluvionali recenti (10%) e travertini (7%).
RILIEVO
Intensità di rilievo
: collinare (alta 61%, bassa 32%) e subordinatamente di pianura (6%).
Fasce altimetriche prevalenti: 0-100 m (45%), 100-200 m (40%), 200-500 m (14%).
Quota min-max: 7-432 m. 
USO DEL SUOLO
Colture agrarie (50% in diminuzione; di cui colture arboree 4%, vigneti 2%) e pascoli (31% in aumento); subordinatamente formazioni forestali (16%; di cui boschi 15%).
PROFILO DEL PAESAGGIO
Colture erbacee (41%) e pascoli di collina (30%); subordinatamente boschi di collina (14%).
CARATTERISTICHE DEL PAESAGGIO
Eterogeneità dell'uso del suolo
: media 46%, bassa 41%.
Densità di siepi: bassa e molto bassa 39%, media 12%, alta e molto alta 35%.
DEGRADAZIONE DEL SUOLO
Erosione
: da scarsa a media.
Consumo di territorio, per urbanizzazione: non frequente (2%) costante.
Inondabilità: fenomeni ricorrenti lungo F. Albegna, F. Osa, F. Elsa, T. Fiascone, F.so dell'Asinarco e F.so Mozzapiedi.
Effetti di degradazione indotti a valle: interrimento di canalizzazioni e corsi d'acqua.
ALTRI RISCHI NATURALI
Rischio d'incendio
: da scarso a moderato.
CARATTERISTICHE DELL'AGRICOLTURA
Indice di ruralità
: > 20%.
Tipologia azienda-famiglia: a tempo pieno (49%) e di autoconsumo (28%).
Provenienza reddito aziendale: aziendale (60%) ed extraziendale (21%).
Superficie aziendale media: 23 ha. 
SAU media: 13 ha.
Numero di corpi dell'azienda: 1 (60%), 2-3 (28%).
Indirizzo colturale prevalente: cereali (48%) e foraggi (35%).

Sottosistema di paesaggio  CP15
Colline tra la bassa valle del Fiora e Capalbio

ZONE INTERESSATE
Colline tra la bassa valle del Fiora e Capalbio, zona di Pescia Fiorentina, da Poggio Capalbiaccio a Poggio Costone.
PRINCIPALI CENTRI ABITATI
Borgo Carige, Pescia Fiorentina.
SUPERFICIE  86 kmq.
CLIMA
Subumido 100% (C1 56% e C2 44%).
LITOLOGIA
Molto variabile, sabbie (25%), conglomerati (22%), depositi alluvionali antichi terrazzati (22%) e recenti (13%); subordinatamente  travertini (6%) e argilliti scompaginate del Complesso caotico (5%).
RILIEVO
Intensità di rilievo
: collinare (alta 44%, bassa 40%) e subordinatamente di pianura (12%).
Fasce altimetriche prevalenti: 0-100 m (69%), 100-200 m (27%), 200-300 m (4%).
Quota min-max: 14-299 m. 
USO DEL SUOLO
Colture agrarie (56% in diminuzione; di cui colture arboree 8%, vigneti 6%) e pascoli (31% in aumento); subordinatamente formazioni forestali (12%; di cui macchia, gariga e altri arbusteti e cespuglieti 6%).
PROFILO DEL PAESAGGIO
Colture erbacee (40%) e pascoli di collina (28%); subordinatamente colture erbacee di pianura (8%), colture arboree di collina (6%), boschi di collina (5%) e macchia, gariga e altri arbusteti e cespuglieti di collina (5%).
CARATTERISTICHE DEL PAESAGGIO
Eterogeneità dell'uso del suolo
: bassa 58%, media 37%.
Densità di siepi: bassa e molto bassa 56%, media 11%, alta e molto alta 23%.
DEGRADAZIONE DEL SUOLO
Erosione
: da scarsa a media, localmente severa e molto severa.
Consumo di territorio, per urbanizzazione: non frequente (1%) costante.
Inondabilità: fenomeni ricorrenti lungo il F.so del Lasco delle Vene e il F.so del Tafone.
ALTRI RISCHI NATURALI
Rischio d'incendio
: da scarso a moderato.
CARATTERISTICHE DELL'AGRICOLTURA
Indice di ruralità
: > 20%.
Tipologia azienda-famiglia: a tempo pieno (49%) e di autoconsumo (28%).
Provenienza reddito aziendale: aziendale (60%) ed extraziendale (21%).
Superficie aziendale media: 23 ha. 
SAU media: 13 ha.
Numero di corpi dell'azienda: 1 (60%), 2-3 (28%).
Indirizzo colturale prevalente: cereali (48%) e foraggi (35%), tra le colture arboree prevale la vite.

SISTEMA DI PAESAGGIO  RT = RIPIANI TUFACEI

ZONE INTERESSATE
Zona di Pitigliano e Sorano, dal T. Stridone a F.so della Nova.
PRINCIPALI CENTRI ABITATI
Pitigliano, San Giovanni delle Contee, San Quirico, Sorano.
SUPERFICIE  211 kmq.
CLIMA
Umido 71% (B1 43%, B2 25% e B3 3%) e subumido C1 29%.
LITOLOGIA
Rocce ignee effusive (86%).
RILIEVO
Intensità di rilievo
: collinare (alta 68%, bassa 27%).
Fasce altimetriche prevalenti: 400-500 m (39%), 200-300 m (29%), 300-400 m (20%), 100-200 m (5%), 500-700 m (7%).
Quota min-max: 135-612 m. 
USO DEL SUOLO
Colture agrarie (37% in diminuzione; di cui colture arboree 7%, vigneti 6%), pascoli (31% in aumento) e formazioni forestali (29%; di cui boschi 28%).
PROFILO DEL PAESAGGIO
Pascoli di collina (29%), boschi di collina (28%) e colture erbacee di collina (27%); subordinatamente colture arboree di collina (7%).
CARATTERISTICHE DEL PAESAGGIO
Eterogeneità dell'uso del suolo
: media 52%, alta 26%.
Densità di siepi: bassa e molto bassa 15%, media 7%, alta e molto alta 49%.
Presenza di terrazzamenti: 1%.
DEGRADAZIONE DEL SUOLO
Erosione
: da scarsa a media.
Consumo di territorio, per urbanizzazione: non frequente (2%) costante; 
per attività estrattive: non frequente (1%).
Inondabilità: fenomeni ricorrenti lungo il F. Fiora e il T. Stridone.
Effetti di degradazione indotti a valle: interrimento di canalizzazioni e corsi d'acqua.
ALTRI RISCHI NATURALI
Rischio d'incendio
: localmente da scarso a moderato.
CARATTERISTICHE DELL'AGRICOLTURA
Indice di ruralità
: > 20%.
Tipologia azienda-famiglia: a tempo pieno (49%) e di autoconsumo (28%).
Provenienza reddito aziendale: aziendale (60%) ed extraziendale (21%).
Superficie aziendale media: 23 ha. 
SAU media: 13 ha.
Numero di corpi dell'azienda: 1 (60%), 2-3 (28%).
Indirizzo colturale prevalente: cereali (48%) e foraggi (35%), tra le colture arboree prevale la vite.

SISTEMA DI PAESAGGIO  CI = CONCHE INTERMONTANE

ZONE INTERESSATE
Conche della Lunigiana, della Garfagnana, del Mugello, del Casentino, della Valtiberina e del Valdarno Superiore, piana di Arezzo e Val di Chiana.
PRINCIPALI CENTRI ABITATI
Anghiari, Arezzo (per parte), Aulla, Barberino di Mugello, Barga (p.p.), Bibbiena, Borgo S.Lorenzo, Bucine, Castelfranco di Sopra, Castelnuovo in Garfagnana, Castiglion Fibocchi, Castiglion Fiorentino (p.p.), Figline Valdarno, Filattiera, Foiano della Chiana, Gallicano (p.p.), Incisa in Valdarno (p.p.), Laterina, Licciana Nardi (p.p.), Loro Ciuffenna (p.p.), Marciano, Monte San Savino (p.p.), Monterchi, Montevarchi, Pian di Scò (p.p.), Pieve Fosciana, Pontremoli (p.p.), Poppi (p.p.), Pratovecchio (p.p.), Reggello, Rignano sull'Arno, S.Giovanni Valdarno, San Piero a Sieve (p.p.), Sansepolcro, Scarperia, Sinalunga (p.p.), Terranuova Bracciolini, Vicchio, Villafranca in Lunigiana.
SUPERFICIE  1.537 kmq.
CLIMA
Subumido 66% (C2 34% e C1 32%), umido 27% (B1 15%, B2 5%, B4 5% e B3 2%) e perumido 7%.
LITOLOGIA
Variabile, sabbie (25%), depositi alluvionali recenti (24%) e antichi terrazzati (21%); subordinatamente argille (10%) e conglomerati (8%).
RILIEVO
Intensità di rilievo
: collinare (alta 47%, bassa 22%) e di pianura (27%).
Fasce altimetriche prevalenti: 200-300 m (63%), 100-200 m (19%), 300-400 m (14%), 400-600 m (3%), 0-100 m (1%).
Quota min-max: 51-557 m.
USO DEL SUOLO
Colture agrarie (66% in diminuzione; di cui colture arboree 10%, vigneti 5%); subordinatamente formazioni forestali (16%; di cui boschi 15%), aree urbanizzate (8% in aumento) e pascoli (6%).
PROFILO DEL PAESAGGIO
Colture erbacee di collina (35%) e di pianura (21%) e boschi di collina (13%); subordinatamente colture arboree (7%) e pascoli di collina (6%).
CARATTERISTICHE DEL PAESAGGIO
Eterogeneità dell'uso del suolo
: media 45%, bassa 31%.
Densità di siepi: bassa e molto bassa 24%, media 11%, alta e molto alta 48%.
Presenza di terrazzamenti: 3%.

Sottosistema di paesaggio  CI1
Conca della Lunigiana

ZONE INTERESSATE
Conca della Lunigiana.
PRINCIPALI CENTRI ABITATI
Aulla, Filattiera, Licciana Nardi (per parte), Malgrate, Monteluscio, Monti, Pallerone, Pontremoli (p.p.), Terrarossa, Villafranca in Lunigiana.
SUPERFICIE  132 kmq.
CLIMA
Perumido 50% e umido B4 50%.
LITOLOGIA
Variabile, alternanze turbiditiche calcaree (31%), conglomerati (23%) e depositi alluvionali antichi terrazzati (21%) e recenti (9%); subordinatamente argilliti scompaginate del Complesso caotico (10%) e argille (6%).
RILIEVO
Intensità di rilievo
: collinare (alta 82%, bassa 9%).
Fasce altimetriche prevalenti: 100-200 m (56%), 200-300 m (28%), 0-100 m (12%), 300-500 m (4%).
Quota min-max: 51-494 m.
USO DEL SUOLO
Formazioni forestali (48% in aumento; di cui boschi 47% in aumento: castagneti da frutto 2%) e colture agrarie (27% in diminuzione; di cui colture arboree 8% in aumento, vigneti 6% in aumento); subordinatamente pascoli (13% in aumento) e aree urbanizzate.
PROFILO DEL PAESAGGIO
Boschi (42%: castagneti da frutto 1%) e colture erbacee di collina (18%); subordinatamente pascoli di collina (12%), aree urbanizzate di collina (8%), colture arboree di collina (7%) e boschi di montagna (5%).
CARATTERISTICHE DEL PAESAGGIO
Eterogeneità dell'uso del suolo
: alta 49%, media 45%.
Densità di siepi: bassa e molto bassa 4%, media 4%, alta e molto alta 51%.
Presenza di terrazzamenti: 7%.
DEGRADAZIONE DEL SUOLO
Erosione
: localmente media.
Consumo di territorio, per urbanizzazione: comune (9%) in aumento moderatamente veloce;
per attività estrattive: non frequente (1%).
Inondabilità: fenomeni ricorrenti e non ricorrenti lungo F. Magra, T. Verde, T. Gordana, T. Caprio, T. Teglia, T. Bagnone, F.so Osca, T. Penolo, T. Ciniglia, T. Tanerone, T. Aulella, T. Rosaro e T. Bardine.
ALTRI RISCHI NATURALI
Rischio d'incendio
: da moderato a molto severo.
CARATTERISTICHE DELL'AGRICOLTURA
Indice di ruralità
: < 10%.
Tipologia azienda-famiglia: di autoconsumo (63%) e a tempo pieno (25%).
Provenienza reddito aziendale: extraziendale (35%), da pensione (35%).
Superficie aziendale media: 11 ha. 
SAU media: 5 ha.
Numero di corpi dell'azienda: > 3 (40%) e 2-3 (35%).
Indirizzo colturale prevalente: foraggere (36%), cereali (34%) e colture arboree (28%), in prevalenza vite.

Sottosistema di paesaggio  CI2
Conca della Garfagnana

ZONE INTERESSATE
Conca della Garfagnana.
PRINCIPALI CENTRI ABITATI
Barga (per parte), Castelnuovo in Garfagnana, Fornaci di Barga, Gallicano (p.p.), Pieve Fosciana.
SUPERFICIE  46 kmq.
CLIMA
Perumido 100%.
LITOLOGIA
Molto variabile, depositi alluvionali antichi terrazzati (37%) e recenti (16%) e conglomerati (13%); subordinatamente arenarie turbiditiche quarzoso-feldspatiche (9%), argilliti scompaginate del Complesso caotico (7%) e sabbie (5%).
RILIEVO
Intensità di rilievo
: collinare (alta 80%, bassa 3%) e subordinatamente montana (bassa 15%).
Fasce altimetriche prevalenti: 100-300 m (58%), 300-400 m (26%), 400-500 m (14%), 500-600 m (3%).
Quota min-max: 119-557 m.
USO DEL SUOLO
Formazioni forestali (39% in aumento, di cui boschi 38% in aumento) e colture agrarie (35% in diminuzione; di cui colture arboree 5% in aumento, vigneti 3% in aumento); subordinatamente aree urbanizzate e pascoli (7%).
PROFILO DEL PAESAGGIO
Boschi (30%) e colture erbacee di collina (27%); subordinatamente aree urbanizzate di collina (17%) e boschi di montagna (9%).
CARATTERISTICHE DEL PAESAGGIO
Eterogeneità dell'uso del suolo
: media 58%, alta 30%.
Densità di siepi: bassa e molto bassa 3%, media 4%, alta e molto alta 58%.
Presenza di terrazzamenti: 8%.
DEGRADAZIONE DEL SUOLO
Consumo di territorio
, per urbanizzazione: frequente (18%) in aumento moderatamente veloce.
Inondabilità: fenomeni ricorrenti e non ricorrenti lungo F. Serchio, T. di Castiglione, T. Corsonna e T. Ania.
ALTRI RISCHI NATURALI
Rischio d'incendio
: da moderato a severo.
CARATTERISTICHE DELL'AGRICOLTURA
Indice di ruralità
: < 10%.
Tipologia azienda-famiglia: di autoconsumo (63%) e a tempo pieno (25%).
Provenienza reddito aziendale: extraziendale (35%), da pensione (35%).
Superficie aziendale media: 11 ha. 
SAU media: 5 ha.
Numero di corpi dell'azienda: > 3 (40%) e 2-3 (35%).
Indirizzo colturale prevalente: foraggere (36%), cereali (34%) e colture arboree (28%), in prevalenza vite.

Sottosistema di paesaggio  CI3
Conca del Mugello

ZONE INTERESSATE
Conca del Mugello.
PRINCIPALI CENTRI ABITATI
Barberino di Mugello, Borgo S.Lorenzo, Cavallina, Galliano, Grazzano, Luco Mugello, Panicaglia, Ronta (per parte), San Piero a Sieve (p.p.), Scarperia, Vicchio.
SUPERFICIE  164 kmq.
CLIMA
Umido 100% (B1 70%, B2 19% e B3 11%).
LITOLOGIA
Depositi alluvionali antichi terrazzati (62%) e argille (14%); subordinatamente conglomerati (7%) e turbiditi con scisti siltosi e marne (7%).
RILIEVO
Intensità di rilievo
: collinare (alta 62%, bassa 27%).
Fasce altimetriche prevalenti: 200-300 m (62%), 300-400 m (23%), 100-200 m (12%), 400-600 m (3%).
Quota min-max: 163-506 m.
USO DEL SUOLO
Colture agrarie (63% in diminuzione; di cui colture arboree 4% in diminuzione, oliveti 2%); subordinatamente formazioni forestali (19%; di cui boschi 18%), aree urbanizzate e pascoli (7% in aumento).
PROFILO DEL PAESAGGIO
Colture erbacee (53%) e boschi di collina (16%); subordinatamente aree urbanizzate di collina (9%), pascoli di collina (6%) e colture erbacee di pianura (5%).
CARATTERISTICHE DEL PAESAGGIO
Eterogeneità dell'uso del suolo
: media 53%, alta 33%.
Densità di siepi: bassa e molto bassa 21%, media 10%, alta e molto alta 50%.
DEGRADAZIONE DEL SUOLO
Erosione
: localmente da scarsa a media.
Consumo di territorio, per urbanizzazione: comune (10%) in aumento moderatamente veloce; 
per attività estrattive: non frequente (1%).
Inondabilità: fenomeni ricorrenti e non ricorrenti lungo il F. Sieve e il T. Muccione; fenomeni non ricorrenti lungo T. Bagnone, T. Bosso, T. Faltona, T. Le Cale, T. Fistona, F.so di Strulla e T. Ensa.
ALTRI RISCHI NATURALI
Rischio d'incendio
: localmente da moderato a severo.
CARATTERISTICHE DELL'AGRICOLTURA
Indice di ruralità
: < 10%.
Tipologia azienda-famiglia: di autoconsumo (63%) e a tempo pieno (25%).
Provenienza reddito aziendale: extraziendale (35%), da pensione (35%).
Superficie aziendale media: 11 ha. 
SAU media: 5 ha.
Numero di corpi dell'azienda: > 3 (40%) e 2-3 (35%).
Indirizzo colturale prevalente: foraggere (36%), cereali (34%) e colture arboree (28%), in prevalenza olivo.

Sottosistema di paesaggio  CI4
Conca del Casentino

ZONE INTERESSATE
Conca del Casentino, da Pratovecchio a Bibbiena.
PRINCIPALI CENTRI ABITATI
Bibbiena, Corsalone (per parte), Partina (p.p.), Poppi (p.p.), Pratovecchio (p.p.), Soci.
SUPERFICIE  53 kmq.
CLIMA
Umido 100% (B2 68%, B3 28% e B4 4%).
LITOLOGIA
Sabbie (43%) e depositi alluvionali antichi terrazzati (34%); subordinatamente argilliti scompaginate del Complesso caotico (15%) e alternanze turbiditiche calcaree (8%).
RILIEVO
Intensità di rilievo
: collinare (alta 77%, bassa 13%) e subordinatamente di pianura (6%).
Fasce altimetriche prevalenti: 300-400 m (61%), 400-500 m (34%), 500-600 m (5%).
Quota min-max: 316-553 m. 
USO DEL SUOLO
Colture agrarie (60% in diminuzione; di cui colture arboree 2%, vivai, pioppeti e simili 1%); subordinatamente formazioni forestali (15%; di cui boschi 14%), pascoli (13% in aumento) e aree urbanizzate.
PROFILO DEL PAESAGGIO
Colture erbacee (52%) e boschi di collina (13%); subordinatamente pascoli di collina (12%), aree urbanizzate di collina (9%) e colture erbacee di pianura (5%).
CARATTERISTICHE DEL PAESAGGIO
Eterogeneità dell'uso del suolo
: media 69%, bassa 22%.
Densità di siepi: bassa e molto bassa 11%, media 9%, alta e molto alta 65%.
Presenza di terrazzamenti: 3%.
DEGRADAZIONE DEL SUOLO
Erosione
: localmente da scarsa a media.
Consumo di territorio, per urbanizzazione: comune (10%) in aumento moderatamente veloce.
Inondabilità: fenomeni ricorrenti e non ricorrenti lungo il F. Arno; fenomeni non ricorrenti lungo T. Solano, T. Sova, T. Archiano e T. Teggina.
ALTRI RISCHI NATURALI
Rischio d'incendio
: localmente moderato.
CARATTERISTICHE DELL'AGRICOLTURA
Indice di ruralità
: 10-20%.
Tipologia azienda-famiglia: di autoconsumo (39%) e a tempo pieno (33%).
Provenienza reddito aziendale: aziendale (42%) ed extraziendale (30%).
Superficie aziendale media: 14 ha. 
SAU media: 6 ha.
Numero di corpi dell'azienda: > 3 (57%) e 2-3 (25%).
Indirizzo colturale prevalente: foraggere (52%) e cereali (28%), tra le colture arboree prevale la vite.

Sottosistema di paesaggio  CI5
Conca della Valtiberina

ZONE INTERESSATE
Conca della Valtiberina, zona di Sansepolcro, Anghiari e Monterchi.
PRINCIPALI CENTRI ABITATI
Anghiari, Gricignano, Monterchi, Prato (AR), Sansepolcro, Trebbio.
SUPERFICIE  80 kmq.
CLIMA
Subumido C2 64% e umido 36% (B1 35% e B2 1%).
LITOLOGIA
Depositi alluvionali antichi terrazzati (49%) e recenti (44%).
RILIEVO
Intensità di rilievo
: di pianura (44%) e collinare (alta 42%, bassa 12%).
Fasce altimetriche prevalenti: 300-400 m (87%), 200-300 m (5%), 400-600 m (7%).
Quota min-max: 290-506 m. 
USO DEL SUOLO
Colture agrarie (79%; di cui colture arboree 4%, vigneti 3%); subordinatamente aree urbanizzate e formazioni forestali (rappresentate da boschi, 8% in diminuzione).
PROFILO DEL PAESAGGIO
Colture erbacee di pianura (38%) e di collina (37%); subordinatamente boschi (7%) e aree urbanizzate di collina (7%).
CARATTERISTICHE DEL PAESAGGIO
Eterogeneità dell'uso del suolo
: bassa 54%, media 40%.
Densità di siepi: bassa e molto bassa 29%, media 17%, alta e molto alta 42%.
Presenza di terrazzamenti: 2%.
DEGRADAZIONE DEL SUOLO
Erosione
: localmente da scarsa a media.
Consumo di territorio, per urbanizzazione: comune (10%) in aumento moderatamente veloce;
per attività estrattive: non frequente (1%).
Inondabilità: fenomeni ricorrenti e non ricorrenti lungo il F. Tevere e il T. Sovara; fenomeni non ricorrenti lungo il T. Cerfone e la Valle Padonchia.
ALTRI RISCHI NATURALI
Rischio d'incendio
: localmente moderato.
CARATTERISTICHE DELL'AGRICOLTURA
Indice di ruralità
: 10-20%.
Tipologia azienda-famiglia: a tempo pieno (40%) e di autoconsumo (40%).
Provenienza reddito aziendale: aziendale (45%) ed extraziendale (33%).
Superficie aziendale media: 10 ha. 
SAU media: 3-7 ha.
Numero di corpi dell'azienda: 1 (36%), 2-3 (35%).
Indirizzo colturale prevalente: cereali (34%), foraggere (25%) e colture arboree (24%) in cui prevale la vite; è presente la coltura del tabacco soprattutto nel comune di Montieri.

Sottosistema di paesaggio  CI6
Conca del Valdarno superiore

ZONE INTERESSATE
Conca del Valdarno Superiore, da Laterina a Rignano sull'Arno.
PRINCIPALI CENTRI ABITATI
Bucine, Capannole (per parte), Castelfranco di Sopra, Castelnuovo dei Sabbioni (p.p.), Castiglion Fibocchi, Figline Valdarno, Incisa in Valdarno (p.p.), Laterina, Leccio, Levane, Loro Ciuffenna (p.p.), Mercatale Valdarno (p.p.), Montevarchi, Pian di Scò (p.p.), Reggello, Rignano sull'Arno, S.Giovanni Valdarno, S.Giustino Valdarno, Santa Barbara, Terranuova Bracciolini.
SUPERFICIE  408 kmq.
CLIMA
Subumido C2 81% e umido 19% (B1 17% e B2 2%).
LITOLOGIA
Variabile, argille (29%), sabbie (29%) e conglomerati (14%); subordinatamente depositi alluvionali recenti (10%) e antichi terrazzati (5%) e arenarie turbiditiche quarzoso-feldspatiche (9%).
RILIEVO
Intensità di rilievo
: collinare (alta 76%, bassa 15%).
Fasce altimetriche prevalenti: 200-300 m (48%), 100-200 m (44%), 300-400 m (7%), 400-600 m (1%).
Quota min-max: 100-522 m. 
USO DEL SUOLO
Colture agrarie (52% in diminuzione; di cui colture arboree 17%, oliveti 8%) e formazioni forestali (25%; di cui boschi 22% in aumento); subordinatamente pascoli (11% in aumento) e aree urbanizzate.
PROFILO DEL PAESAGGIO
Colture erbacee (32%), boschi (21%) e colture arboree di collina (14%); subordinatamente pascoli (11%) e aree urbanizzate di collina (6%).
CARATTERISTICHE DEL PAESAGGIO
Eterogeneità dell'uso del suolo
: media 49%, alta 44%.
Densità di siepi: bassa e molto bassa 7%, media 6%, alta e molto alta 60%.
Presenza di terrazzamenti: 2%.
DEGRADAZIONE DEL SUOLO
Erosione
: da scarsa a media, localmente severa.
Consumo di territorio, per urbanizzazione: comune (7%) in aumento lento; 
per attività estrattive: non frequente (2%).
Inondabilità: fenomeni ricorrenti e non ricorrenti lungo il T. Resco; fenomeni non ricorrenti lungo F. Arno, T. Chiesimone, Borro Cesto, T. Ciuffenna, T. Agna, T. Oreno, Borro Fornace e Borro Riofi.
ALTRI RISCHI NATURALI
Rischio d'incendio
: da moderato a molto severo.
CARATTERISTICHE DELL'AGRICOLTURA
Indice di ruralità
: 10-20% nelle zone più alte, < 10% più in basso.
Tipologia azienda-famiglia: nelle zone più alte a tempo parziale (43%) e a tempo pieno (36%), più in basso di autoconsumo (63%) e a tempo pieno (25%).
Provenienza reddito aziendale: nelle zone più alte aziendale (53%) ed extraziendale (29%), più in basso extraziendale (35%) e da pensione (35%).
Superficie aziendale media: 18 ha in alto, 11 ha in basso. 
SAU media: 9 ha in alto e 5 ha in basso.
Numero di corpi dell'azienda: nelle zone più alte 2-3 (46%) e 1 (43%), più in basso > 3 (40%) e 2-3 (35%).
Indirizzo colturale prevalente: nelle zone più alte colture arboree (67%) e cereali (28%); più in basso foraggere (36%) e colture arboree (28%).

Sottosistema di paesaggio  CI7
Piana di Arezzo

ZONE INTERESSATE
Piana di Arezzo.
PRINCIPALI CENTRI ABITATI
Arezzo (per parte), Chiassa, Indicatore, Ponte alla Chiassa, Ponte Buriano, Tregozzano (p.p.).
SUPERFICIE  87 kmq.
CLIMA
Subumido C2 78% e umido 22% (B1 16% e B2 6%).
LITOLOGIA
Depositi alluvionali antichi terrazzati (61%) e recenti (22%); subordinatamente turbiditi con scisti siltosi e marne (8%).
RILIEVO
Intensità di rilievo
: collinare (bassa 38%, alta 24%) e di pianura (38%).
Fasce altimetriche prevalenti: 200-300 m (99%), 300-400 m (1%).
Quota min-max: 202-343 m. 
USO DEL SUOLO
Colture agrarie (65% in diminuzione; di cui colture arboree 9% in diminuzione, vigneti 6%) e aree urbanizzate; subordinatamente formazioni forestali (rappresentate da boschi, 7%).
PROFILO DEL PAESAGGIO
Colture erbacee di collina (34%) e di pianura (21%); subordinatamente aree urbanizzate di pianura (11%) e di collina (11%), colture arboree di collina (8%) e boschi di collina (6%).
CARATTERISTICHE DEL PAESAGGIO
Eterogeneità dell'uso del suolo
: media 55%, bassa 28%.
Densità di siepi: bassa e molto bassa 14%, media 10%, alta e molto alta 68%.
Presenza di terrazzamenti: 1%.
DEGRADAZIONE DEL SUOLO
Consumo di territorio
, per urbanizzazione: frequente (22%) in aumento rapido; 
per attività estrattive: non frequente (1%).
Inondabilità: fenomeni ricorrenti e non ricorrenti lungo F. Arno, T. La Chiassa, T. Vingone, T. Castro e canale Maestro della Chiana.
ALTRI RISCHI NATURALI
Rischio d'incendio
: da moderato a severo.
CARATTERISTICHE DELL'AGRICOLTURA
Indice di ruralità
: < 10%.
Tipologia azienda-famiglia: di autoconsumo (53%) e a tempo pieno (29%).
Provenienza reddito aziendale: extraziendale (43%) e aziendale (32%).
Superficie aziendale media: 5 ha. 
SAU media: 3 ha.
Numero di corpi dell'azienda: 1 (50%) e 2-3 (40%).
Indirizzo colturale prevalente: cereali (48%) e colture arboree (28%), in prevalenza vite.

Sottosistema di paesaggio  CI8
Val di Chiana

ZONE INTERESSATE
Val di Chiana.
PRINCIPALI CENTRI ABITATI
Badia al Pino, Barullo Centoia, Battifolle (per parte), Bettolle, Camucia (p.p.), Castiglion Fiorentino (p.p.), Cesa, Guazzino, Foiano della Chiana, Marciano, Monsignolo, Montecchio (Castiglion F.no, p.p.), Montecchio (Cortona), Montepulciano Stazione (p.p.), Monte San Savino (p.p.), Olmo (p.p.), Osteria, Pieve al Toppo, Pozzo della Chiana, Puliciano (p.p.), Rigutino (p.p.), Santa Caterina, Sinalunga (p.p.), Terontola Stazione (p.p.), Valiano, Viciomaggio (p.p.).
SUPERFICIE  568 kmq.
CLIMA
Subumido 98% (C1 85% e C2 13%) e umido B2 2%.
LITOLOGIA
Depositi alluvionali recenti (45%) e sabbie (41%); subordinatamente depositi alluvionali antichi terrazzati (9%).
RILIEVO
Intensità di rilievo
: di pianura (55%) e collinare (bassa 31%, alta 14%).
Fasce altimetriche prevalenti: 200-300 m (94%), 300-400 m (6%).
Quota min-max: 225-346 m. 
USO DEL SUOLO
Colture agrarie (88%; di cui colture arboree 9%, vigneti 5%); subordinatamente aree urbanizzate.
PROFILO DEL PAESAGGIO
Colture erbacee di pianura (45%) e di collina (35%); subordinatamente colture arboree di pianura (5%).
CARATTERISTICHE DEL PAESAGGIO
Eterogeneità dell'uso del suolo
: bassa 59%, media 37%.
Densità di siepi: bassa e molto bassa 45%, media 18%, alta e molto alta 32%.
Presenza di terrazzamenti: 3%.
DEGRADAZIONE DEL SUOLO
Erosione
: da scarsa a media nelle colline della parte meridionale, localmente media in quelle a nord.
Consumo di territorio, per urbanizzazione: non frequente (5%) costante.
Inondabilità: fenomeni ricorrenti prevalenti nella pianura della Val di Chiana a sud della confluenza con il T. Esse; fenomeni ricorrenti e non ricorrenti con prevalenza dei secondi nella pianura a nord di Cesa e lungo il T. Esse, oltre che lungo gran parte dei loro affluenti, tra cui F.so Vignone, R. di Cozzano, R. di Vitiano, F.so di Loto, R. Riola, F.so Il Leprone e F.so Gargaiolo, nella piana tra canale Renello e canale Montecchio e a nord di Monsigliolo.
ALTRI RISCHI NATURALI
Rischio d'incendio
: da moderato a severo.
CARATTERISTICHE DELL'AGRICOLTURA
Indice di ruralità
: > 20% in genere, 10-20% nella zona occidentale, di Foiano della Chiana e Battifolle.
Tipologia azienda-famiglia: di autoconsumo (46%) e a tempo parziale (34%) in genere, a tempo pieno (40%) e di autoconsumo (40%) nella zona occidentale.
Provenienza reddito aziendale: aziendale ed extraziendale, rispettivamente 58% e 26% in genere e 45% e 33% nella zona occidentale.
Superficie aziendale media: 9-10 ha. 
SAU media: 6-7 ha.
Numero di corpi dell'azienda: 1 e 2-3, rispettivamente 59% e 26% in genere e 36% e 35% nella zona occidentale.
Indirizzo colturale prevalente: in genere cereali (43%), colture arboree (24%) e colture industriali (21%); nella zona occidentale cereali (34%) foraggere (25%) e colture arboree (24%), con prevalenza di vite.
   

  PROFILI DI PAESAGGIO

Toscana
PROFILO DEL PAESAGGIO:
Boschi di montagna (23%), e di collina (16%) e colture erbacee di collina (17%); subordinatamente colture erbacee di pianura (7%), pascoli di collina (7%) e colture arboree di collina (6%).

Sistema di paesaggio AP "Appennino"
PROFILO DEL PAESAGGIO:
Boschi di montagna (51%) e di collina (15%); subordinatamente colture arboree di collina (7%) e pascoli di montagna (6%).

Sistema di paesaggio AA "Alpi Apuane"
PROFILO DEL PAESAGGIO:
Boschi di montagna (59%); subordinatamente aree nude ed estrattive di montagna (9%), colture arboree di montagna (7%) e pascoli di montagna (6%).

Sistema di paesaggio RA "Rilievi dell'antiappennino"
PROFILO DEL PAESAGGIO:
Boschi di collina (29%) e di montagna (13%), colture erbacee di collina (14%) e macchia, gariga e altri arbusteti e cespuglieti di collina (13%); subordinatamente pascoli di collina (12%) e macchia, gariga e altri arbusteti e cespuglieti di montagna (6%).

Sistema di paesaggio CP "Colline plioceniche"
PROFILO DEL PAESAGGIO:
Colture erbacee di collina (46%), boschi di collina (15%), pascoli di collina (13%) e colture arboree di collina (12%).

Sistema di paesaggio RT "Ripiani tufacei"
PROFILO DEL PAESAGGIO:
Pascoli di collina (29%), boschi di collina (28%) e colture erbacee di collina (27%); subordinatamente colture arboree di collina (7%).
 

Sistema di paesaggio CI "Conche intermontane"
PROFILO DEL PAESAGGIO:
Colture erbacee di collina (35%) e di pianura (21%) e boschi di collina (13%); subordinatamente colture arboree (7%) ed erbacee di collina (6%).

Sistema di paesaggio PA "Pianure alluvionali"
PROFILO DEL PAESAGGIO:
Colture erbacee di pianura (47%) e aree urbanizzate di pianura (21%); subordinatamente colture arboree di pianura (8%), colture erbacee di collina (7%) e aree urbanizzate di collina (5%).

Sistema di paesaggio PC "Pianure costiere"
PROFILO DEL PAESAGGIO:
Colture erbacee di pianura (48%) e aree urbanizzate di pianura (14%); subordinatamente boschi di pianura (8%), colture arboree di collina (7%) e pascoli di pianura (5%).

Sistema di paesaggio IP "Isole e promontori"
PROFILO DEL PAESAGGIO:
Macchia, gariga e altri arbusteti e cespuglieti di montagna (34%) e di collina (17%) e boschi di montagna (11%); subordinatamente colture erbacee di collina (9%), aree urbanizzate di collina (7%) e boschi di collina (6%).

SOTTOSISTEMI

AA1
PROFILO DEL PAESAGGIO:
Boschi di montagna (61%); subordinatamente aree nude e aree estrattive di montagna (11%), pascoli di montagna (7%) e colture arboree di montagna (6%).

AA2
PROFILO DEL PAESAGGIO:
Boschi di montagna (49%) e colture arboree di montagna (15%); subordinatamente macchia, gariga e altri arbusteti e cespuglieti di montagna (8%), boschi di collina (8%), colture arboree di collina (6%) e aree urbanizzate di collina (6%).


AP1
PROFILO DEL PAESAGGIO:
Boschi di montagna (65%); subordinatamente pascoli di montagna (8%) e boschi di collina (7%).

AP2
PROFILO DEL PAESAGGIO:
Boschi di montagna (70%); subordinatamente pascoli di montagna (14%).

AP3
PROFILO DEL PAESAGGIO:
Boschi di montagna (74%); subordinatamente pascoli di montagna (13%).

AP4
PROFILO DEL PAESAGGIO:
Boschi di montagna (63%) e di collina (10%); subordinatamente colture arboree di montagna (8%) e di collina (6%).

AP5
PROFILO DEL PAESAGGIO:
Boschi di montagna (76%); subordinatamente pascoli di montagna (7%) e boschi di collina (5%).

AP6
PROFILO DEL PAESAGGIO:
Boschi di montagna (28%) e di collina (19%), pascoli di collina (19%) e di montagna (17%); subordinatamente arbusteti e cespuglieti di montagna (6%).

AP7
PROFILO DEL PAESAGGIO:
Boschi di montagna (73%); subordinatamente pascoli di montagna (8%) e boschi di collina (7%).

AP8
PROFILO DEL PAESAGGIO:
Boschi di montagna (40%) e di collina (16%); subordinatamente colture arboree di montagna (8%) e di collina (8%), colture erbacee di collina (6%) e pascoli di montagna (5%).

AP9
PROFILO DEL PAESAGGIO:
Boschi di montagna (63%); subordinatamente boschi di collina (10%).

AP10
PROFILO DEL PAESAGGIO:
Boschi di montagna (55%) e di collina (11%); subordinatamente pascoli di montagna (11%) e di collina (6%).

AP11
PROFILO DEL PAESAGGIO:
Boschi di montagna (44%) e pascoli di montagna (16%) e di collina (14%); subordinatamente boschi di collina (11%).

AP12
PROFILO DEL PAESAGGIO:
Boschi (43%) e pascoli di montagna (26%); subordinatamente boschi di collina (7%) e colture erbacee di montagna (5%).

AP13
PROFILO DEL PAESAGGIO:
Boschi di montagna (50%) e di collina (13%); subordinatamente colture erbacee di collina (10%) e di montagna (5%), arbusteti e cespuglieti di montagna (6%) e colture arboree di collina (5%) e di montagna (5%).

AP14
PROFILO DEL PAESAGGIO:
Boschi di montagna (22%), colture arboree di collina (20%) e colture erbacee di collina (20%); subordinatamente boschi di collina (11%), aree urbanizzate di collina (9%) e colture erbacee di pianura (6%).

AP15
PROFILO DEL PAESAGGIO:
Colture arboree di collina (32%) e boschi di montagna (23%) e di collina (16%); subordinatamente colture arboree di montagna (14%) e colture erbacee di collina (7%).

AP16
PROFILO DEL PAESAGGIO:
Colture arboree (45%) e boschi di collina (30%); subordinatamente colture erbacee (11%) e aree urbanizzate di collina (8%).

AP17
PROFILO DEL PAESAGGIO:
Boschi di montagna (35%) e di collina (28%); subordinatamente colture arboree di collina (13%) e di montagna (7%) e colture erbacee di collina (6%).

AP18
PROFILO DEL PAESAGGIO:
Boschi (45%) e colture arboree di collina (26%); subordinatamente boschi di montagna (9%) e colture erbacee di collina (7%).

AP19
PROFILO DEL PAESAGGIO:
Boschi di collina (56%); subordinatamente colture erbacee di collina (13%), colture arboree di collina (12%) e boschi di montagna (9%).

CI1
PROFILO DEL PAESAGGIO:
Boschi (42%) e colture erbacee di collina (18%); subordinatamente pascoli di collina (12%), aree urbanizzate di collina (8%), colture arboree di collina (7%) e boschi di montagna (5%).

CI2
PROFILO DEL PAESAGGIO:
Boschi (30%) e colture erbacee di collina (27%); subordinatamente aree urbanizzate di collina (17%) e boschi di montagna (9%).

CI3
PROFILO DEL PAESAGGIO:
Colture erbacee (53%) e boschi di collina (16%); subordinatamente aree urbanizzate di collina (9%), pascoli di collina (6%) e colture erbacee di pianura (5%).

CI4
PROFILO DEL PAESAGGIO:
Colture erbacee (52%) e boschi di collina (13%); subordinatamente pascoli di collina (12%), aree urbanizzate di collina (9%) e colture erbacee di pianura (5%).

CI5
PROFILO DEL PAESAGGIO:
Colture erbacee di pianura (38%) e di collina (37%); subordinatamente boschi (7%) e aree urbanizzate di collina (7%).

CI6
PROFILO DEL PAESAGGIO:
Colture erbacee (32%), boschi (21%) e colture arboree di collina (14%); subordinatamente pascoli (11%) e aree urbanizzate di collina (6%).

CI7
PROFILO DEL PAESAGGIO:
Colture erbacee di collina (34%) e di pianura (21%); subordinatamente aree urbanizzate di pianura (11%) e di collina (11%), colture arboree di collina (8%) e boschi di collina (6%).

CI8
PROFILO DEL PAESAGGIO:
Colture erbacee di pianura (45%) e di collina (35%); subordinatamente colture arboree di pianura (5%).
 

CP1
PROFILO DEL PAESAGGIO:
Boschi di collina (30%) e colture erbacee di collina (16%) e di pianura (15%); subordinatamente
colture arboree di collina (14%), boschi di pianura (7%) e aree urbanizzate di collina (5%).

CP2
PROFILO DEL PAESAGGIO:
Colture erbacee (43%) e colture arboree di collina (36%); subordinatamente boschi (7%) e aree urbanizzate di collina (6%).

CP3
PROFILO DEL PAESAGGIO:
Colture erbacee di collina (68%); subordinatamente pascoli (9%), boschi (7%), colture arboree (5%) e aree urbanizzate di collina (5%).

CP4
PROFILO DEL PAESAGGIO:
Colture erbacee (34%), colture arboree (24%) e boschi di collina (21%); subordinatamente pascoli (10%) e aree urbanizzate di collina (5%).

CP5
PROFILO DEL PAESAGGIO:
Colture erbacee (33%), colture arboree (28%) e boschi di collina (23%); subordinatamente aree urbanizzate di collina (5%).

CP6
PROFILO DEL PAESAGGIO:
Colture erbacee di collina (59%); subordinatamente pascoli (17%) e boschi di collina (6%).

CP7
PROFILO DEL PAESAGGIO:
Colture erbacee (47%) e colture arboree di collina (13%); subordinatamente pascoli di collina (10%), boschi di collina (10%), aree urbanizzate di collina (9%) e colture erbacee di pianura (8%).

CP8
PROFILO DEL PAESAGGIO:
Colture erbacee di collina (59%); subordinatamente pascoli (15%) e boschi di collina (15%).

CP9
PROFILO DEL PAESAGGIO:
Colture erbacee (46%) e pascoli di collina (20%); subordinatamente boschi (9%) e arbusteti e cespuglieti di collina (7%).

CP10
PROFILO DEL PAESAGGIO:
Colture erbacee (47%) e colture arboree di collina (15%); subordinatamente boschi (14%), pascoli (12%) e aree urbanizzate di collina (5%).

CP11
PROFILO DEL PAESAGGIO:
Colture erbacee di collina (57%); subordinatamente boschi (13%), colture arboree (10%) e pascoli di collina (7%).

CP12
PROFILO DEL PAESAGGIO:
Colture erbacee (38%) e pascoli di collina (20%); subordinatamente colture erbacee di pianura (16%), boschi di collina (8%) e colture arboree di collina (7%).

CP13
PROFILO DEL PAESAGGIO:
Colture erbacee di collina (59%); subordinatamente pascoli di collina (12%), boschi di collina (11%), colture arboree di collina (5%) e colture erbacee di pianura (5%).

CP14
PROFILO DEL PAESAGGIO:
Colture erbacee (41%) e pascoli di collina (30%); subordinatamente boschi di collina (14%).

CP15
PROFILO DEL PAESAGGIO:
Colture erbacee (40%) e pascoli di collina (28%); subordinatamente colture erbacee di pianura (8%), colture arboree di collina (6%), boschi di collina (5%) e macchia, gariga e altri arbusteti e cespuglieti di collina (5%).

IP1
PROFILO DEL PAESAGGIO:
Macchia, gariga e altri arbusteti e cespuglieti di montagna (37%) e di collina (11%) e boschi di montagna (14%); subordinatamente aree urbanizzate di collina (9%), colture erbacee di collina (7%), boschi di collina (5%) e aree nude o estrattive di montagna (5%).

IP3
PROFILO DEL PAESAGGIO:
Macchia, gariga e altri arbusteti e cespuglieti (47%) e pascoli di montagna (28%); subordinatamente macchia, gariga e altri arbusteti e cespuglieti di collina (8%) e aree nude di montagna (8%).

IP6
PROFILO DEL PAESAGGIO:
Macchia, gariga e altri arbusteti e cespuglieti di montagna (58%); subordinatamente boschi di montagna (20%) e  macchia, gariga e altri arbusteti e cespuglieti di collina (9%).

IP8
PROFILO DEL PAESAGGIO:
Colture erbacee (27%), aree urbanizzate (19%) e macchia, gariga e altri arbusteti e cespuglieti di collina (12%); subordinatamente boschi di montagna (12%) e di collina (11%) e colture arboree di collina (9%).

IP9
PROFILO DEL PAESAGGIO:
Macchia, gariga e altri arbusteti e cespuglieti di collina (36%) e di montagna (17%) e colture erbacee di collina (14%); subordinatamente boschi (10%) e aree urbanizzate di collina (5%).

IP10
PROFILO DEL PAESAGGIO:
Macchia, gariga e altri arbusteti e cespuglieti di montagna (37%) e di collina (27%); subordinatamente boschi di collina (9%)  e di montagna (5%), colture arboree di collina (9%) e colture erbacee di collina (6%).

IP11
PROFILO DEL PAESAGGIO:
Macchia, gariga e altri arbusteti e cespuglieti di montagna (41%) e di collina (18%); subordinatamente boschi di montagna (9%), colture arboree di montagna (6%) e di collina (5%) e colture erbacee di collina (6%).

PA1
PROFILO DEL PAESAGGIO:
Colture erbacee (32%) e aree urbanizzate di pianura (28%); subordinatamente colture arboree di pianura (13%) e di collina (5%), aree urbanizzate di collina (10%) e colture erbacee di collina (6%).

PA2
PROFILO DEL PAESAGGIO:
Colture erbacee di pianura (61%); subordinatamente aree urbanizzate (18%) e pascoli di pianura (5%).

PA3
PROFILO DEL PAESAGGIO:
Colture erbacee (53%) e aree urbanizzate di pianura (20%); subordinatamente colture erbacee di collina (6%) e pascoli di pianura (5%).

PA4
PROFILO DEL PAESAGGIO:
Colture erbacee (45%), aree urbanizzate (12%) e colture arboree di pianura (11%); subordinatamente colture erbacee di collina (8%), arbusteti e cespuglieti di pianura (7%) e aree urbanizzate di collina (6%).

PA5
PROFILO DEL PAESAGGIO:
Colture erbacee (45%) e aree urbanizzate di pianura (17%); subordinatamente colture erbacee di collina (12%), aree urbanizzate di collina (6%)  e colture arboree di pianura (5%) e di collina (5%).

PC1
PROFILO DEL PAESAGGIO:
Aree urbanizzate (29%), colture erbacee (27%) e boschi di pianura (20%); subordinatamente corpi d'acqua (5%).

PC2
PROFILO DEL PAESAGGIO:
Colture erbacee (53%) e aree urbanizzate di pianura (14%); subordinatamente colture erbacee di collina (12%), boschi di pianura (7%) e colture arboree di pianura (5%).

PC3
PROFILO DEL PAESAGGIO:
Colture erbacee di pianura (67%); subordinatamente aree urbanizzate di pianura (10%) e colture erbacee di collina (12%).

PC4
PROFILO DEL PAESAGGIO:
Colture erbacee di pianura (28%) e di collina (19%) e pascoli di pianura (14%) e di collina (10%); subordinatamente aree urbanizzate di pianura (9%) e colture arboree di pianura (5%) e di collina (5%).

PC5
PROFILO DEL PAESAGGIO:
Colture erbacee di pianura (60%); subordinatamente colture erbacee di collina (8%), pascoli di pianura (8%), boschi di pianura (5%) e aree urbanizzate di pianura (5%).

PC6
PROFILO DEL PAESAGGIO:
Colture erbacee di pianura (48%) e corpi d'acqua (22%); subordinatamente colture erbacee di collina (6%), pascoli di pianura (5%) e aree urbanizzate di pianura (5%).

PC7
PROFILO DEL PAESAGGIO:
Colture erbacee di pianura (73%); subordinatamente macchia, gariga e altri arbusteti e cespuglieti di pianura (12%).

RA1
PROFILO DEL PAESAGGIO:
Boschi (28%), colture erbacee (19%) e macchia, gariga e altri arbusteti e cespuglieti di pianura (16%); subordinatamente boschi di montagna (12%), aree urbanizzate di collina (6%), pascoli di collina (5%) e macchia, gariga e altri arbusteti e cespuglieti di montagna (5%).

RA2
PROFILO DEL PAESAGGIO:
Boschi di collina (29%) e di montagna (15%) e macchia, gariga e altri arbusteti e cespuglieti di collina (14%); subordinatamente colture erbacee di collina (12%), macchia, gariga e altri arbusteti e cespuglieti di montagna (8%), colture arboree di collina (6%) e pascoli di collina (6%).

RA3
PROFILO DEL PAESAGGIO:
Boschi (39%), macchia, gariga e altri arbusteti e cespuglieti (17%) e colture erbacee di collina (15%); subordinatamente boschi di montagna (8%), pascoli di collina (7%) e macchia, gariga e altri arbusteti e cespuglieti di montagna (5%).

RA4
PROFILO DEL PAESAGGIO:
Boschi di collina (34%) e di montagna (21%) e macchia, gariga e altri arbusteti e cespuglieti di collina (11%); subordinatamente pascoli di collina (10%), macchia, gariga e altri arbusteti e cespuglieti di montagna (7%) e colture erbacee di collina (6%).

RA5
PROFILO DEL PAESAGGIO:
Boschi di collina (49%) e di montagna (16%); subordinatamente colture erbacee (12%), pascoli (7%) e macchia, gariga e altri arbusteti e cespuglieti di collina (7%).

RA6
PROFILO DEL PAESAGGIO:
Colture erbacee (28%), boschi (24%) e pascoli di collina (22%); subordinatamente macchia, gariga e altri arbusteti e cespuglieti di collina (8%).

RA7
PROFILO DEL PAESAGGIO:
Boschi (28%), colture erbacee (19%) e macchia, gariga e altri arbusteti e cespuglieti di collina (16%); subordinatamente pascoli di collina (15%), colture arboree di collina (6%), boschi di montagna (5%) e macchia, gariga e altri arbusteti e cespuglieti di montagna (5%).

RA8
PROFILO DEL PAESAGGIO:
Macchia, gariga e altri arbusteti e cespuglieti (23%), boschi (21%) e colture erbacee di collina (14%); subordinatamente colture arboree di collina (11%), pascoli di collina (7%), boschi di montagna (7%) e macchia, gariga e altri arbusteti e cespuglieti di montagna (7%).

RA9
PROFILO DEL PAESAGGIO:
Colture erbacee (34%), pascoli (24%) e macchia, gariga e altri arbusteti e cespuglieti di collina (14%); subordinatamente boschi (13%) e colture arboree di collina (8%).

RA10
PROFILO DEL PAESAGGIO:
Colture erbacee di collina (23%) e boschi di collina (21%) e di montagna (13%); subordinatamente pascoli di collina (11%) e di montagna (5%), colture erbacee di montagna (8%) e macchia, gariga e altri arbusteti e cespuglieti di collina (8%) e di montagna (5%).

RA11
PROFILO DEL PAESAGGIO:
Boschi di montagna (33%) e di collina (25%); subordinatamente pascoli di collina (11%) e di montagna (9%).

RA12
PROFILO DEL PAESAGGIO:
Boschi (26%), pascoli (24%) e colture erbacee di collina (17%); subordinatamente boschi (13%), pascoli (5%) e colture erbacee di montagna (5%).

RA13
PROFILO DEL PAESAGGIO:
Boschi (37%), macchia, gariga e altri arbusteti e cespuglieti (18%), pascoli (12%) e colture erbacee di collina (12%); subordinatamente macchia, gariga e altri arbusteti e cespuglieti (8%) e boschi di montagna (6%).

RA14
PROFILO DEL PAESAGGIO:
Boschi di collina (33%) e di montagna (20%) e colture erbacee di collina (18%); subordinatamente pascoli di collina (10%) e colture erbacee di montagna (5%).

RA15
PROFILO DEL PAESAGGIO:
Macchia, gariga e altri arbusteti e cespuglieti di collina (28%) e di montagna (10%) e boschi di collina (24%) e di montagna (10%); subordinatamente colture erbacee (10%) e arboree di collina (9%).

RA16
PROFILO DEL PAESAGGIO:
Macchia, gariga e altri arbusteti e cespuglieti di collina (25%) e di montagna (17%), boschi di collina (15%) e pascoli di collina (12%); subordinatamente colture erbacee di collina (11%), colture arboree di collina (7%) e boschi di montagna (6%).
 


N.d.R. Si omettono le tabelle a causa della difficoltà di impaginazione in formato HTML, ce ne scusiamo con gli autori e i lettori.


AUTORI

Roberto Rossi, geologo, è dirigente del Dipartimento delle politiche territoriali e ambientali, responsabile dell'Unità operativa complessa "Tutela della diversità ecologica" dell'Area "Tutela e valorizzazione delle risorse ambientali".

Gli altri due autori sono funzionari del Servizio "Foreste e patrimonio agroforestale" del Dipartimento dello sviluppo economico.

Giovanni Ariberto Merendi, forestale, è responsabile dell'Unità operativa organica "Piani forestali".

Andrea Vinci, geologo, ricopre la posizione individuale (equiparata a Unità operativa organica) "Risorse del territorio agricolo-forestale".

 La Carta dei sistemi di paesaggio della Toscana a scala 1:250.000 (Rossi e Merendi, 1992), da cui sono tratte le illustrazioni di questo studio, è reperibile presso l'Area SIT e cartografia del Dipartimento delle politiche territoriali e ambientali. 

Catalogazione nella pubblicazione (CIP) a cura della Biblioteca della Giunta regionale toscana:

 I sistemi di paesaggio della Toscana

I. Rossi, Roberto II. Merendi, Giovanni Ariberto III. Vinci, Andrea IV. Toscana. Dipartimento agricoltura e foreste 1. Toscana-Paesaggio naturale

 Presumibilmente la pubblicazione andrà definita come: seconda edizione riveduta e ampliata

dopo quella stampata dalla Litografia della Giunta Regionale nell'agosto 1996

[GUARDIE AMBIENTALI VOLONTARIE - SERVIZIO VIGILANZA AMBIENTALE].

Ultimo aggiornamento 04/01/03